Archive for April, 2005

Apr 28 2005

Mistero scientifico in Germania: centinaia di rospi esplodono

Published by news under Animali

AMBURGO - Un macabro mistero sta tenendo impegnati in questi giorni zoologi e veterinari tedeschi. Da qualche settimana centinaia di rospi muoiono in uno stagno del quartiere amburghese di Altona gonfiandosi improvvisamente fino ad esplodere. La scena che i ricercatori sono costretti ogni volta ad osservare è davvero raccapricciante e sembra più frutto della fantasia di qualche regista di fantascienza, che non un fenomeno naturale, per quanto bizzarro.

“Gli animali - ha raccontato alla France Press il naturalista tedesco Werner Smolnik - strisciano, iniziano a gonfiarsi e infine esplodono”. Prima di scoppiare i rospi raggiungono un volume tre volte e mezzo più grande di quello normale e quando esplodono le loro interiora si spandono nel raggio di un metro. “Non ho mai visto nulla di simile in vita mia”, ha ammesso il veterinario Otto Horst.

Il laghetto dove si stanno verificando le misteriose esplosioni, già ribattezzato “lo stagno della morte” è stato chiuso al pubblico. Non solo per tenere a distanza i curiosi, ma anche perché gli scienziati, per quanto spaesati dal fenomeno mai osservato prima, sono convinti che la spiegazione alla terribile morte dei rospi sia nascosta in un virus o in un fungo sconosciuto presente nelle acque dello stagno.

http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/scienza_e_tecnologia/rospi/rospi/rospi.html

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Apr 27 2005

Rischia di congelare in campo

Published by news under Sport

Dramma sfiorato durante una partita di calcio in Nuova Zelanda. Un giocatore 19enne è rimasto quasi congelato e ha rischiato di morire durante una partita di calcio nei pressi di Wellington. L’atleta, Azim Sheik ha accusato un’ipotermia nel corso della gara tra Wairarapa United e Featherston e ha smesso di respirare prima di essere trasportato all’ospedale, quando la sua temperatura corporea è stata ristabilita.

La vicenda risale a domenica scorsa, ma è stata riportata solo giovedì dal quotidiano locale “The Wairarapa Times-Age”. Il calciatore, Azim Sheikh, 19 anni, stava partecipando alla gara tra Wairarapa United e Featherston: altri giocatori sono stati colpiti dal freddo, ma l’effetto sul loro corpo è stato decisamente meno grave rispetto a quello di Sheikh.
L’atleta, che è originario delle isole Fiji e si è trasferito in Nuova Zelanda da due anni, ha detto di aver sentito molto freddo fin dal primo tempo e che le sue condizioni si sono aggravate nell’intervallo. “L’unica cosa che sapevo era che non potevo fare nulla - ha detto Sheikh - Non mi potevo muovere e stavo svenendo. I miei compagni di squadra - conclude il ragazzo - mi hanno detto che mi è successo questo incidente probabilmente perchè vengo da un paese caldo e non sono abituato al freddo”. La temperatura corporea di Sheikh è stata ristabilita in ospedale, dal quale è stato dimesso. Il calciatore tornerà in campo il prossimo fine settimana.

http://www.tgcom.mediaset.it/sport/articoli/articolo254659.shtml

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Apr 27 2005

Donna violenta uomo, condannata

Published by news under Sesso

OSLO - Nella fredda Norvegia una notte di sesso orale controvoglia vale nove mesi di galera e 40 mila corone (quasi 5 mila euro) di risarcimento. A pagare sarà una ragazza, colpevole di aver violentato un amico. Mercoledì scorso la corte del distretto di Bergen ha deciso di condannare la ventitreenne, in quello che i media locali hanno già sbattuto in prima pagina come l’unico caso di stupro al femminile accaduto nei Paesi scandinavi.

UNA SERATA SOTTO PROCESSO - Una notte dello scorso gennaio, un ragazzo si addormenta sulla poltrona nell’appartamento che una sua amica divide con il fidanzato. Hanno bevuto molto, tutti e tre. Lui viene improvvisamente svegliato da un inequivocabile approccio diretto della ragazza e dai flash della macchina fotografica dietro cui si nasconde il boyfriend di lei. Ma lui è una vittima, perché non voleva assolutamente cacciarsi in quella situazione. O almeno così ha giurato in tribunale: da allora - ha dichiarato dal banco dei testimoni - l’insonnia è diventata la sua compagna fissa, il sesso ha smesso di essere un argomento interessante e soprattutto non c’è più speranza di avere fiducia negli amici e di credere alle intenzioni della gente che lo circonda.

