Mar
31
2004
Proprio di coccole da divano e di crocchette saporite non ne vuole sapere. Altro che la dolce vita in una casa accogliente con una padrona premurosa, Bassy, un bassotto dal pelo fulvo e dal carattere introverso, preferisce la più selvaggia e libera vita da canile. Per due volte adottato da una signora, fugge per tornare tra i trovatelli. Al terzo tentativo di fuga Bassy viene bloccato con coccole e carezze. Presto andrà oltreoceano con la sua padrona e addio canile.
http://www.tgcom.it/ArticoloTgCom/articoli/93/articolo178093.shtml
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Mar
29
2004
Doppia disavventura per una coppia di sposini irlandese. I due, in luna di miele a Roma, sono stati prima scippati e poi derubati nella zona della stazione Termini. Mentre passeggiavano uno scippatore si è avvicinato loro e ha urtato la donna, facendola cadere a terra e strappandole la borsetta. Tornati in albergo, i giovani hanno visto un uomo fuggire con la loro valigia. In entrambi i casi gli autori sono stati arrestati e il maltolto restituito.
A finire in manette sono stati un romeno di 27 anni e poi un sardo di 58. Nel primo caso, alcuni passanti che hanno assistito alla scena hanno chiamato il 112, e sul posto è arrivata subito un’auto dei carabinieri che, dopo essersi fatti descrivere sommariamente l’aggressore, lo hanno bloccato poco distante ed arrestato, oltre a restituire la borsa alla donna.
La stessa pattuglia che ha arrestato lo scippatore, e che era ancora nella zona, ha inseguito ed arrestato anche il ladro che si era introdotto nell�albergo. Pure stavolta gli stessi militari hanno riconsegnato agli sposini la valigia rubata. I due stranieri hanno ringraziato i carabinieri, e li hanno chiamati i “loro angeli custodi”, perché per due volte nel giro di pochi minuti, hanno arrestato i colpevoli dello scippo e del furto ai loro danni, facendo concludere a lieto fine una giornata che era cominciata nel peggiore dei modi.
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Mar
29
2004
Tentano una rapina, ma si spaventano, fuggono e dimenticano sul luogo del crimine il ciclomotore che permette alla polizia di rintracciarli. I due giovani, armati di pistola, avevano dato l’assalto ad una pizzeria di Biancavilla, ma l’energica reazione della proprietaria li aveva spinti ad una fuga tanto precipitosa da far loro dimenticare la moto. Distrazione fatale poichè il mezzo, intestato al padre di uno dei due, li ha fatti scoprire.
Proprio partendo da quel particolare, i carabinieri del comando provinciale di Paternò sono riusciti ad identificare i due presunti autori della tentata rapina: due sedicenni, che sono stati arrestati.
Durante l’operazione i militari sono riusciti anche a trovare e sequestrare l’arma utilizzata durante l’assalto fallito: una calibro 6,35 con la matricola abrasa.
http://www.tgcom.it/ArticoloTgCom/articoli/73/articolo177873.shtml
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Mar
29
2004
Un 33enne cambogiano ha rischiato di morire dopo essersi tagliato il pene e averlo offerto agli spiriti che gli erano apparsi in sogno chiedendogli “carne di pollo o anatra” per sfamare il loro appetito e tenere lontana la cattiva sorte. L’uomo, ricoverato a Phnom Penh, ha detto di “aver visto spiriti che gli chiedevano cibo” e di aver chiesto loro se il suo pene “fosse cosa gradita”. Dopo la risposta affermativa, il 33enne ha compiuto l’insano gesto.
L’uomo, tale Soun Ney, si trova ancora in condizioni critiche, salvato solo dal tempestivo ricovero in ospedale che gli ha evitato un morte certa per emorragia. “E’ stato estremamente fortunato” ha dichiarato uno dei medici che lo ha visitato.
Nella regione in cui è avvenuto l’episodio, una delle più povere e desolate della Cambogia, gli abitanti sono soliti offrire carne di pollo o di anatra e torte agli spiriti come gesto apotropaico, utile a scacciare la sfortuna e necessario per propiziarsi il loro favore.
http://www.tgcom.it/ArticoloTgCom/articoli/56/articolo177856.shtml
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Mar
25
2004
Le motivazioni con cui, qualche anno fa, il tribunale di Roma ha archiviato la querela presentata dall�Associazione Italiana Arbitri nei confronti del «Processo» fanno giurisprudenza: «La credibilità obbiettiva delle notizie riportate e fatte oggetto di dibattito è riconosciuta assai bassa… Ne deriva che la credibilità dell�informazione offerta e la conseguente attitudine di questa ad essere, in ipotesi, idonea a ledere l�altrui reputazione sono oltremodo inconsistenti». Traduzione: siccome in trasmissione si sparano fanfaluche da bar è inutile prendersela tanto. Come direbbe un assistente sociale, l�ecchimotico Caccialupi è figlio di questa cultura. Vogliamo prendercela con lui?
