Archive for September, 2005

Sep 30 2005

La casalinga che riconosce solo Berlusconi

Published by news under Italia, Scienza e Tecnologia

Studiate le reazioni di una donna colpita da deterioramento progressivo delle capacità cerebrali: ignora il marito e la figlia, ma riconosce Silvio

MILANO - Il caso clinico senza precedenti, appena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale «Cortex» dai neuro-psicologi Sara Mondini, dell�Università di Padova, e Carlo Semenza, dell�Università di Trieste, fornisce una prova biologica di quanto da tempo sociologi, psicologi sociali, politologi ed esperti di comunicazioni di massa avevano sospettato, cioè che il bombardamento ripetuto di certe immagini a mezzo stampa e televisione incide qualcosa di profondo e speciale nel nostro cervello.

Detto in modo molto succinto, il caso di V. Z., casalinga italiana di 66 anni, testata ripetutamente da Mondini e Semenza per anni, mostra che una lesione cerebrale specifica può gravemente compromettere la nostra capacità di riconoscere oggetti in genere e volti umani in genere, ma non la capacità di riconoscere Silvio Berlusconi. E� come se il volto del premier fosse stato inciso nel cervello in un suo canale particolare, in un formato speciale, diverso da quello ordinario degli oggetti e da quello pure ordinario, ma separato, dei volti.

La tranquilla paziente V. Z., destinata adesso a diventare internazionalmente famosa, è affetta da un caso raro di deterioramento progressivo dell�area cerebrale chiamata, in gergo neurologico, lobo temporale mesiale, con conseguente atrofia di questa zona in ambedue i lati del cervello, ma più pronunciata nell�emisfero destro, quello soprattutto deputato all�elaborazione delle immagini. Parla normalmente e appropriatamente, ma ha difetti di memoria ed è incapace di riconoscere perfino il volto del marito e dei più stretti familiari.

Inoltre, portata in un supermercato con una lista di cose da acquistare scritta da lei stessa, legge correttamente, poniamo, le parole «cipolle» e «mele», ma non sa a cosa corrispondono sui banconi. La batteria di test psicologici somministrata a V. Z. da Mondini e Semenza è molto nutrita e i risultati sono minuziosamente riportati da loro nell�articolo su «Cortex».

La sua percezione dello spazio e delle distanze è sostanzialmente normale, ma le cose si mettono al peggio quando V. Z. deve decidere, in base a foto e disegni, quali animali sono reali e quali chimerici, e di quali animali si tratta. Distingue abbastanza correttamente foto di animali da foto di oggetti, ma poi tutto si ferma lì. Non riesce a dire niente di appropriato sui singoli esemplari mostrati. Mondini e Semenza le hanno anche mostrato molte foto e ritratti di persone famose (compreso un ritratto di Napoleone), chiedendo se sapeva chi erano. Niente. Una sola foto ha dato un netto risultato, quella, appunto, di Silvio Berlusconi. Le informazioni subito offerte da V. Z. in relazione alla foto erano corrette «Un uomo molto ricco, che possiede stazioni televisive e ha successo in politica».

Si noti che l�episodio avveniva nel 2001, in piena campagna elettorale. Però sei mesi dopo V. Z. ancora riconosceva Berlusconi, a dispetto di un ulteriore peggioramento del suo stato neurologico, e a dispetto della sua totale incapacità di riconoscere foto del marito, della figlia, dei vicini di casa e di una certa difficoltà perfino a identificarli di persona. Questo sbalorditivo dato era, occorre precisare, del tutto inaspettato. Mondini e Semenza, messi su una nuova pista, hanno, con grande pazienza, cercato di trovare altre immagini che potessero emergere, come il volto di Berlusconi, dal grigio magma di non-riconoscimento della povera paziente. E ne hanno infine trovata un�altra: la foto del Papa (Wojtyla). Un successo solo parziale, però, perché V. Z. non sapeva dare alcuna informazione, oltre al fatto che si trattava del Papa, né distingueva tra (l�allora) Papa e i Papi del passato. Inoltre, il riconoscimento non sussisteva più se si toglievano dalla foto i paramenti papali.