UNA CONFESSIONE A METÀ - E lei? Prima ha negato tutto: «Tra noi due non c’è mai stato alcun contatto di tipo sessuale». Poi ha ritrattato: «Sì, abbiamo fatto sesso». Ma si è anche preoccupata di precisare: «Lo voleva anche lui». La corte però è stata inflessibile: nessuna concessione al rapporto consensuale, si è trattato di violenza carnale. E richiamandosi a una sentenza del 2000 che definiva «stupro» qualsiasi contatto sessuale indesiderato, ha emesso il suo verdetto di colpevolezza. L’avvocato della ragazza ha annunciato ricorso.
27 aprile 2005

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/04_Aprile/27/oslo.shtml

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Apr 26 2005

Mangia a sbafo per 96 volte: preso

Published by news under Cibo

L’ultima vittima potrà consolarsi. Prima di lei, infatti, altri 96 ristoratori avevano ricevuto la visita del cliente più temuto: quello che mangia a sbafo. L’identikit è di un uomo di 59 anni, di Cosenza, che dal 1993 ad oggi ha già colpito quasi cento volte. A Roma la numero 97, in un locale in pieno centro storico, dove il fantomatico truffatore si è gustato una cena da re prima di venir bloccato dalla polizia.

Nella sua ultima “esibizione”, l’uomo, ben vestito con giacca e cravatta, si è seduto a tavola in un ristorante di via Dell’Oca e ha scelto nel menù cibi prelibati, dagli scampi alla carne, innaffiando il pasto con vini di ottima qualità. Alla fine della cena si è alzato e senza alcun problema ha detto al titolare del locale di non avere i soldi per pagare il conto.

Sul posto sono così arrivati gli agenti di polizia del commissariato Trevi, convinti di dover risolvere una piccola diatriba. Invece, i controlli hanno permesso di accertare che l’uomo aveva ben 96 precedenti dello stesso tipo. Da Roma a Milano, da Venezia, addirittura con puntate fuori dell’Italia, a Montecarlo. I pranzi e le cene del calabrese finivano tutti allo stesso modo: con una denuncia per insolvenza fraudolenta. Chissà se in vita sua riuscirà ancora a trovare qualcuno che gli dica “prego, si accomodi”…

http://www.tgcom.it/cronaca/articoli/articolo254444.shtml

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Apr 26 2005

Norvegia, l’A.D. di Opera attraversa l’oceano a nuoto per scommessa

Published by news under Computer

OSLO - Aveva detto �se raggiungiamo il milione attraverserò l�oceano a nuoto�, e così è intenzionato a fare. Jon von Tetzchner, amministratore delegato di Opera (la casa scandinava produttrice dell�omonimo software per la navigazione in Internet), è un uomo di parola e non ha disatteso la promessa - fatta giovedì scorso durante il meeting della società � di tentare una traversata marina dalla Norvegia agli Stati Uniti se nel giro di 4 giorni l�ultima versione del suo browser � lanciata lo scorso martedì � fosse stata scaricata in 1 milione di copie.
A quanto pare l�obiettivo è stato centrato in pieno: già nella giornata di sabato si contavano 1,05 milioni di download di Opera 8, e il buon Ceo cominciava ad abituarsi all�idea di dover realmente intraprendere quella che probabilmente ricorderà come la nuotata più faticosa della sua vita. Von Tetzchner � che a quanto pare non ha particolari doti di nuotatore - ha immediatamente dato il via ad un allenamento intensivo, ammettendo mestamente che forse avrebbe dovuto cominciare il training molto prima. Infine, questa mattina il numero uno di Opera ha ufficialmente dato il via alla coraggiosa impresa tuffandosi nelle gelide acque di Oslo, fermamente intenzionato a raggiungere anche questo obiettivo.
A seguire da vicino la traversata c�è Eskil Siversten, manager delle relazioni pubbliche della società, che a bordo della sua imbarcazione non perde di vista l�amico e collega Von Tetzchner. Dalla terra ferma tutti aspettano notizie del temerario amministratore delegato, che prima di dare la prima bracciata ha simpaticamente comunicato l�intenzione di fare tappa in Islanda, per bere una tazza di cioccolata calda a casa di sua madre.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/04_Aprile/26/opera.shtml

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Apr 21 2005

Testata a portiere, arbitro sospeso

Published by news under Sport

Ancora un episodio di violenza nel campionato brasiliano, ma questa volta il protagonista è un arbitro, Bernardino Demonico Junior, che rischia fino alla radiazione per una testata rifilata al portiere del Rio Preto Joao Paolo. Il fischietto è già stato sospeso dalla giustizia sportiva brasiliana. “Mi auguro - ha detto il portiere - che venga inflitta una punizione esemplare al direttore di gara, non meno di sei mesi”.

