Pompieri bruciano la loro caserma… e due!

Category : Mondo

Escono in fretta e furia per spegnere un incendio, ma nella fretta dimenticano le patate sul fuoco. Risultato: caserma semidistrutta dalle fiamme e ritorno a tutta velocità alla base per spegnere il rogo e salvare il salvabile. Protagonisti della vicenda un team di vigili del fuoco di Dallas, la cui sbadataggine è costata al corpo dei pompieri 125 mila dollari di danni. Soldi letteralmente andati in fumo.

Per la verità, non è la prima volta che fretta e senso del dovere giocano un brutto scherzo ai fireman Usa. Era già accaduto ai vigili del fuoco di Melbourne in Florida, vittime di una fatale distrazione, di quelle imperdonabili. Presi dall’emergenza avevano infatti scordato accesi i fornelli su cui stavano cucinando il pranzo. In pochi istanti almeno metà della caserma, lasciata incustodita, era andata distrutta.

I pompieri di hanno cercato per lo meno di trarre un insegnamento da questo incidente, una consiglio utile per tutta la comunità: quando uscite di casa, premuratevi di spegnere i fornelli.

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo208340.shtml

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Giudice si gonfia in aula il pene con una pompetta

Category : Cronaca Nera, Sesso

Era intento, come ogni giorno, ad applicare la legge secondo giustizia, stabilendo la colpa e la pena. Protagonista un giudice di Oklahoma rispettato per la sua esperienza. Invece quel giorno, mentre ascoltava un caso, lo hanno visto distratto, impegnato a far altro. Stava cercando di ridare il vigore e lo splendore di un tempo al proprio pene con una pompetta. Immediata la reazione scandalizzata del tribunale, che ne ha chiesto l’espulsione.

Donald Thompson, giudice americano di 57 anni, è stato colto davvero in flagranza di reato, mentre cercava di ingrossare il proprio organo sessuale con uno di quegli arnesi, una pompetta, che vengono venduti con la promessa di fare quel miracolo che spesso l’uomo che si avvicina alla sessantina chiede con insistenza. Solo che, troppo impegnato nelle sue manipolazioni, non si è reso conto che alcuni dei presenti in Aula si erano accorti di ciò che stava combinando, incuriositi soprattutto dal rumore che faceva la pompetta.
Testimoni raccontano che Thompson, per controllare la buona riuscita dell’opera, abbia contrllato il membro almeno venti volte. Immediatamente bloccato dagli agenti, il giudice ha candidamente rivelato di aver ricevuto la pompetta in dono da un amico.

Ora rischia la radiazione.

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo207769.shtml

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Bimbo di 4 anni accusato di stupro

Category : Cronaca Nera

Un bambino di 4 anni è stato accusato di aver stuprato una bambina di cinque in un asilo di Cancun, in Messico. Il bimbo è stato sottratto alla custodia dei genitori e affidato da un giudice ad un centro per minori disadattati. La polizia è intervenuta ed ha “arrestato” il piccolo dopo la denuncia della madre della vittima. Secondo i sessuologi è impossibile compiere una violenza sessuale a quell’età.

Ma il giallo rimane. Le parti intime dellla bimba presentano un piccolo graffio. E’ molto probabile che il suo “aggressore” intendesse semplicemente giocare. Juan Luis Alvarez Gallo, direttore dell’Istituto nazionale di sessuologia, ha detto che il bambino “stava compiendo un gioco di esplorazione, un’attività normale per la sua età”.

“I bambini riproducono le condizioni alle quali sono stati esposti in casa, pero’ non si puo’ dire che si tratti di uno stupro”, ha detto lo specialista, secondo il quale accusare un bambino di 4 anni di violenza sessuale “e’ una aberrazione”.

L’episodio è stato denunciato dal notiziario della tv privata Televisa, secondo cui il bambino sarebbe stato prelevato da ben quattro pattuglie di polizia. Secondo la legge messicana, l’età minima per essere incriminati è di 8 anni ma, nonostante ciò, il bambino è comparso davanti ad un giudice che ne ha disposto l’allontanamento dalla famiglia

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo207413.shtml

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Usa, volo linea sbaglia aeroporto

Category : Trasporti

Un aereo di linea della Northwest Airlines è atterrato nel Sud Dakota nell’aeroporto sbagliato. L’errore del pilota è stato, in linea d’aria, di poche centinaia di metri. La pista scelta però per lo scalo altra non era che una base militare. E per questo i passeggeri sono stati costretti a rimanere nel velivolo con i finestrini abbassati. Ci sono volute altre tre ore per far arrivare un nuovo equipaggio e ripartire verso l’aeroporto giusto.