La sola altra vera, stabile, eccezione era l�immagine di Cristo in croce. Come interpretare, neurologicamente e psicologicamente, questo dato? Riesaminando i casi pubblicati e chiedendo personalmente ai colleghi italiani e stranieri, Mondini e Semenza hanno stabilito che altri casi simili, ma molto meno netti, e causati da lesioni cerebrali meno estese di quella di V. Z., erano stati osservati, ma mai pubblicati (in particolare un paziente inglese che riconosceva bene Margaret Thatcher, ma pochissimi altri personaggi famosi).

La loro conclusione è che esiste un canale di riconoscimento e di memorizzazione «iconico», distinto da quello per gli oggetti in genere e distinto da quello, notoriamente separato e specializzato, per i volti. Semenza mi dice che si tratta di «una corsia preferenziale». Informazioni visive collaterali vengono strettamente associate a un volto (i paramenti papali, la croce, la corona di spine) e questo compatto insieme di informazioni sopravvive al deterioramento degli altri due canali.

Resta piuttosto problematico capire quali tratti visivi speciali si accompagnino all�immagine di Berlusconi. Forse non si tratta di qualcosa di visivo, ma, per esempio, della voce. Questa è solo un�ipotesi, i dati non la confermano né la smentiscono. Semenza mi dice: «Il merito di questo caso è anche quello di avere posto all�attenzione dei clinici quanto possa essere importante studiare i casi gravi in cui pochissima informazione di un certo tipo è risparmiata.

Nonostante casi simili fossero segnalati in modo aneddotico, nessuno si era mai impegnato a studiarli con un minimo di metodo sperimentale». Nemmeno Orwell aveva sospettato che esistesse una corsia neuronale preferenziale per riconoscere subito «il Grande Fratello».

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/09_Settembre/29/casalinga.shtml

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Sep 27 2005

Girano un film a luci rosse sulla ruota panoramica davanti ai turisti

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MONACO - Si sono infilati in una delle cabine delle ruota panoramica dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera e hanno iniziato a girare un film a luci rosse. Il tutto davanti ad alcuni esterrefatti turisti italiani, che già si trovavano all’interno della cabina e che hanno visto un «panorama» assai diverso da quello che si aspettavano.
Con l’intenzione di godersi il giro sulla ruota al famoso festival della birra, il gruppo di nostri connazionali era del tutto impreparato all’irruzione di due uomini armati di telecamere e di una donna, che si è subito lanciata in una performance «a solo». Gli italiani, incapaci di bloccare la scena, hanno informato la polizia, che ha subito arrestato l’attrice e la sua troupe. «Hanno detto che non lo stavano facendo per scopi commerciali, ma solo per vedere come i visitatori avrebbero reagito», ha spiegato la polizia di Monaco. I tre sono stati accusati di atti osceni in luogo pubblico.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/09_Settembre/27/oktober.shtml

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Sep 20 2005

Sondrio, bimbo sonnambulo cade dal settimo piano e si salva

Published by news under Cronaca Nera

Bimbo sonnambulo e miracolato. Così sì può descrivere un bambino albanese di 9 anni, precipitato dalla finestra della sua cameretta mentre dormiva. Camminando nel sonno, senza rendersi conto del pericolo, si è sporto sul davanzale al secondo piano dell’edificio nel quale vive con la famiglia, cadendo sulla sottostante strada a Sondrio. Nell’impatto ha riportato fratture alle mani e la rottura di tre denti.

L’episodio che ha dell’incredibile è avvenuto poco prima di mezzanotte in una palazzina bifamiliare di Tresenda, frazione di Teglio (Sondrio). Il ragazzo, che soffre di sonnambulismo, si è diretto alla finestra mentre dormiva e si è sporto ed è precipitato, dopo un volo di sette metri, nella strada sottostante. Il piccolo è stato in seguito ricoverato nell’ospedale Morelli di Sondalo.

http://www.tgcom.it/cronaca/articoli/articolo275965.shtml

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Sep 19 2005

Ha perso le elezioni: correrà nudo per la sua città

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Era sicurissimo di essere rieletto, tanto da scommettere che se fosse stato sconfitto avrebbe corso nudo per le strade della sua circoscrizione. Ma il destino non gli ha sorriso, e così Keith Locke, portavoce del Partito Verde neozelandese, ha perso le elezioni e ora dovrà onorare la sua promessa. Locke ha annuciato di voler mantenere l’impegno: “Sarà un evento politico coloratissimo”.

