Archive for January, 2006

Jan 31 2006

Medico apre bordello per protesta

Published by news under Ospedali e sanità, Sesso

Stremato dal mancato sostegno delle autorità sanitarie, un medico neozelandese ha deciso di chiudere il suo studio e di aprire una casa di tolleranza. “Assolderò ragazze di classe per servire clienti locali e turisti - ha dichiarato il dott. Neil Benson - Si tratta di fornire un servizio professionale privato e di mantenere la riservatezza, che è quello che offriva il mio studio medico, il salto non è poi così grande.

Medico da 18 anni nel piccolo centro turistico di Coopers Beach, 350 km a nord di Auckland, Benson ha già ottenuto dalle autorità locali il necessario certificato di operatore di bordello. “Il progetto è molto controverso - ha dichiarato il dottore al giornale Northern Advocate - ma ho già ricevuto il sostegno degli uomini della cittadina”.

Tra gli abitanti di Coopers Beach c’è chi considera la casa di appuntamenti “abominevole” e dannosa per la reputazione della cittadina, e la maggior parte dei residenti crede che non potrà sopravvivere. L’obiezione più diffusa è che sarà estremamente difficile mantenere riservata la lista dei clienti. Fermamente contrario è il ministro anglicano locale, il rev. Bob Carr della chiesa di St. Andrew, che si prepara ad organizzare anche un picchettaggio del bordello: “E’ triste che il sesso sia venduto per denaro, perché penso che il sesso sia molto importante nella vita umana, sia la base della famiglia e usandolo in questa maniera lo si corrompe”.

Nel frattempo Benson prosegue per la sua strada. “Ho fatto tutto quello che era umanamente possibile per tenere aperto lo studio medico, ma non è stato possibile a causa della mancanza di sostegno dalle autorità, da parte dei colleghi e della comunità”, ha detto il dottore. La Nuova Zelanda ha legalizzato i bordelli nel 2003 ma la legge richiede che gli operatori siano muniti di regolare licenza. “Sono una persona di alta integrità morale e coscienza sociale, che gioca secondo le regole - ha spiegato infine Benson orgoglioso della sua nuova attività - Mi piace la gente e mi piace prendermi cura di loro, e questo continuerà nel mio nuovo business”.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo294297.shtml

