Quando si dice non farsi scoraggiare. Neanche l’essere rimasto paralizzato dal collo in giù ha impedito il cinquantatreenne Victor Morris di portare avanti il suo hobby, il tiro al bersaglio.

Chiaramente, Morris deve usare un fucile appositamente modificato in modo che possa sparare usando l’unica parte del corpo che è ancora in grado di muovere: la lingua.

victor morris

Morris, che vive in Galles, è rimasto paralizzato 24 anni fa a causa  di un grave infortunio sui campi da rugby: “Ero nella mischia e l’ultima cosa che ricordo è che ho sentito un suono orribile, tre crack, e poi sono svenuto per qualche secondo”, racconta l’uomo, “Quando mi sono ripreso mi ricordo che mi stavano portando fuori in barella. Tutto qui. Ero paralizzato dalla testa in giù. Non era doloroso, ero intorpidito. Non sentivo più niente”.

Morris, oggi cinquantatreenne, ha capito che la sua vita sarebbe del tutto cambiata e pensava che non sarebbe più riuscito a sparare al poligono, hobby che aveva da quando aveva dodici anni e dove gareggiava agonisticamente da quando ne aveva quindici.

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Ma con l’aiuto della famiglia e degli amici, Morris ha potuto riprendere a sparare. Il padre dell’uomo ha contattato infatti un esperto tiratore, John Kelman, che gli ha costruito uno speciale fucile, utilizzando componenti di vecchie auto. “Il fucile è su un treppiede, e ha un estensione sul calcio in modo che lo possa controllare con il mento, e sparare con la lingua tramite uno speciale grilletto”, spiega Morris.

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Paralizzato dal collo in giù, con l’hobby del tiro al bersaglio