Feb
25
2005
Gli abitanti della città olandese di Tilburg potranno comprare vibromassaggiatori nei distributori automatici, che metteranno a disposizione degli interessati anche altri articoli erotici. Le autorità comunali del paese che si trova vicino alla frontiera con il Belgio, avevano cercato, senza successo, di bloccare il progetto per l’installazione degli apparecchi automatici, sostenendo che non rispettava il decoro pubblico.
L’impresa che ha lanciato il progetto ha già installato diversi apparecchi, che tecnicamente sono del tutto simili ai distributori automatici di sandwich e di altri prodotti. Al fine di evitare l’accesso dei minori, i nuovi apparecchi accetteranno quale mezzo di pagamento unicamente le carte di credito. Oltre a vendere vibromassaggiatori, questa macchinette venderanno anche altri “giocattoli sexy” e biancheria intima particolare.
http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo244887.shtml
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Feb
24
2005
David Todd, un 34enne non-vedente, è stato arrestato per aver morso il suo cane guida. E’ successo in una via trafficata di Edimburgo, vicino al Meadowbank Retail Park. Un testimone oculare ha raccontato di aver visto l’uomo affondare i denti nella testa dell’animale e prenderlo a calci ripetutemente. Todd dovrà ora rispondere delle accuse di atti di crudeltà verso gli animali e turbamento dell’ordine pubblico.
Pare che il non-vedente abbia trascinato il cane, una femmina di labrador di otto anni, lungo la strada e poi l’abbia ripetutamente colpito con morsi e calci. Alcuni passanti per fortuna hanno notato la scena ed hanno subito fatto intervenire gli agenti. Dopo l’arresto del suo crudele padrone, il cane è stato preso in consegna dalla polizia che l’ha poi affidato alla tutela dell’associazione che si occupa dei cani guida per ciechi. Una portavoce delle forze dell’ordine ha dichiarato: “Ogni aggressione a un animale indifeso, particolarmente a un esemplare addestrato per aiutare le persone, è da considerarsi riprovevole”.
http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo244786.shtml
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Feb
22
2005
Se il dito indice della vostra compagna o aspirante tale supera in lunghezza l’anulare, non affidatele mai la vostra auto da parcheggiare. Secondo alucni piscologi tedeschi infatti l’arte di parcheggiare si legge nella mano di una donna.
Nello studio pubblicato sul magazine specialistico “Ärztliche Praxis”, gli scienziati rivelano come la capacità di rappresentazione spaziale tenda a diminuire e peggiorare nelle donne il cui l’anulare sia più corto dell’indice.
In queste donne anche il numero di testosterone nel sangue è minore. Questo ormone sessuale è responsabile del pensiero spaziale, utile per moltissime attività legate alla vita pratica, tra cui appunto parcheggiare.
Ecco perchè negli uomini, che per natura hanno un contenuto di testosterone nel sangue più elevato, l’anulare è quasi sempre il dito più lungo e i parcheggi sono…un gioco da ragazzi.
Affinchè però le donne con l’indice più lungo non cadano in depressione, arriva da una ricerca parallela sullo stesso tema un invito a non scoraggiarsi: l’indice lungo è sinonimo di maggiore fertilità .
http://www.tgcom.it/tgmagazine/articoli/articolo241325.shtml
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Feb
21
2005
I pinguini dello zoo di Bremerhaven, in Germania, sembrano decisi a difendere la propria omosessualità . I sei esemplari di sesso maschile, dopo aver rifiutato le loro coinquiline, avevano formato tre coppie gay. Al fine di garantire la procreazione e salvaguardare la specie, però, si era deciso di far arrivare dalla Svezia altri esemplari femmina. I maschi tuttavia hanno preferito rimanere fedeli ai loro compagni.
La vicenda ha suscitato l’interesse delle organizzazioni gay di tutto il mondo, che hanno seguito con apprensione la sorte dei sei esemplari omosessuali. Considerandola una minaccia all’ “autodeterminazione sessuale”, le comunità gay tedesche, austriache e australiane hanno contestato duramente la decisione di importare delle nuove pinguine dalla Svezia per “redimere” i maschi dello zoo tedesco.