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2004/03_Marzo/25/occhionero.shtml
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Mar
24
2004
Anche in Madagascar si gioca a calcio. E accadono cose incredibili. Come l’esito della partita fra Stade Olympique de l’Emyrne e AS Adema. Ripetute decisioni discutibili da parte dell’arbitro, rendevano impossibile il tentativo di vittoria della Stade Olympique. Una vittoria preziosa perché avrebbe significato l’aggancio in classifica a due giornate dalla conclusione del campionato. Così, dopo l’ennesimo fischio a sfavore e mentre la partita volgeva al termine, l’allenatore della Stade Olympique (tale Ratsimandresy Ratsarazaka) ha aizzato i giocatori spingendoli ad una clamorosa protesta: segnare quanti più autogol possibile entro la fine del match.
Risultato: 149-0, una valanga di autogol messi a segno con la complicità del portiere che rimaneva fermo o si buttava dall’altra parte. Gli avversari dell’Adema stavano a guardare, pietrificati dalla scena assurda che si trovavano di fronte agli occhi. Il fischio finale è arrivato in un’atmosfera da rivolta popolare, con il pubblico inferocito e i tifosi della Stade Olympique che inseguivano l’arbitro fino a fuori dallo stadio africano. La federazione calcistica del Madagascar non ha gradito affatto l’atto di protesta della Stade Olympique.
La gara, valida per i Giochi delle Isole dell’Oceano Indiano, era stata giocata il 31 ottobre scorso.
Il presidente federale Jacques Benony ha fermato il coach Zaka Be per tre anni, il portiere, Mamisoa Razafindrakoto, (che è anche il capitano della nazionale) e i giocatori Nicolas Rakotoarimanana e Dominique Rakotonandrasanafino alla fine della stagione.
Tutti gli altri sono stati diffidati dal compiere simili gesti, mentre l’arbitro non è stato punito.
Tiscali Notizie
http://www.computergames.ro/forum/archive/index.php/t-57010
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Mar
24
2004
Un’avvenente centralinista di un ufficio nel sud della Svezia è stata licenziata per molestie sessuali quando il suo datore di lavoro ha sentito che faceva complimenti ad un cliente della società per la sua bellezza. Il titolare dell’azienda forse anche per gelosia non ci ha pensato su due volte e ha dato il benservito alla ragazza.
“Scherzavo con un cliente su quanto era bello”, ha spiegato la donna al quotidiano Sydsvenska Dagbladet. L’uomo ha detto di non essersi sentito offeso dai commenti della centralinista.
Non è insolito in Svezia che le donne accusino gli uomini di molestie sessuali, ma è raro che accada il contrario. Il datore di lavoro della donna ha evitato di fare commenti, ha scritto ancora il quotidiano, che non ha identificato la società e le persone coinvolte.
[Tiscali Notizie]
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Mar
24
2004
Enrique Iglesias sarà un grande fenomeno musicale, ma pare che il suo talento sia circoscritto alle corde vocali. A sferrare questa picconata alla reputazione è Iglesias in persona. “Credo di non avere un pene molto lungo” ha detto a chi gli proponeva di mostrarsi nudo sulla cover dell’ultimo album. “Non venderemmo il disco. In verità , è più probabile che io abbia il pene più piccolo del mondo”.
Due le reazioni del pubblico alla notizia. La prima sostiene che la pubblicità è pur sempre l’anima del commercio e quindi è convinta che Iglesias, dopo aver confessato le sue misure, registrerà un brusco calo di adesioni femminili e non sarà più considerato l’amante latino per antonomasia. La seconda, di matrice “wildiana”, sostiene invece che, nel bene o nel male, l’importante è che di una cosa si parli. Quindi, per piccola che sia, la virtù di Iglesias sarà resa più preziosa dai commenti della gente.