Il volo 1152, partito da St.Paul (nel Minnesota), era atteso all’aeroporto di Rapid City (nel Sud Dakota) ma il pilota ha invece fatto atterrare l’aereo sulla pista della base militare di Ellsworth, che si trova a breve distanza.

I passeggeri hanno ricevuto l’ordine di abbassare le tendine dei finestrini dell’aereo e di non guardare fuori. L’errore è costato un ritardo di tre ore ai viaggiatori: tanto e’ trascorso prima dell’arrivo di un nuovo equipaggio e del brevissimo volo (poche centinaia di metri) dalla pista militare a quella dell’ aeroporto di Rapid City. Le autorita’ dell’aviazione civile Usa (FAA) hanno ordinato una inchiesta sull’incidente.

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo207052.shtml

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Film a luci rosse per stimolare la riproduzione dei panda

Category : Animali, Sesso

PECHINO – Filmati a luci rosse: ecco l’ultima idea degli scienziati per evitare l’estinzione dei panda. Il centro per la protezione dei panda di Wolong, nella Cina sudoccidentale, ha annunciato che Hua Mei, un esemplare femmina, è finalmente rimasta incinta dopo aver appreso le tecniche riproduttive della sua specie attraverso una serie di filmati dimostrativi.

Hua Mei è nata quattro anni fa allo zoo di San Diego ed è il primo panda che torna in Cina dall’estero. Non a caso, il suo nome significa Cina-America. Il ritorno in patria è avvenuto a febbraio. Da allora, per prepararla a una serie di incontri con esemplari maschi, le sono stati mostrati i video: gli scienziati cinesi temevano che, avendo vissuto sempre in cattività , Hua Mei non sapesse come comportarsi esattamente durante gli appuntamenti.

La cura video ha avuto successo. Hua Mei è rimasta incinta, evento più unico che raro per un panda in cattività . Il lieto evento è previsto per settembre. Attualmente, secondo le stime del governo, 160 panda vivono in cattività in Cina. Circa 1.600 sono liberi, un numero maggiore del 40 per cento rispetto alle rilevazioni precedenti.

http://www.repubblica.it/2004/f/sezioni/scienza_e_tecnologia/pandas/pandas/pandas.html

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Spende tre milioni di euro in prostitute

Category : Sesso, Soldi

STOCCOLMA – Ha dilapidato in “servizi sessuali” trenta milioni di corone (tre milioni di euro) prelevati di volta in volta dalle casse dell’ente di edilizia pubblica per cui lavorava. Ora è arrivata la condanna, emessa da un tribunale di Uddevalla, nella Svezia occidentale: il protagonista di questa vicenda, un contabile di 45 anni, dovrà scontare cinque anni e mezzo di carcere.

L’uomo aveva dichiarato in un primo tempo di aver perso i soldi al gioco, ma poi ha confessato di avere “comprato” per circa nove anni dal 1995 al 2003, i servizi di prostitute di altissimo livello. Le donne, prenotate attraverso agenzie “escort” di tutta l’Europa, venivano fatte arrivare in aereo in un albergo della Svezia occidentale. L’uomo, responsabile del settore finanze e bilancio dell’ente, ha speso in questo modo tra settecentomila e 5 milioni di corone all’anno.

La sentenza pronunciata oggi prevede, oltre alla pena detentiva, anche la restituzione del denaro. A causa della difficoltà di provare l’acquisto di “servizi sessuali”, l’uomo è stato condannato per il momento solo per malversazione. La polizia svedese tuttavia ha chiesto la collaborazione della polizia olandese, per indagare su alcune delle prostitute impiegate più frequentemente dal contabile. L’acquisto di servizi sessuali è infatti illegale in Svezia, dove la legge in vigore già da qualche anno colpisce i clienti piuttosto che chi offre prestazioni sessuali.