Gli exit poll ancora una volta si sono rivelati inaffidabili e le previsioni ottimistiche che davano al partito laburista, appoggiato nella coalizione di governo dal partito dei Verdi, una maggioranza schiacciante, sono state nettamente smentite dal definitivo scrutinio delle schede.

E Keith Locke, convinto di avere la vittoria in tasca, ha ricevuto una bella doccia fredda. Ora gli toccherà onorare la scommessa e certo non mancheranno gli avversari politici a sbeffeggiarlo durante la sua “esibizione” en plein air. Ha promesso di sfilare nudo come mamma l’ha fatto nelle strade della sua circoscrizione elettorale. E ora non può certo tirarsi indietro.

Il povero Locke non poteva prevedere che il Partito laburista della premier Helen Clark - la donna che guida il Paese da sei anni - incassasse così pochi voti. Nelle elezioni che si sono tenute in Nuova Zelanda il 17 settembre, infatti, il partito della Clark ha ottenuto alla Camera dei Rappresentanti solo 50 seggi contro i 49 dei rivali del National Party, guidato da Don Brash, ex presidente della Banca nazionale. La signora Clark l’ha spuntata per un pelo, mentre per il candidato dei Verdi è stata una batosta che ora rischia di trasformarsi in tragicommedia.

Gli scranni conquistati dal Labour, oltre a non sono sufficienti a garantire a Helen Clark la formazione di una maggioranza stabile, ha fortemente penalizzato i partiti che fanno parte della coalizione. Tra i quali il Partito verde neozelandese per il quale Keith Locke si era candidato. Queste elezioni, è proprio il caso di dirlo, hanno “messo a nudo” tutte le debolezze della coalizione di maggioranza.

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo275804.shtml

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Sep 16 2005

Danimarca paga sesso per disabili

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Il governo danese è nella bufera per un programma che finanzia rapporti sessuali con prostitute a cittadini disabili. La campagna ufficiale “sesso, irrispettoso della disabilità” paga le lavoratrici del sesso per fornire le proprie prestazioni una volta al mese a persone disabili. Ma l’opposizione è insorta.

Nelle linee-guida del documento ufficiale si legge che “potrebbe essere di grande importanza che il medico o la persona curante parlasse con la prostituta assieme al proprio paziente per aiutarlo ad esprimere i propri desideri”.

Ma i partiti di opposizione sono scesi in campo contro questa norma, che hanno definito un modo immorale di spendere il denaro ricavato dalle tasse dei cittadini. Il portavoce social-democratico Kristen Brosboel ha dichiarato: “Spendiamo una grossa percentuale delle nostre tasse per salvare le donne dalla prostituzione. Ma, contemporaneamente incoraggiamo ufficialmente i medici ad agevolare i contatti con le prostitute”.

Tuttavia, Stig Langvad, dell’Associazione nazionale dei disabili, ha affermato che i politici che criticano il piano mostrano un “doppio standard”. “I disabili devono avere le stesse possibilità delle altre persone. I politici possono dibattere se la prostituzione debba essere concessa in generale invece di vietarla solo ai disabili” ha concluso.

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo275436.shtml

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Sep 16 2005

Denuncia il killer perché non è riuscito a uccidere la vittima

Published by news under Cronaca Nera

TOKYO - Sono finiti entrambi in manette, una donna giapponese di 32 anni, innamorata di un uomo sposato, e il killer incapace, da lei assoldato per eliminare l”ingombrante” moglie dell’amante. Lo hanno reso noto fonti di polizia citate oggi dal quotidiano ‘Yomiuri’.

Stando alle fonti, la donna, di Tokyo, aveva contattato lo scorso novembre su un apposito sito web un detective privato pronto a ogni lavoro ’sporco e gli aveva commissionato l’omicidio pagandogli in anticipo un milione di yen (7.450 euro circa). Il detective aveva assicurato la committente che sarebbe stato un delitto perfetto: la ‘vittima’ viaggiava in motocicletta e sarebbe stato sufficiente pedinarla fino a un tunnel e lì ucciderla spruzzandola con un agente biologico.