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Jan 31 2006

Il tuo gatto si annoia? Rischi anche il carcere

Published by news under Animali

LONDRA (Regno Unito) - Forse non si arriverà ad insegnare loro le regole del sudoku, come ironizza la vignetta di Pugh sull’edizione di lunedì del Times. Ma l’obbligo di provvedere alla giusta «stimolazione mentale» dei propri amici a quattro zampe rischia di mettere in crisi più di uno dei circa dieci milioni di proprietari di gatti del Regno Unito. Che presto si vedranno recapitare a casa un nuovo codice di condotta che imporrà loro una serie di obblighi e di doveri, la disapplicazione dei quali comporterà denunce penali, multe fino a 20 mila sterline e, nei casi più gravi, anche il carcere fino a 51 settimane.
WELFARE PER ANIMALI - Il provvedimento è attualmente allo studio del Defra (il Department for Environment, Food and Rural Affairs, vale a dire il ministero dell’ambiente britannico) ed è il primo di una serie di decaloghi che riguarderanno via via tutte le specie di animali domestici. Dopo i gatti toccherà ai cani (8 milioni di proprietari tra i sudditi di Sua Maestà) e i conigli, che nel Regno Unito sono considerati - da almeno un milione di persone - validi compagni di vita e non certo pietanze da accompagnare con funghi o polenta. I nuovi codici rientrano nelle norme di applicazione della legge sul benessere degli animali, l’Animal Welfare Bill, attualmente alle battute finali in parlamento.
IN CASA DOPO CAROSELLO - Il Times ha anticipato alcuni dei contenuti del decalogo per i gatti che prevede per i proprietari norme di comportamento molto rigide. Ad esempio non sarà più possibile dotarsi di uno sportello basculante sulla porta o sul lucernario per consentire al micio di andare e venire quando vuole: almeno di notte Fuffy and co. dovranno essere custoditi in casa. E questo per proteggere loro stessi ma anche la «fauna selvaggia locale», presumibilmenete topi e passerotti che attardandosi per vicoli e tetti dopo il tramonto rischiano di diventare facili prede.
MAI PIU’ IN SOVRAPPESO - Tuttavia, quello alla caccia è riconosciuto anche come un diritto dei felini che per questo devono essere dotati di palline e giochi ad hoc che ne stimolino l’indole predatriece, come ad esempio le canne da pesca: l’inseguimento dell’«esca» che penzola all’estremità e che il proprietario provvede a muovere e ad allontanare consente al gatto di mettersi in posizione, puntare e infine saltare nel tentativo di agguantarla. Una bella ginnastica, seppure tra le mura di casa. Del resto tra gli obblighi dei proprietari è stato previsto anche il controllo della linea del proprio animale: è fatto divieto assoluto di tenerlo sovrappeso e sarà indispensabile conoscere il peso forma ideale per ogni fase della sua vita. Un po’ di moto all’inseguimento di pesciolini di gomma, quindi, non potrà che fargli bene.
PRIVACY E TANA ANTI-BIMBI - Al gatto dovrà poi essere garantita la giusta privacy: vanno previste nella casa aree sicure dove si possa nascondere, una sorta di tana (è sufficiente anche un davanzale sufficientemente alto su cui saltare) per mettersi al riparo dai bambini troppo irruenti o da eventuali altri animali di casa. Ma per i mici dovranno essere previsti anche angoli più riservati dove posizionare la lettiera per i bisogni quotidiani. E’ annunciato anche un supplemento del codice con una sorta di guida su «Come andare alla toilette».
GIOCHI CONTRO LA DEPRESSIONE - E infine il passaggio che più farà sorridere: provvedere affinché i gatti abbiano sufficiente «stimolazione mentale» e non diventino annoiati, frustrati o, peggio, cadano in depressione. Vale a dire: non lasciarli troppo soli in casa e, soprattutto, fornirli di giochi e passatempi che consentano loro di svagarsi e, se possibile, di ingegnarsi. Una volta era sufficiente il classico gomitolo di lana; chissà che a qualcuno non venga ora in mente di mettere a disposizione di Kitty anche i ferri per lavorare a maglia.
LA «PET POLICE» - I codici, una volta pronti, saranno tradotti in pamphlet distribuiti negli studi di veterinari, nei negozi per animali, in canili e gattili e diffusi attraverso la rete sui siti specializzati. Affinché non si tratti solo dell’ennesimo elenco di istruzioni per l’uso poi puntualmente disattese, la legge prevede l’istituzione di una pet police costituita da dipendenti comunali che avranno il potere di accedere alle abitazioni per controllare le condizioni di vita degli animali. Si tratta di un cambiamento radicale rispetto all’attuale legislazione che impone ai giudici di dimostrare che vi sia un effettivo maltrattamento degli animali prima di poter emettere provvedimenti contro i proprietari inadeguati. Ora sarà sufficiente che i quattrozampe non vivano in condizioni di benessere.
CUCCIOLI VIETATI AI MINORI - La legge ha un sostegno trasversale ed è previsto che torni alla Camera dei Comuni a marzo. Sarà abbinata ad altre norme, come ad esempio il divieto di tagliare code o orecchie, già adottato in diversi altri Paesi, tra i quali non c’è l’Italia (un primo tentativo lo ha fatto il solo comune di Milano). L’Animal Welfare Bill prevede anche il divieto di vendere o di cedere come premio animali a ragazzi con meno di 16 anni. Non sono però stati previsti divieti per gli animali nei circhi, che saranno oggetto di provvedimenti successivi, e neppure una regolamentazione di pratiche come il tiro a volo perché il manifesto rurale del governo prevede «la protezione degli sport di campagna»: il Defra assicura tuttavia che sarà predisposto uno specifico codice: «Per assicurare che siano rispettati alti standard di benessere nella produzione di uccelli per giochi da sparo».

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/01_Gennaio/30/cats.shtml

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Jan 28 2006

India, vive su albero da 15 anni

Published by news under Mondo, Vita di coppia

Kapila Pradhan di Tarzan se ne fa un baffo. Indiano dello stato centro-orientale di Orissa, l’uomo ha 45 anni; gli ultimi 15 li ha passati su un albero a otto metri da terra. Ci si è rifugiato quando nel villaggio le malelingue hanno iniziato a insinuare una relazione clandestina tra la moglie e il fratello di Kapila. Unione che adesso, in effetti, è uscita allo scoperto.

