Una nota agenzia di onoranze funebri italiana ha lanciato il servizio di “diamantificazione delle ceneri”, che permette di trasformare le ceneri di cremazione umana in un diamante, per avere sempre con sé la persona cara che non c’è più.

Il servizio è proposto dalle onoranze funebri Taffo, e permette di ottenere dei gioielli speciali ed assolutamente unici: il colore del diamante infatti dipende dalla composizione chimica delle ceneri, che dipende a sua volta dalla persona, dallo stile di vita e dall’ambiente in cui viveva.

Nella realizzazione del diamante c’è particolare cura ad evitare ogni rischio di contaminazione, per essere così certi che le ceneri del caro estinto non vengono “inquinate” in qualche modo: c’è una speciale attenzione non solo ad evitare l’uso di additivi, ma anche il semplice contatto con le mani nude degli operatori che si occupano della trasformazione delle ceneri in diamante.

Come è facile immaginare, il servizio ha suscitato reazioni contrastanti: molti sembrano avere apprezzato l’idea, che permette di trasformare il ricordo di una persona cara in un oggetto concreto, che permette di rimanere in contatto con chi non c’è più. Altri però si dicono inorriditi dall’idea di trattare in questo modo un cadavere (ma del resto, molti di questi si dicono contrari anche alla “semplice” cremazione), e addirittura il senatore Carlo Giovanardi ha richiesto un apposito disegno di legge per vietare specificamente la diamanificazione delle ceneri dei defunti. Una reazione che sinceramente pare eccessiva e fuori luogo, tanto più se guardiamo all’estero dove forme di cremazione non tradizionale sono sempre più diffuse, basti pensare alla trasformazione delle ceneri in fertilizzante, un vero boom in Giappone.

Taffo non è comunque nuova a polemiche, e più volte in passato si è attirata reazioni contrastanti a causa delle sue campagne pubblicitarie talvolta scherzose ma al tempo stesso attente al sociale, che le hanno fatto guadagnare molti apprezzamenti ma anche critiche di chi le considerava una “mancanza di rispetto” verso la morte.

Tra le varie campagne, molte dedicate alla sicurezza stradale, alcuni degli slogan erano “Se hai sonno fermati subito! Meglio riposare in auto che da noi”, “Fai allacciare la cintura anche ai passeggeri, non costringerci a fare gli straordinari”, “Non correre oltre i limiti, noi non abbiamo fretta di vederti”, ma anche quello per la promozione del pagamento rateale: “Per pagare e morire c’è sempre tempo”.

Per pagare e morire c è sempre tempo

Se hai sonno fermati subito - meglio riposare in auto che da noi

Amatevi ogni giorno come se fosse l ultimo

Sicuri di non avere estranei in casa?

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Trasfrormare i vostri cari in diamanti? Si può, anche in Italia