L’increscioso episodio si è verificato durante la gara valida per il campionato paulista di serie A2 tra il Rio Preto e il Botafogo Sp, valevole per la 13.a giornata e terminata 4-3 per questi ultimi. Il portiere Joao Paulo è stato colpito dall’arbitro in seguito alle proteste per un’ammonizione ricevuta. Il direttore di gara, ripreso dalle telecamere della tv, sembra che abbia colpito senza cattiveria l’estremo difensore, ma la punizione arriverà ugualmente, visto che anche il club ha sollecitato una decisione da parte della Federazione, che nei prossimi giorni squalificherà Demonico Jr per almeno sei mesi. “Mi auguro - ha dichiarato il portiere del Rio Preto - che venga inflitta una punizione esemplare al direttore di gara, non meno di sei mesi”.

http://www.tgcom.it/sport/articoli/articolo253748.shtml

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Apr 18 2005

Andy,la bambola che prova l’orgasmo

Published by news under Sesso

Andy ha tutto il necessaire che si richiede ad una bella donna. Un fisico mozzafiato, curve al punto giusto, sguardo languido, capelli fluenti. Chi la frequenta non nasconde che la ragazza sia una tipa caliente e, sotto le lenzuola, un’amante formidabile. Sarebbe tutto perfetto, non fosse che Andy è sì l’incarnazione della dea dell’amore, ma non in un essere umano, bensì in una sofisticata bambola costruita con il silicone usato in medicina per le protesi al seno.

Il suo papà, una sorta di Geppetto postmoderno, si chiama Micheal H., di mestiere fa il tecnico aeronautico, vive a Norimberga e al quotidiano tedesco Tageszeitung rivela che la sua creatura può essere definita “il primo androide al mondo”. Ed è soprattutto un’ottima compagnia per uomini, e perché no donne, sole, che chiedono il massimo dalla loro “compagna di giochi”. Sì, perché Andy non è solo una donna vera all’esterno, ma anche all’interno. “Non le manca nulla”, fa sapere il suo creatore. Ha l’imene, il clitoride e persino il famoso e misterioso punto G, che le permette prestazioni sessuali elevate e orgasmi multipli. Come? Grazie al pratico telecomando grazie al quale è possibile farla sorridere, respirare con il naso o con la bocca, muovere le anche durante l’amplesso e far praticare rapporti di ogni tipo.

Chi pensa che Andy sia una tipa freddina, si sbaglia grosso. Grazie al materiale, silicone usato nelle protesi, e ad un particolare meccanismo, la temperatura della bambola aumenta quando è vicina al massimo del piacere. Certo, non sarà di grande compagnia, ma c’è da scommettere che molti uomini apprezzaranno il suo silenzio assorto, considerandolo un ulteriore e gradito accessorio piuttosto che un difetto.

La bambola sexy, però, non è economica: senza optional costa 5.200 euro, quasi il prezzo di una piccola utilitaria. Micheal, comunque, non è un maschilista. Per le signore e per chi sogna un menage a trois è disponibile la controparte maschile, Nax, un baldo giovincello dalle misure generose, capace di soddisfare ogni voglia con prestazioni da vero macho. Che dire: anche le bambole gonfiabili sono entrate nel terzo millennio.

http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo253206.shtml

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Apr 15 2005

Russia, sculacciate come terapia contro alcool e droga

Published by news under Alcool e sbronze, Droga

Sculacciate per dire addio definitivamente ad alcool e droghe. Questa la terapia messa a punto da una psichiatra sovietica. Chi si sottopone alla cura subirà una sessione settimanale di trecento sculaccioni, somministrati con un frustino flessibile, per le prime settimane. Poi si passa ad almeno una sessione mensile, nel giorno scelto dal paziente. “È a buon mercato, ma soprattutto efficace”, spiega la dottoressa.

La psichiatra di Novosibirsk, Marina Ciukhrova, inventrice del metodo insieme a Serghei Speranski, un ricercatore medico, hanno alle spalle oltre vent’anni di esperienza di lavoro con alcolizzati cronici e tossicodipendenti.
Hanno finora evitato di pubblicizzare il singolare metodo ma non hanno dubbi sulla riuscita del trattamento.

Un paziente siberiano di nome Aleksei racconta ad un quotidiano moscovita che proprio l’energica terapia l’ha salvato dal vizio dell’alcool quando già si vedeva perduto. Le aveva provate tutte, comprese l’ipnosi e le iniezioni alla testa, ma era sempre tornato alla bottiglia. Con le sculacciate ha incominciato per pura disperazione:”All’inizio mi sembravano una cosa insensata. Ti senti un idiota mentre ti picchiano sul sedere”, racconta, ma giura di aver perso completamente la voglia di liquori. E si dice convinto che sarà così per sempre.