Ma il killer non ha colpito e la spasmodica attesa della donna è stata così vana: alla fine ha denunciato alla polizia il suo detective come colpevole di negligenza e incapacità. E’ stata arrestata per incitamento all’assassinio. Fine analoga per il killer mancato. Le fonti di polizia hanno accertato che la moglie non ha mai avuto alcun problema. Non è dato sapere cosa sia accaduto al marito.

http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/esteri/donnagiap/donnagiap/donnagiap.html

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Sep 14 2005

Tre donne abusano di tassista russo

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Un tassista è stato violentato da tre donne sulla quarantina che, dopo averlo immobilizzato e legato, hanno abusato di lui a turno. E’ accaduto a Nizhni Novgorod, un grosso centro nella Russia centrale. Il malcapitato vorrebbe sporgere denuncia ma il codice penale russo contempla solo il reato di violenza carnale ai danni delle donne ma non degli uomini. Il rischio è che le tre violentatrici restino impunite.

L’uomo aveva appena portato a destinazione le tre clienti quando, al momento del pagamento, invece di scendere dall’auto le tre si sono avventate su di lui. Lo hanno immobilizzato e hanno aprofittato di lui ripetutamente e a turno.

L’uomo, che inizialmente pensava si trattasse di una rapina, solo quando si è reso conto di quanto stava accadendo ha cercato di reagire. Ma è stato inutile perché le tre focose donne di mezza età, determinate a concludere la serata in bellezza, hanno potuto agire indisturbate. La zona isolata e i pochi passanti che frequentano la zona della città a quell’ora della notte, hanno permesso alle tre assatanate di portare a termine il loro intento. Appena è riuscito a scappare, il tassista si è precipitato al più vicino ufficio di polizia dove ha sporto regolare denuncia per violenza carnale.

Ma gli agenti gli hanno spiegato che non ci sono i presupposti giuridici per agire. Il nuovo codice penale russo, infatti, in vigore dal 2002, contempla solo la repressione degli abusi sessuali commessi da uomini su donne e non viceversa. Il povero tassista ha cercato un appiglio nel vecchio codice penale sovietico ma, anche tra le norme più restrittive del precedente ordinamento giuridico ,è prevista unicamente la violenza carnale inferta dai maschi sul gentil sesso.

Nessun speranza dunque di ottenere giustizia. Solo in Ucraina, potrebbe ottenere soddisfazione, dove sono in vigore norme che contemplano genericamente il reato di violenza carnale contro la “persona”.

L’altra possibilità per incriminare le tre violentatrici è di ottenere il riconoscimento delle lesioni corporali subite durante l’aggressione. Una decina di anni fa, infatti, un gruppo di detenute evase da un penitenziario nella regione siberiana di Krasnoiarsk aveva sequestrato un secondino costringendolo ad avere rapporti intimi con loro in una casupola abbandonata .Il secondino aveva sofferto sevizie ai genitali e il tribunale così aveva potuto condannarle per lesioni corporali.

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo275132.shtml

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Sep 14 2005

Polonia: sesso gratis se fai acquisti

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ELBLAG (POLONIA) - Una promozione del tutto particolare. Sesso gratuito per un’ora in una attigua casa di appuntamenti è il «gadget» promozionale offerto da un supermercato per materiali da costruzione a Elblag, una città della Polonia settentrionale, ai clienti abituali ogni volta che spendono almeno 10 mila zloty (2.500 euro). Lo riferisce il quotidiano Zycie Warszawy. Il proprietario del negozio, Roman Myszko, ha detto al giornale che finora quasi nessun cliente avrebbe sfruttato l’offerta promozionale.
Secondo gli esperti legali intervistati dal quotidiano, Myszko rischia comunque un’accusa di lenocinio, ma lui non vede niente di indecente nella sua proposta. «Da tre anni gli affari vanno sempre peggio e perciò sto provando diverse tecniche di promozione», ha spiegato il venditore, che da tempo già offre una birra in omaggio da consumare presso un altro negozio limitrofo, a chi spende almeno 100 zloty (25 euro).