Secondo la testimonianza della suocera, le discussioni in casa Pradhan cominciarono con la nascita del primo figlio. Durante la grande festa organizzata per l’evento, cominciò a serpeggiare la voce che la moglie di Kapila lo tradisse con il cognato. Gli scontri si fecero col tempo sempre più accesi, finché l’uomo decise di salire sull’albero. Da allora né le richieste degli amici e parenti, né il terribile ciclone che nel 1999 ha devastato l’intero stato dell’Orissa provocando migliaia di morti, lo hanno fatto desistere dal suo intento.

Per lui ora, comunque, l’integrazione sarebbe difficile. La moglie ha realmente cominciato una relazione con suo fratello, Babuan, dal quale ha avuto un figlio. “Quando mio fratello se ne è andato - ha detto Babuan - ed ho capito che non sarebbe più tornato ho preso con me mia cognata. Che potevo fare?”. Il villaggio si è diviso in due fazioni: alcuni sono d’accordo con la moglie; altri non ammettono questa unione alle spalle di Kapila e lo pregano perché scenda dall’albero e si riappropri della sua famiglia.

Il Tarzan delle Indie però non ne vuole sapere. Oramai, dice, ha trovato la sua dimensione, cucina il cibo che trova nella foresta, vive con gli alberi e gli animali. “L’unica cosa che mi dispiace - ha detto - è che mia madre soffre per questo. Ma deve rispettare la mia decisione, per me nel villaggio non c’è più posto, la mia casa è questa”.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo293875.shtml

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Jan 27 2006

Dimessa da ospedale, cade dalla barella e muore

Published by news under Ospedali e sanità

Teresa Deligios, una pensionata 87enne di Sorso (Sassari), è morta alcune ore dopo essere caduta dalla barella con la quale la stavano riaccompagnando a casa. L’anziana era rimasta ricoverata per dieci giorni nel reparto Medicina dell’ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari per un’intossicazione alimentare. Tre volontari del Polisoccorso sono indagati per omicidio colposo.

Dopo le dimissioni i familiari si sono rivolti ai volontari dell’associazione Polisoccorso per riportarla a casa. Mentre i volontari stavano salendo i gradini che portano all’appartamento dell’anziana, la donna è scivolata ed è caduta, battendo la testa.

Nell’urto ha riportato una profonda ferita ad una tempia e perso molto sangue. Sono stati gli stessi volontari a prestarle i primi soccorsi. Dopo averle suturato la ferita, l’hanno caricata nuovamente sulla barella e a sirene spiegate sono tornati al pronto soccorso di Sassari. Vi sono stati momenti di altissima tensione tra i volontari (un uomo e una donna) e i parenti dell’anziana. L’anziana è stata medicata e poi trasferita nel reparto di Radiologia dell’ospedale civile dove i medici l’hanno sottoposta alla Tac. Poche ore dopo, il suo cuore si è fermato.

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo293804.shtml

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Jan 24 2006

Giovane spende 4000 euro in Autogrill

Published by news under Soldi

In preda a un attacco di sindrome da shopping ha speso la bellezza di 4000 euro in pochi minuti. Protagonista una giovane avvocato che ha trascorso la notte nell’area di servizio La Macchia ad Anagni, sull’autostrada Roma-Napoli, spendendo oltre quattromila euro tra cd, dvd, libri, sigarette, salumi e cioccolate varie, in preda a una crisi depressiva, conosciuta come sindrome da shopping o acquisto compulsivo.

Come Becky Bloomwood, la protagonista di I love shopping, il libro di Sophie Kinsella, la professionista ha cominciato a fare spese folli all’interno dell’esercizio commerciale. Finiti i soldi liquidi è passata alla carta di credito. A fermare la corsa alla spesa della libera professionista sono stati gli agenti della polstrada avvisati dai dipendenti dell’area di servizio. Accompagnata all’ospedale Umberto I di Frosinone ha atteso l’arrivo dei genitori che hanno confermato che la figlia “soffre di turbe maniacali e quando ha le crisi dà fondo a tutti i suoi averi”.