D’altro canto, molte volte Iglesias aveva spiegato di non sentirsi a suo agio nei panni del sex symbol. “Ai tempi della scuola” diceva, “le donne mi rispingevano. Solo con la fama ho cominciato ad avere sucesso”. Accantonando il cattivo pensiero che la popolarità è capace di ingigantire anche ciò che è microscopico, consoliamoci pensando che Iglesias è in buona compagnia. Anche le pop star Peter Andre e Gareth Gates sono famose per le loro piccolezze, così come Justin Timberlake, almeno a sentire il giudizio dell’ex Britney Spears. E nel passato anche il grande Frank Sinatra è stato famoso per la stessa, triste ragione.
http://www.tgcom.it/ArticoloTgCom/articoli/77/articolo177077.shtml
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Mar
23
2004
LONDRA -Telefonino, laser, computer. Tre mezzi ad alta tecnologia per una vincita da due milioni di euro al tavolo della roulette del Ritz di Londra. Tre slavi, due uomini e una donna, hanno ottenuto la ricca vincita e il pagamento. La loro attrezzatura è stata scoperta ma è probabile che sia considerata legale: infatti non hanno influito sulla corsa della pallina, ma sono semplicemente riusciti a stabilire dove si sarebbe fermata.
CALCOLO IN FRAZIONI DI SECONDO - I tre scommettitori - di cui la polizia non ha rivelato le generalità - hanno messo a segno il «colpo» in due serate. La prima hanno vinto 150.000 euro. Visto che il sistema funzionava, la sera successiva, il 16 marzo, sono tornati e hanno vinto 1,9 milioni di euro. La direzione del casinò, situato all’interno dell’albergo, ha pagato una parte della vincita in contanti e l’altra con un assegno. I sospetti però sono stati forti e gli esperti del Ritz hanno cominciato a studiare il filmati delle telecamere a circuito chiuso e sono arrivati alla conclusione che i due serbi e la bella ungherese erano dei bari ad alta tecnologia. Avrebbero usato uno scanner laser nascosto in un telefonino collegato ad un microcomputer per calcolare su quale numero la pallina si sarebbe fermata. Il croupier pronuncia la frase rituale «les jeux sont faits, rien ne va plus» che chiude le scommesse dopo il terzo colpo alla ruota. Nei pochi secondi fra il primo ed il terzo colpo, il sofisticato congegno riesce a calcolare la velocità della pallina, individuare la casella sulla quale è probabile che si vada a fermare e trasmettere l’informazione allo scommettitore. per la giocata dell’ultimo istante. La direzione del Ritz ha avvertito Scotland Yard dei suoi sospetti e gli agenti hanno fermato i tre sequestrando la vincita ed alcuni telefoni cellulari. I tre dovranno ripresentarsi alla polizia il 30 marzo, ma molto probabilmente la loro vincita sarà considerata lecita. Lo scanner infatti - spiegano gli esperti - non interferisce con la ruota o con la pallina, si limita a calcolarne la velocità . Quindi i tre non hanno fatto alcun intervento diretto per falsare il gioco, hanno semplicemente messo a frutto delle informazioni. La scoperta del congegno è una notizia utile per i proprietari dei casinò di tutto il mondo. «Da qualche anno giravano voci su un congegno in grado di calcolare il rapporto fra la velocità della ruota e il punto di fermata della pallina. Ma finora non c’erano prove concrete che un tale apparecchio venisse usato davvero», ha detto all’Evening Standard una fonte dell’industria del gioco d’azzardo.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/03_Marzo/22/roulette.shtml
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Mar
22
2004
ROMA - Taglia un pezzo di formaggio e il coltello, comprato il giorno prima, esplode con una violenta fiammata. Nessun danno alla mano o al volto, ma tanto spavento: la donna ha chiamato subito la polizia. E’ successo oggi in un’abitazione nel centro di Roma, alla Passeggiata di Ripetta. Ora l’utensile, un normale coltello da cucina con il manico in plastica, è all’esame della polizia scientifica.
La donna, che è andata nel commissariato Trevi, diretto dal primo dirigente Antonio Del Greco, a raccontare quanto le è successo, non è rimasta ferita. Unabomber o un effetto Caronia a centinaia di chilometri di distanza? La polizia a questa domanda risponde: “Lasciateci lavorare”.
Il coltello era stato acquistato ieri dalla donna in un grande magazzino, in una zona centrale della Capitale, ed era chiuso nel cellophane. L’utensile da cucina è fabbricato da una ditta tedesca. Il coltello è rimasto annerito e scheggiato al centro della lama, così come è rimasto annerito, in seguito alla fiammata, il pezzo di formaggio tagliato dalla donna. Che è stata accompagnata in ospedale per un lieve stato di choc.
http://www.repubblica.it/2004/c/sezioni/cronaca/coltello/coltello/coltello.html
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