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/09_Settembre/13/edilizia.shtml

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Sep 13 2005

Come si fanno le creme antirughe? Con i cadaveri.

Published by news under Scienza e Tecnologia

Alle obiezioni di natura etica, si legge nell’articolo, si aggiungono anche i rischi di contrarre infezioni. In corso nel Regno Unito un’inchiesta del Dipartimento della Salute

ROMA - Un’azienda cosmetica cinese usa la pelle di persone giustiziate per i prodotti di bellezza che poi vengono esportati in Europa: lo afferma un’inchiesta pubblicata oggi dal giornale britannico Guardian. Dalla pelle dei condannati a morte, hanno spiegato persone che lavorano per l’azienda a sedicenti clienti che in realtà lavoravano per il Guardian, viene prodotto infatti uno speciale collagene usato per prodotti per le labbra e la pelle.

Secondo le fonti l’uso della pelle dei condannati a morte è del tutto “usuale” in Cina e “non è il caso di fare tante storie per questo”. Tuttavia medici e politici britannici sentiti dal Guardian hanno commentato che le obiezioni non sono solo di carattere etico, ma c’è anche un rischio potenziale di infezioni.

Nell’articolo del Guardian non viene detto il nome dell’azienda cinese, che tuttavia, messa davanti a una richiesta formale del giornale, ha negato quanto aveva detto ai sedicenti clienti, che si erano presentati come uomini d’affari di Hong Kong. A loro era stato invece detto che, oltre alla pelle dei prigionieri messi a morte, venivano anche utilizzati i feti abortiti.

Anzi, era stato precisato che tale uso “in Cina è considerato davvero normale”. “Mi stupisce - aveva spiegato la fonte aziendale - che nei Paesi occidentali si facciano tante storie per questo”, tanto che il governo ha chiesto alle aziende del settore di “tenere un basso profilo” su questo tipo di attività.

In Occidente, questi prodotti cinesi arrivano via Hong Kong. “Siamo all’inizio della vendita di questi prodotti - ha spiegato ancora la fonte aziendale ai finti clienti - e i clienti dall’estero sono piuttosto sorpresi che la Cina possa produrre collagene umano per meno del 5% dei costi in Occidente”.

In Gran Bretagna il Dipartimento della Salute ha commissionato un’inchiesta sulla vicenda, finalizzata a una nuova regolamentazione dei trattamenti a base di collagene. Si attendono inoltre nuove disposizioni in tal senso dalla Commissione Europea.

Molti attivisti umanitari in Cina tuttavia da tempo lamentano che dai cadaveri dei condannati a morte vengano prelevati organi senza l’autorizzazione delle persone interessate. Secondo Amnesty International vengono messe a morte ogni anno in Cina 3.400 persone.

http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scienza_e_tecnologia/collacina/collacina/collacina.html

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Sep 09 2005

Salvataggi sui monti impediti dalla privacy

Published by news under Trasporti

Niente tabulati telefonici per localizzare il segnale telefonico di un escursionista disperso: la legge sulla privacy lo vieta. E così un quarantenne tedesco, rimasto ferito l’altro ieri in un’incursione sui monti dell’Agordino, non ha potuto essere rintracciato dai soccorritori e ha rischiato grosso. Fortunatamente l’uomo è riuscito, da solo, a raggiungere Livinallongo. Ma ora divampa la polemica del Soccorso alpino, che denuncia la crescente difficoltà dei salvataggi in montagna, resa ostica anche dalla burocrazia. «La legislazione va cambiata - si indigna Fabio Bristot, presidente regionale -. È assurdo che si dica sì alle telecamere e si rifiuti l’autorizzazione dei dati a noi, che ne facciamo uso per salvare vite umane». A negare l’accesso ai tabulati, necessari per risalire alla posizione della persona dispersa, è stata la Procura di Belluno: la magistratura, in assenza di risvolti penali, non può intervenire.

http://www.ilgazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Codice=2575181&Luogo=Main&Data=2005-9-9&Pagina=1

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