“Quando sto male, spendere denaro mi aiuta a sentirmi meglio.Tutta questa confusione solo perché ho finito il denaro. Che tristezza!”. Così la giovane, e avvenente, avvocatessa ha risposto ai medici e ai poliziotti che l’hanno fermata e condotta all’ospedale. Lei, la vittima della sindrome da shopping, aveva trascorso tre giorni in un albergo di Fiuggi in compagnia di un magistrato, ma poi i due si son dovuti separare per questioni di lavoro. La giovane si è quindi fermata all’area di servizio per un caffé. “Ha iniziato a guardarsi intorno - racconta il cassiere - ed ha cominciato a togliere numerosa merce dagli scaffali. Ma non la rubava. La poggiava alla cassa e cominciava di nuovo il giro. Quando ha finito i soldi liquidi è passata alla carta di credito. Ed è stato proprio quando la carta ha raggiunto il tetto massimo di copertura che è andato nel pallone totale. Adesso torno, adesso torno. Non toccate nulla. Questa è tutta roba mia. Vado a prendere i soldi in banca e torno per saldare il conto”. E’ a questo punto che il cassiere ha capito che la donna forse aveva qualche problema e ha avvisato la polizia. Accompagnata in ospedale è stata visita da un medico e lei, la giovane avvocatessa ha esclamato: “Polizia, ospedale, ma da quando in qua è reato fare shopping. Ora mi cerco un avvocato, e lei, dottore faccia lo stesso perché la querelo. Quando sto male, spendere denaro mi aiuta a sentirmi meglio”.

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo293374.shtml

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Jan 24 2006

Famiglia trova vomito di balena: ricca

Published by news under Mondo, Soldi

Chi ha letto Moby Dick, ricorda come l’ambra grigia che fornivano le balene dopo l’uccisione fosse il vero motore che spingeva decine di baleniere a solcare i sette mari. Ora, una famiglia dell’Australia meridionale ha scoperto su una spiaggia isolata una quantità eccezionale di ‘vomito’ di balena, fluido prezioso il cui valore può superare i 600 mila euro. La sostanza è appunto conosciuta come ambra grigia.

I produttori di profumi la considerano imprescindible per creare i loro unguenti, al punto che la sostanza originale è quotata fra 20 e 65 dollari Usa il grammo. Figurarsi la gioia nel trovare, gratuitamente e senza sforzo, addirittura 14,75 chili di escrezione di capodoglio, normalmente espulsa dalla bocca.

Una famiglia, che intende restare anonima, mentre passeggiava lungo la spiaggia presso Streaky Bay, sulla costa occidentale dello Stato, si è imbattuta casualmente dalla sostanza, simile a ‘cera’, e hanno chiesto informazioni ad esperti che ne hanno scoperto la natura. Il consulente di ecologia marina Ken Jury, che rappresenta la famiglia, ha detto che si tratta della prima scoperta di ambra grigia nell’Australia meridionale.

L’ambra grigia è una sostanza molto odorosa, usata nella produzione dei profumi perché in grado di fissare gli odori. Viene prodotta nell’intestino dei capodogli durante la digestione dei cefalopodi, cioe’ totani, seppie, calamari, alimenti base della loro dieta. I cefalopodi, infatti, hanno tutti una specie di becco corneo, duro e indigesto.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo293281.shtml

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Jan 18 2006

Killer condannato per non aver compiuto il delitto

Published by news under Cronaca Nera, Mondo

LONDRA - Un contratto è un contratto, e in un paese amante delle regole come la Gran Bretagna va rispettato: anche se è un contratto di omicidio. La storia è questa: un’anziana signora inglese, malata e depressa, decide di farla finita con la vita. Ha già provato una volta a suicidarsi, ma le è andata male, e non ha il coraggio di provarci di nuovo. Allora chiede a un suo conoscente di aiutarla a trovare un contract killer, un assassino professionista, di quelli che commettono omicidi su commissione, ovviamente in cambio di denaro. Il conoscente in un primo tempo promette di trovarglielo, l’assassino, poi però si offre di fare lo sporco lavoro di persona. Il prezzo di partenza, 5000 sterline, sale fino a 20000, l’equivalente di quasi trentamila euro, che il presunto killer intasca poco alla volta in assegni e contanti. Ma pur avendo indicato alla sua “cliente” il giorno, l’ora e il luogo in cui l’avrebbe fatta fuori, l’uomo non onora la promessa. Anzi, scompare dalla circolazione: essendo partito per Tenerife, isole Canarie, dove se la spassa per settimane insieme alla moglie, a cui racconta di avere vinto alla lotteria.