La moglie del contabile ha detto di non aver mai sospettato nulla e di aver sempre pensato che il marito viaggiasse molto per motivi di lavoro.

http://www.repubblica.it/2004/f/sezioni/esteri/sveziaprost/sveziaprost/sveziaprost.html

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Dio esiste? Decidera’ il giudice

Category : Italia, Religione

Don Enrico Righi, parroco di Bagnoregio (Viterbo), è stato querelato da un concittadino per abuso di credulità popolare. Luigi Cascioli, agronomo in pensione 70enne, lo ha portato in tribunale come rappresentante dei ministri della Chiesa per la sua azione di diffusione delle Sacre Scritture. Per lui, dopo lunghi studi, questi testi alla base della religione cattolica presentano come verità storiche dei falsi. L’esistenza di Gesù Cristo compresa.

Niente di personale, precisa il querelante che ha frequentato il seminario assieme al parroco che perciò chiama per nome “Enrico”. Anche se poi lui si è iscritto all’Union des Athès. “Mentre Enrico, lui no, lui ha deciso di fare carriera” dichiara Cascioli. Ma solo la volontà di stabilire, a duemila anni di distanza, se Gesù è esistito davvero o è un’invenzione della santa madre Chiesa.

Il tutto è partito da un suggerimento del legale di Cascioli, Mauro Fonzo, che in paese ormai viene chiamato l’avvocato del diavolo. Così, Luigi Cascioli ha trascorso tanto tempo sui libri ed è giunto alla conclusione che gli eventi “presentati come veri e storici dalle cosiddette Sacre Scritture sono in realtà dei falsi. Primo fra tutti la storicizzazione della figura di Gesù Cristo, per buona parte mutuata dalla figura di Giovanni di Gamala, figlio di Giuda”. Addirittura per l’agronomo in pensione “l’ufficio marketing di Dio” e cioè la Chiesa Cattolica, avrebbe abusato della credulità popolare, infrangendo l’articolo 661 del codice penale. E come corpo del reato Cascioli porta il bollettino che il parroco diffonde ogni mese ai suoi parrocchiani.

Una causa persa in partenza? Sicuramente una bella patata bollente per il pm Renzo Petroselli della procura di Viterbo incaricato dell’indagine. Perché la vicenda ha ormai diversi capitoli: una prima querela è stata archiviata dal gip Gaetano Mautone nel 2003. A questa Cascioli ha reagito con un esposto al tribunale di Perugia per errore procedurale: “la querela era stata depositata a carico di ignoti, mentre noi avevamo esplicitato nome e cognome di colui che, citiamo dagli atti processuali “lede la tranquillità morale della popolazione arrecando emotional distress” si legge negli atti. Poi l’ex agronomo ha presentato una seconda querela chiedendo un “incidente probatorio” su Gesù e la costituzione di una commissione ad hoc composta da storici ed esegeti dei vangeli. La procura ha quindi inviato l’avviso di garanzia a don Righi.

http://www.tgcom.it/cronaca/articoli/articolo205566.shtml

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Legge Urbani: denunciato il sito dei Beni Culturali

Category : Italia

Marco Cappato, deputato Ue dei Radicali denuncia il sito web del ministero per la violazione della normativa sul diritto d’autore

ROMA – La legge Urbani sul diritto d’autore finisce in tribunale.

