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Le inquietanti mummie della Papua Nuova Guinea

foto Michael Thirnbeck da Flickr

Per secoli, la tribù degli Anga , in Papua Nuova Guinea, ha praticato un tipo di mummificazione decisamente insolito, basato sul fumo. Inoltre, le mummie così “affumicate” non venivano seppellite, ma posizionate sulle colline in modo che potessero vegliare sul villaggio.  La vista di questi cadaveri può apparire raccapricciante, ma per la tribù è la forma più alta di rispetto verso i morti.


foto Michael Thirnbeck da Flickr

La mummificazione è un processo decisamente lungo e complesso: prima vengono tolti dal corpo i liquidi ed il grasso, spesso poi spalmandoli sui familiari del morto (in modo da trasferire loro la sua energia vitale), e talvolta una parte di questi venivano recuperati anche come oli per la cottura. Alla fine la mummia veniva ricoperta di argilla e ocra, dandole il caratteristico colore rosso.

Nonostante la secolare tradizione, questa forma di mummificazione è stata sostanzialmente vietata dal 1975, con l’indipendenza del paese, e oggi la maggior parte delle tribù seppellisce i morti secondo i rituali cristiani, e solo nelle aree più remote si continua ad eseguire la mummificazione.

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