I quattro stupendi esemplari femmina comunque nulla hanno potuto fare contro la determinazione dei sei pinguini, che hanno resistito alle loro avances continuando a preferire i loro partner.
Heike Kueck, la direttrice dello zoo che aveva attuato il provvedimento nell’intenzione di favorire la riproduzione dei pinguini, appartenenti alla specie Humboldt, in via d’estinzione, non ha potuto fare altro che constatare che “non ci sono stati contatti con le nuove arrivate”.
http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo244227.shtml
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Feb
21
2005
Ad Anchorage, in Alaska, una donna ha pensato di punire il suo fidanzato, “colpevole” di volerla lasciare, tagliandogli il pene e gettandolo nel water. Fortunatamente il moncone è stato recuperato e riattaccato allo sfortunato. La fidanzata è stata arrestata e le è stata negata la possibilità di libertà su cauzione. La vicenda ricorda quella di Lorena Bobbit, immigrata latino-americana che anni fa evirò il marito.
Dalla stampa locale si apprende che lo sconcertante episodio ha avuto luogo a seguito di una violenta lite tra i due fidanzati, di cui non è stata resa nota l’identità . Dopo gli insulti e le discussioni i due avevano deciso di dimenticare tutto facendo l’amore. L’amplesso ha avuto però conseguenze tanto inaspettate quanto dolorose per il ragazzo che, dopo aver acconsentito a farsi legare al letto su richiesta della partner, si è visto tagliare di netto il pene. Dopo averlo mutilato, la donna, che forse aveva già premeditato il gesto, ha accompagnato il fidanzato all’ospedale, l’ha lasciato al pronto soccorso ed è tornata a casa per fare un po’ di “pulizia”. Poco dopo è stata raggiunta dalle forze dell’ordine, che l’hanno condotta in carcere accusandola di una serie di reati.
Il moncone, che era stato gettato nel water, è stato recuperato dagli idraulici e i medici hanno provveduto a riattaccarlo al legittimo proprietario. Non si sa tuttavia se l’arto potrà riacquistare tutte le sue funzionalità . L’episodio analogo che aveva visto come protagonista Lorena Bobbit può tuttavia far ben sperare il malcapitato: il marito di Lorena, evirato anch’egli, grazie ai miracoli della chirurgia, dopo la mutilazione poté addirittura diventare attore di film a luci rosse.
http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo244218.shtml
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Feb
19
2005
Due americane hanno fatto causa alla fondazione di San Francisco che ha in cura Koko, il gorilla “parlante” famoso negli Usa perché conosce il linguaggio dei sordomuti, affermando di essere state licenziate perché hanno rifiutato di scoprire i seni per lo scimmione. “Il presidente della fondazione - hanno detto - voleva usarci per stabilire un rapporto con l’animale attraverso bizzarre prestazioni sessuali”.
Nell’atto di denuncia si legge che “a quanto ha interpretato la Patterson, Koko nel linguaggio dei sordomuti avrebbe chiesto alle parti lese di spogliarsi e mostrare i seni”.”La Patterson ha ripetutamente fatto pressione sulle donne affinché facessero tali azioni, anche all’aria aperta dove altre persone potevano vedere”, prosegue il documento. Nel suo sito Web, la Gorilla Foundation afferma che Koko ha un vocabolario di 1.000 parole.
http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo243975.shtml
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Feb
19
2005
E’ stata in assoluto la lezione più lunga del mondo quella che un professore polacco ha tenuto in un liceo di Strzegom, nel sud-ovest del Paese. Il docente ha dato lezione ai suoi 21 studenti per 69 ore consecutive. Adesso professore e studenti sperano di entrare nel libro dei record della Guinness. “Siamo i migliori al mondo, vi ringrazio e ora andate a dormire”, ha detto il prof alla fine della lezione.