Ma, quando il tizio rientra in patria, viene arrestato. Durante la sua assenza, infatti, la vittima designata, furiosa di essere ancora viva, lo ha denunciato. Al processo, il giudice non lo incrimina per il reato più grave, tentato omicidio, perché in effetti, ad ucciderla, lui non solo non ci ha mai provato ma non ci ha neppure lontanamente pensato; in compenso però lo condanna per avere imbrogliato la donna, estorcendole denaro con una promessa - quella di assassinarla - che non ha mantenuto. Rottura del contratto, in poche parole, che un tribunale della contea del Kent ha tradotto in 15 mesi di carcere, più un “risarcimento” di 2000 sterline. Quello che era rimasto al mancato assassino: il resto, infatti, lo aveva già speso in vacanze, divertimenti e bagordi.

Raccontata dal Times di Londra, che le ha dedicato ieri tutta pagina tre, la vicenda si può leggere in vari modi: come una tragedia; come una dark comedy, una tragicommedia; o come una conferma dell’eccentricità del popolo inglese. Perfino il giudice ha ammesso di non avere mai avuto a che fare con un caso tanto “bizzarro”. A renderlo un po’ meno stravagante contribuisce un particolare: la donna e il finto assassino si erano conosciuti in una casa di cura per malati di mente, entrambi ricoverati per un’acuta depressione. Dei due bisogna dirlo lui ne è uscito decisamente meglio, almeno fino a che il giudice non lo ha sbattuto in prigione. Adesso ci vorrebbe un lieto fine (i due si innamorano?), e un bravo sceneggiatore capace di trasportare il tutto a Hollywood.

http://www.repubblica.it/2006/a/sezioni/esteri/gbkiller/gbkiller/gbkiller.html

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Jan 17 2006

Manifesti anti-bullismo: è gara per apparire

Published by news under Mondo

Vicini rumorosi, teppistelli di strada, ubriachi molesti. Atti di vandalismo, bullismo, ingiurie. In Inghilterra il rimedio è l’Asbo, l’ “anti-social behaviour order”. Si tratta di un’ingiunzione “contro un comportamento anti-sociale”, recapitata a casa di lo compie, con annessa diffida a ripeterlo. Ma non solo. Chi riceve un Asbo si ritrova immortalato in manifesti affissi per strada, con tanto di nome e fotografia. E qui scatta la mania di protagonismo.

Molti adolescenti, ben consci delle conseguenze di non rispettare un Asbo, non si fanno sfuggire l’occasione di essere immortalati nei manifesti del quartiere. A testimonianza della sete di fama dei teppisti in erba, c’è la storia di Anthony Kelly, che ha infranto l’Asbo per atti di teppismo ben otto volte in un anno.

O ancor più esemplare, quella di Siobhan Blake, 11 anni, la più giovane ragazza d’Inghilterra ad aver ricevuto un Asbo. Le sue colpe? Tra le altre, anche quelle di sputare, spergiurare, tirare uova contro le case dei vicini e fracassare l’asilo della suo quartiere. Risultato? Dopo l’Asbo, la figlioletta irrequieta avrebbe detto alla madre: “La donna della casa di fronte vuole un mio autografo ora che sono diventata famosa”.

C’è ben altro oltre la pubblica gogna. Ricevere un Asbo significa essere diffidati dal ricompiere quel gesto per cui è stato inviato. Se si viola questo divieto, le conseguenze possone essere molto pesanti. Si può essere puniti anche con la prigione, fino a cinque anni nel caso di adulti, fino a due anni di riformatorio se minori. Gli Asbo sono emessi dalle autorità comunali, non da un tribunale. Per far si che vengano recapitati, non sono necessarie prove circostanziate del misfatto; è sufficiente la testimonianza di vicini arrabbiati. Nonostante le pene severe, circa metà dei 6.500 Asbo inviati in Gran Bretagna non viene rispettata. Ogni sette giorni dieci minorenni - la maggioranza dei perseguitati dagli Asbo è sotto i 16 anni - vengono arrestati per questo motivo.
Le storie si sprecano. Da quelle più comuni, l’adolescente che sfascia vetrine, l’ubriaco che molesta per strada, a quelle quanto meno curiose. E’ il caso di un contadino del Norfolk, Brian Hagan, di 62 anni, che ha ricevuto un Asbo su denuncia del vicino. Il motivo? I suoi maiali scappavano dalla stalla invadendo l’altrui proprietà.