“Non c’è nulla di sadomasochistico nel trattamento”, assicura la professoressa Ciukrova, che in genere i pazienti li fa scudisciare da un assistente maschio.
In effetti la psichiatra ha anche una sua bella teoria sul perchè mai il metodo funziona: a suo giudizio alcolizzati e drogati sono in genere ridotti al loro penoso stato perché soffrono di una carenza di endorfine (i cosidetti “ormoni della felicità”). Non si sentono quindi a loro agio nella propria pelle a causa di una “ridotta sensitività dello strato cutaneo”. Le sculacciate avrebbero appunto questo miracoloso effetto: aiuterebbero “a sentire di nuovo il proprio corpo” e ridurrebbero così in modo drastico il forte desiderio di alcool e/o narcotici.
Speranski, il co-autore della nuova terapia, confida a “Moscow Times” che lui ha personalmente usato l’aspetto medicamentoso delle sculacciate anche per altri scopi: per riprendersi da una depressione e per ritornare in forze dopo un attacco di cuore.
Il mondo medico ufficiale ha reagito con ovvio ed estremo scetticismo alla terapia di Novosibirsk e va detto che la Russia è senz’altro imbattibile in quanto a nuove e strampalate cure contro i terribili demoni dell’alcool e della droga.
C’è chi ha provato con i bagni in acqua bollente, chi al contrario ha prescritto il freddo estremo o la vita ultra-monacale, mentre a Iekaterinburg negli Urali si è tentato di stroncare la tossicodipendenza tenendo i pazienti brutalmente ammanettati al letto per intere settimane. Forse sono meglio le sculacciate.

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo252789.shtml

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Apr 15 2005

I giornali inglesi: "Salvate le tette di Jordan"

Published by news under Sesso, Televisione e Spettacolo

“Proteggete questa area di bellezza innaturale. Salvate le gigantesche tette di Jordan”. Così il Sun si è rivolto alla nazione. Jordan è una fotomodella nota in Inghilterra per i suoi enormi seni, di cui il pubblico ha potuto seguire la progressiva crescita a colpi di silicone. Ora Jordan ha deciso di ricorrere ancora al bisturi, ma per farsi ridurre l’imponente seno, suscitando l’allarme del Sun e dei lettori.

“Fermatela, un tesoro nazionale potrebbe essere perso per sempre”, implora il Sun che definisce i seni della bella modella come farebbe la migliore guida turistica del Regno Unito: “Spesso aperti al pubblico, i due edifici di silicone sono divenuti due delle maggiori attrattive di Inghilterra”.

Ma la stessa Jordan si è detta irremovibile: “Ora mi sembrano un po’ troppo grosse”. All’appello del Sun ha dichiarato con dispiacere di non potere rispondere, almeno per ora, il ministero dell’Ambiente britannico. “Il nostro compito è preservare posti di insuperabile bellezza naturale, quindi per il momento non possiamo farci nulla”, ha dichiarato con un punta di humor tutto inglese il portavoce JUlian Lloyd. E intanto il resto dell’Inghilterra va fuori di… seno.

http://www.tgcom.it/gossip/articoli/articolo252691.shtml

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Apr 13 2005

Amante vive un mese nell’armadio

Published by news under Vita di coppia

Ha trascorso un mese chiuso nell’armadio nella casa della donna con cui aveva una relazione, per poi ucciderne il marito che lo aveva scoperto. E’ accaduto nel Tennessee, negli Usa. La vittima è stata picchiata a morte con il calcio di un fucile. Il fattaccio è accaduto quando il marito ha scoperto l’ospite sgradito, sentendo il rumore di una persona che russava provenire dall’armadio.

L’amante, Rafael DeJesus Rocha-Perez viveva da un mese nello stanzino-armadio della villa dei Freeman senza essere scoperto. Ma domenica scorsa, il marito di Martha Freeman, Jeffrey, ha sentito il rumore di una persona che russava e ha scoperto “l’ospite”. Freeman ha detto alla moglie di cacciare DeJesus Rocha-Perez da casa mentre lui sarebbe andato fuori a fare una passeggiata.

La donna ha raccontato alla polizia che, al ritorno del marito, l’amante, che non aveva voluto andarsene, lo ha minacciato con un fucile, spingendolo in un bagno e colpendolo a morte con il calcio dell’arma.

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo252307.shtml

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