Il professor Tomasz Marczak, in realtà , sperava di arrivare anche a 72 ore di lezione consecutive, solo che alcuni ragazzi non hanno resistito. Così è stato costretto a interrompere e mandarli a casa. Ma con un occhio all’orologio: il docente ha finito di spiegare proprio nel momento in cui il cronometro segnalava che era stato battuto il record.
http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo244018.shtml
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Feb
18
2005
Se un prete vi tocca il seno non preoccupatevi: non è un maniaco, ma uno zelante religioso. Almeno questo è quanto ha deciso una corte giapponese, assolvendo un prete shintoista che nel 2002 palpeggiò il seno di una 15enne e fu accusato di atti di libidine violenta. I giudici lo hanno però assolto affermando che la sua è stata “un’attività religiosa”. Il fatto è avvenuto a Kagoshina, nell’isola di Kyushu.
L’accusa aveva chiesto per il prete trentaseienne, Ryoichi Sakamoto, due anni di carcere per le sue azioni. Sakamoto è stato arrestato e accusato di atti di libidine violenta dopo aver toccato il seno e altre parti del corpo di una ragazza in un luogo religioso adiacente alla sua abitazione nell’ottobre e nel dicembre del 2002.
Durante il processo, Sakamoto ha ammesso di aver toccato il corpo della ragazza ma ha affermato che si trattava “di un’attività religiosa mirata ad aiutare la fanciulla” e che quindi non poteva essere giudicato colpevole di atti di libidine. Nel formulare la sentenza, Tomita ha ammesso che Sakamoto ha toccato il seno della ragazza, ma ha affermato che “nella setta di cui fa parte l’imputato, ci sono alcuni casi in cui la pelle è toccata direttamente, e non si può affermare quindi che ciò non costituisca un’attivita’ religiosa”. Sakamoto si è detto sollevato per la sentenza e si è lamentato del comportamento degli investigatori.
L’accusa ha annunciato che deciderà se proporre appello dopo aver esaminato attentamente la sentenza. Magari prima che ad essere sollevati siano indumenti di altre minorenni.
http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo243867.shtml
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Feb
18
2005
MADRID - Un terribile rito. Motivato dalla paura e dalla superstizione. Due ragazzi kenyani si sono visti tagliare il pene per realizzare una pozione antiaids. Sono stati sottoposti in Spagna ad una operazione di ricostruzione. Lo ha riferito il medico che li ha in cura. I due adolescenti, originari di una zona vicino al confine con l’Uganda, sono stati mutilati dopo aver ricevuto cibo o bevande drogate da sconosciuti. «Li hanno attaccati per tagliare il loro pene e venderlo… per fare un tipo di pozione che secondo le credenze locali cura l’Aids», ha detto il dottor Pedro Cavadas, del Levante Rehabilitation Centre di Valencia alla radio Cadena Ser.
Uno dei ragazzi ha perso l’orecchio provando a difendersi quando ha ripreso conoscenza durante l’evirazione. Cavadas gestisce una fondazione che realizza tutti i tipi di chiurgia ricostruttiva in Kenya. Secondo quanto riferisce il dottor Cavadas due persone sono state arrestate a seguito della mutilazione, benché non è chiaro se siano legate all’attacco. «La pratica di mutilare i peni in ragazzi vergini non è una tradizione tra le tribù del Kenya. L’obiettivo di queste mutilazioni è fare una pozione per curare l’Aids», ha spiegato il dottor Cavadas.
18 febbraio 2005
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/02_Febbraio/18/pozione.shtml
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Feb
17
2005
Alito fatale per un violentatore del Massachusetts, riconosciuto dalla sua vittima proprio a causa del fiato pesante. Il fatto è avvenuto a Quincy, piccola cittadina Usa, e lo sfortunato protagonista della vicenda è Tuen Lee, 36enne americano gestore di un ristorante di sushi che ha abusato di una sua dipendente a volto coperto.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, la donna, che lavorava nel ristorante di Lee, stava andando a dormire quando un uomo con il volto coperto da una maschera da sci le ha puntato un coltello alla gola, l’ha aggredita e violentata.
Accortasi del fiato cattivo del suo molestatore, la vittima ha subito capito che si trattava del suo capo. Sospetti confermati anche dalla prova del Dna, che, dopo la denuncia ha incastrato Tuen Lee e ha dato un volto al violentatore della donna. Arrestato e incarcerato, ora l’uomo dovrà rispondere dei reati di sequestro di persona e violenza carnale aggravata.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo243619.shtml
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