Si arriva fino al caso paradossale di un’intera famiglia sottoposta ad Asbo. Famosi per i loro comportamenti violenti in Grosvenor Road di New Brighton, insulti, intimidazioni e guida pericolosa, hanno ricevuto un Asbo che vieta loro di ricommettere ogni atto per cui sono stati accusati in qualsiasi parte dell’Inghilterra o del Galles loro decidano di vivere.

La più curiosa di tutte è la storia di una mamma che si è vista recapitare un Asbo indirizzato al figlio che doveva ancora nascere. La coppia , Julie Brown 35 anni, e Sean Mizon, 36, hanno ricevuto una lettera in cui si rimproverava al piccolo, ancora nella pancia, di girare in scooter arrecando disturbo ai residenti del quartiere. Gli Asbo sono usati anche in modo divertente. Mitchell Holmes e i suoi amici sono orgogliosi di essere degli Asbo Boy.

Si tratta sempre di sete di fama, ma non quella che deriva dal commettere misfatti e finire nei manifesti per strada, bensì quella dal palco di un concerto. I quattro teenager hanno infatti deciso di chiamare così la loro punk-rock band. Uso ironico e irriverente, quello invece di un gruppo di postini che hanno realizzato un manifesto sulla falsa riga di quelli degli Asbo, mettendo le foto di politici contro cui protestare.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo291817.shtml

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Jan 17 2006

Soldato rifiuta orgia: sospeso

Published by news under Sesso

Un sottoufficiale è stato sospeso dall’esercito israeliano, ma non per demeriti sul campo di battaglia. Il giovane non ha avuto il coraggio di denunciare un’orgia avvenuta in caserma tra una soldatessa e 13 commilitoni maschi. Il soldato sospeso è l’unico colpito da provvedimento, ma è anche l’unico del gruppo ad essersi rifiutato di partecipare all’orgia. Il sottoufficiale avrebbe avuto una “condotta inappropriata”.

La sua colpa del giovane soldato è di non aver interrotto l’orgia (avvenuta due anni fa), e di non aver denunciato ai superiori l’accaduto. Il militare, però, non ha gradito di essere il capro espiatorio.

E ha presentato ricorso. Innanzitutto, ha spiegato, sarebbe vittima di un atteggiamento discriminatorio, dato che alcuni suoi commilitoni che hanno partecipato all’orgia non sono stati sospesi. Il sottufficiale, inoltre, ha fatto presente le sue eroiche virtù. La stessa soldatessa protagonista dell’orgia, infatti, gli avrebbe fatto un’avance di sesso orale. E lui, per tutta risposta, si è limitato ad accarezzarle il seno “senza intenzione sessuale”.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo292241.shtml

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Jan 11 2006

Messico, strip tease in aeroporto

Published by news under Mondo, Sesso, Trasporti

Non aveva più un peso per tornare a casa. Così una 22enne lituana, in vacanza in Messico, ha deciso di racimolare i soldi del biglietto di ritorno con le sue curve mozzafiato, esibendosi in uno strip-tease all’aeroporto di Cancun. Lo spettacolo, apprezzato da decine di passeggeri, è stato interotto dalle forze dell’ordine, che hanno sottoposto la giovane a un interrogatorio.

La 22enne, Vera Tulukasova, ha raccontato di essere arrivata in Messico il 6 gennaio, da sola. Forse nella sua vacanza sperava di trovare un accompagnatore che le pagasse pure il biglietto di ritorno. Invece al check-in si è accorta di non avere un soldo in tasca, e nessuno al fianco. Quindi ha deciso di giocare con il suo corpo per raccogliere qualche spicciolo. Non le è stato difficile, complice la sua avvenenza da donna dell’Est, capelli biondi e occhi azzurri. Gli agenti l’hanno fermata prima che potesse destare scandalo. Ma già molti degli spettatori avevano messo mano al portafoglio.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo291512.shtml

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