A chiedere l’intervento dei giudici è Marco Cappato, deputato europeo radicale e candidato alle elezioni europee per la «Lista Emma Bonino», che ha reso noto di aver presentato un esposto alla Polizia amministrativa e postale proprio nei confronti degli autori e responsabili del sito web del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per «violazione della legge Urbani», vale a dire la legge 21 maggio 2004, n. 128, che prevede, tra le altre cose, anche sanzioni amministrative e penali per chi duplica file via internet senza aver pagato i diritti di copyright.
DENUNCIA – Una legge così controversa, che lo stesso ministro Urbani si è impegnato in Parlamento a modificare. «Il sito del Ministero – ha spiegato Cappato che nella denuncia si è avvalso della collaborazione di Fabrizio Veutro, avvocato esperto in materia informatica, ed Emmanuele Somma, Direttore di Linux Magazine – immette in rete numerose opere dell’ingegno prive dell’idoneo avviso prescritto dalla legge. La legge Urbani impone a tutti coloro che immettono in rete materiale coperto da copyright di aggiungervi un’idoneo avviso circa l’avvenuto assolvimento degli obblighi derivanti dalla normativa sul diritto d’autore e sui diritti connessì. L’avviso deve essere di adeguata visibilità e deve contenere l’indicazione delle sanzioni previste dalla legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni. Le specifiche tecniche dell’avviso saranno definite da un futuro Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in accordo con la Siae, ma già oggi l’avviso deve avere comunque – ha ricordato Cappato – “caratteristiche tali da consentirne l’immediata visualizzazione”».
CONTENUTI PRIVI DI BOLLINO – Ma quali sono i contenuti privi di bollino contenuti nel sito del ministero? Un breve sguardo alla homepage come si presenta alla data odierna, consente di individuarne alcuni. Un comunicato stampa relativo al rinnovamento del Museo Egizio di Torino, ad esempio contiene una galleria di foto di alcuni tra i più importanti musei del mondo al cui interno non compare nessun avviso che siano stati assolti i diritti d’autore relativamente agli autori delle fotografie.
Stessa cosa per un altro comunicato con all’interno una foto di un quadro da Gentile da Fabriano. Paradossalmente, alla luce della nuova legge, sarebbe illeggittimo anche scaricare il servizio audio preso dal Gr2 delle 7.30 di oggi sulla statua bicroma di Matidia Minore in mostra a Tivoli, a cui si può accedere tramite un’apposito link.
PROBLEMA GENERALE – Ma il problema è ovviamente più generale. «In questo momento – ha aggiunto Cappato – praticamente tutti i siti web potrebbero essere in violazione della Legge Urbani, perfino quello del Ministro che ha voluto la legge. Non è chiaro peraltro l’ambito di applicazione di questo “idoneo avviso”, che forse si trasformerà in un “bollino virtuale” con il regolamento tecnico e l’intervento della SIAE. Forse dovrà applicarsi a tutta le rete Internet, svelando così l’assurdità di una pretesa legislativa praticamente inattuabile e giuridicamente risibile. Forse invece riguarderà solo gli operatori italiani, che allora rimarranno ingiustamente discriminati rispetto agli stranieri privi di simili incombenze. In ogni caso – ha concluso Cappato – la norma pone vincoli e paletti alla manifestazione del pensiero in rete, ogni qualvolta questa si esplichi mediante la pubblicazione di scritti, fotografie, filmati o altre opere dell’ingegno, ponendosi perciò in evidente contrasto con l’articolo 21 della nostra Costituzione».
RICERCA ASK BOCCONI – Del resto la via nazionale alla regolamentazione del web non convince neanche i ricercatori del settore. Secondo un recente studio della Ask Bocconi infatti la diminuzione del tasso di pirateria informatica è correlato più ad un aumento della ricchezza dei popoli che all’esistenza di apposite normative di settore. Per gli autori dello studio per diminuire la pirateria, la proprietà intellettuale va tutelata con normative a carattere internazionale omogenee, almeno per macroaree.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/06_Giugno/10/cappato.shtml

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Si ammala per il sesso rumoroso dei vicini

Category : Ospedali e sanità, Sesso

STOCCOLMA, 3 giu – «Esasperata, arrabbiata ed estremamente tesa»: così un dipendente del Comitato per la salute ambientale di un paesino svedese ha descritto lo stato emozionale di una donna che ha presentato un esposto contro i vicini di casa, troppo rumorosi quando fanno l’amore. Cioè tutte le sere, dalle 22.00 a mezzanotte passata, ha spiegato la signora nella sua richiesta di intervento da parte delle autorità locali.

La vicenda in questione si svolge a Simrishamn, un paesino della Svezia del sud che dista 615 chilometri dalla capitale Stoccolma. Il funzionario che ha ricevuto la denuncia della donna, Jon Persson, pensa che si tratti del primo caso del genere in Svezia. «Voi siete la mia ultima speranza, per favore aiutatemi» ha scritto nel suo appello la donna, di cui non viene diffuso il nome. Gli schiamazzi amorosi, dice, le hanno procurato mal di testa, crampi e bruciore di stomaco.

Rimane il dubbio su come le autorità possano risolvere il problema. Secondo Persson «è dovere del padrone di casa assicurarsi che i rumori cessino» e si è impegnato a inviare un’équipe nell’appartamento per misurare l’intensità del rumore; una missione che – come ammette lo stesso funzionario – potrebbe cadere nel vuoto. Perché anche se la signora lamenta un’indefessa costanza, «non possiamo sapere in anticipo quando i disturbi avverranno», ha concluso Persson. (News2000)

http://news2000.libero.it/primopiano/pp4859.html

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