May
26
2009
Un uomo di Mossy Rock, stato di Washington, è stato arrestato per avere ucciso, investendola, una commessa di una stazione di servizio. La donna stava cercando di fermare l’uomo, che stava andando via senza pagare il rifornimento.L’uomo, identificato come tale John Angeline, è stato arrestato a pochi chilometri dalla stazione di servizio, dato che gli altri dipendenti hanno immediatamente allertato la polizia dando una precisa descrizione del veicolo e del fuggiasco.Angeline, interrogato, non ha negato di aver investito (e quindi ucciso) volontariamente la donna, ma ha spiegato che si sarebbe trattato di legittima difesa, in quanto la donna secondo lui stava per fargli il malocchio.KOMO-TV / Yahoo News!
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May
18
2009
Il British National Party , che ha il cuore del suo programma nella “lotta” contro gli immigrati, di ogni provenienza, è finito al centro di polemiche da parte dei suoi sostenitori, per avere utilizzato nelle pubblicità foto di attori non inglesi.
In effetti, il risultato finale si presta a facili ironie: ad esempio, uno dei depliant che promuovono i punti di vista del partito mostra una coppia di anziani che si lamenta del fatto che gli inglesi sono “spinti in fondo alla coda da chi cerca asilo”. Peccato però che la coppia non sia per nulla britannica, trattandosi invece di una coppia di italiani, per la precisione i genitori del fotografo (Luca Di Filippo) che ha realizzato la foto. Di Filippo ha spiegato al Daily Telegraph che le foto sono state vendute attraverso un sito web, e che i suoi genitori non condividono le idee del BNP.
Ma il caso della coppia di italiani non è certamente l’unica: sembrerebbe che tutte le foto utilizzate in accoppiata con titolazioni nazionalistiche rappresentino soggetti ben poco inglesi, nel migliore dei casi americani, proprio come conseguenza della provenienza online delle immagini utilizzate.
UPI
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May
07
2009
Un analisi di 300 hard disk usati, venduti online e a fiere dell’usato ha mostrato che il 34% conteneva dati riservati facilmente recuperabili. È il risultato di una ricerca condotta da British Telecom e l’Università di Glamorgan in Gran Bretagna, USA, Germania, Francia e Australia, che ha utilizzato applicazioni standard per verificare la presenza di dati. Prof Blyth, uno degli esperti che ha partecipato alla ricerca ha infatti dichiarato che il recupero di questi dati “è qualcosa che può fare un quattordicenne in una giornata”.
Oltre a un gran numero di dati personali, sono emersi dati di una trattativa di una transazione da 50 miliardi di dollari, e dettagli del test e delle procedure di lancio per missili THAAD (Terminal High Altitude Area Defence), un sistema missilistico testato nel marzo scorso dopo i lanci sperimentali della Corea del Nord. Non solo, nello stesso disco si trovavano planimetrie delle struttre dove questi missili sono stati progettati, e informazioni personali sui dipendenti.
Secondo i ricercatori, si tratta della prova che anche ad alto livello viene sottovalutata la necessità di utilizzare procedure di cancellazione approfondita prima di disfarsi di un hard disk, cosa peraltro obbligatoria per legge secondo le normative sulla privacy e la sicurezza informatica.
Lockheed Martin, che ha progettato e realizzato i missili THAAD, ha dichiarato di non avere ricevuto alcuna segnalazione diretta in merito ad una possibile fuga di dati, e quindi di non poter commentare la notizia.
BBC News
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