Archive for November, 2006

Nov 28 2006

La bambina ha la febbre, la mette nel freezer

Published by news under Mondo, Vita di coppia

OTTAWA - La bambina di 10 mesi della sua fidanzata ha la febbre. Lui non riesce a farla abbassare e non trova di meglio che mettere la piccola nel congelatore. Il fatto è avvenuto giovedì scorso sull’isola del Principe Edoardo, provincia orientale canadese, come riporta il giornale locale «Charlottetown Guardian». Derrick Hardy, 21 anni, ora deve rispondere di maltrattamenti su minore e negligenza, la piccola per fortuna è stata salvata dalla madre che, come riporta l’ente radiotelevisivo canadese, l’ha trovata in maglietta tra i cubetti di ghiaccio e gli hamburger congelati.

NON COLPEVOLE - Hardy si è difeso dicendo che comunque aveva lasciato aperto lo sportello del freezer, ma la mamma della piccola ha riferito di averlo trovato chiuso. L’uomo, che ha ammesso di non avere pratica di infanti ammalati, in tribunale si è dichiarato non colpevole e ha riferito che la piccola è rimasta nel congelatore solo per una quarantina di secondi e l’ha messa solo dopo averle appoggiato una pezza bagnata sul viso per far scendere la temperatura, ma senza ottenere risultati. Poi l’ha portata fuori casa di notte all’aria aperta, ha pensato anche di farle fare un bagno fredda, ma ha rinunciato per timore che potesse affogare. Alla fine ha trovato la soluzione più brillante: il congelatore. Un medico ha detto che la madre ha trovato la piccola «piangente, singhiozzante e terrorizzata». La bambina è stata subito portata in ospedale dove è rimasta alcuni giorni per curare le bruciature di primo e secondo grado causate dal ghiaccio sulla pelle delicata. Ora la piccola è stata affidta alla nonna materna.

Corriere.it

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Nov 28 2006

Uomo ‘incinto’ multato in Sudafrica

Published by news under Mondo, Ospedali e sanità

Un caso decisamente particolare in una corte nelle vicinanze di Johannesburg, Charles Sibindana, 27enne, ha rubato un certificato medico in una clinica ginecologica in cui stava facendo il checkup della sua fidanzata incinta, vi ha quindi aggiunto i suoi dati e poi lo ha inviato al suo datore di lavoro per avere sette giorni di “malattia”, apparentemente inconsapevole che i pazienti dei ginecologi sono solo le donne.

Il datore di lavoro che non quindi ha potuto fare a meno di insospettirsi vedendosi arrivare un certificato medico che dichiarava che il ragazzo era ‘incinto’, e ha fatto avviare delle indagini, che hanno portato ad una condanna di Sibindana ad una multa di 140 dollari.

BBC News

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Nov 28 2006

Colpito da un fumogeno: multato

Published by news under Sport

Incredibile episodio accaduto nel campionato italiano di basket. A 37″ dal termine del derby tra Milano e Cantù, il presidente dei brianzoli Francesco Corrado è stato colpito da un fumogeno lanciato dai suoi tifosi. Il dirigente se l’è cavata con una lieve bruciatura alla nuca, ma la beffa è arrivata dalla Fip: squalifica del campo, sostituita con un’ammenda di 6.000 euro che dovrà pagare. “Sono amareggiato”.

Sembra una barzelletta, invece è proprio accaduto così. Il presidente della Tisettanta Cantù deve pagare una multa di 6.000 euro per aver ricevuto un fumogeno in testa, lanciato dai tifosi della propria squadra. Il fatto è accaduto nel finale di partita dell’attesissimo derby tra la squadra brianzola e l’Armani Jeans Milano, disputato domenica al Forum di Assago.
Quando mancavano 37″ alla fine della gara, vinta da Milano, un fumogeno, lanciato dal settore riservato ai tifosi di Cantù, è piovuto sulla nuca del n° 1 brianzolo, riportando una lieve bruciatura. A parte il brutto episodio, nulla di grave dunque. La beffa è arrivata nel pomeriggio di lunedì, all’arrivo delle sanzioni disciplinari: squalifica di una giornata al campo della Tisettanta, sostituita dalla multa. Ma chi paga le sanzioni? Il presidente!

Molto deluso Francesco Corrado, intervistato da TgCom: “Sono amareggiato per il comportamento di tante persone - ha detto - credo di essere stato trattato come un cane malvisto. La torcia era stata ricevuta dai tifosi di Cantù, che l’hanno lanciata sotto visto che si stava incendiando la carta. Volevano mandarla in una zona vuota, invece purtroppo mi ha colpito leggermente. Mi hanno squalificato il campo, sto valutando se fare ricorso, ma credo non mi convenga nemmeno”.
Il presidente dei brianzoli, che ha salvato in ripetute occasioni il basket a Cantù, lascia trasparire molta amarezza: “Forse sono superato, perchè ho valori diversi nei confronti di avversari e arbitri. Milano ha meritato ampiamente la vittoria, ma uno di quest’ultimi si è comportato in maniera scorretta. C’è solo una persona che voglio ringraziare, il medico di Milano, è venuto da me e questo mi ha fatto piacere”.

TgCom

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Nov 22 2006

Danimarca: spot sexy per ridurre incidenti

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COPENAGHEN (DANIMARCA) - Cosa non si fa per sensibilizzare il telespettatore. E tentare di risolvere un grave problema sociale. Pur di indurre gli automobilisti a ridurre la velocità, le autorità danesi sono ricorse a belle ragazze in topless che con cartelli ricordano i limiti consentiti. Alte, bionde, in shorts rossi e seni nudi, le ragazze alzano le braccia mostrando al traffico dei cartelli stradali con la scritta «50» (nel senso di km all’ora) e gli automobilisti immancabilmente rallentano la corsa evitando di superare i limiti di velocità .
IL VIDEO - Sono scene contenute in un video che viene diffuso dal Consiglio per la sicurezza nella circolazione stradale, video ideato come servizio da trasmettere in tv. E il successo è stato immediato. Le immagini già circolano su internet dai primi di novembre e dal momento in cui sono entrate in rete le hanno viste oltre un milione e mezzo di persone in diversi paesi del mondo. In Danimarca il topless è tanto diffuso da non suscitare alcuno scandalo. Ciò però non ha impedito ad alcune associazioni di sollevare un problema etico. Il Consiglio delle donne danesi ad esempio, per bocca della sua portavoce Randi Theil Nielsen condanna l’utilizzo del denaro pubblico per una campagna sulla sicurezza stradale, dove delle ragazze a seno nudo debbano attirare l’attenzione. Ma il ministro per le Pari Opportunità, Eva Kjr Hansen, non ha alcun problema per il filmato e fa sapere di sperare che possa dare i risultati auspicati. Vale a dire far andare la gente più piano e ridurre così gli incidenti stradali.

Corriere.it

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Nov 22 2006

Erezione involontaria mente stava meditando: si evira

Published by news under Mondo, Religione

Stava meditando e non ha sopportato che il suo corpo reagisse a quegli impulsi fisici che stava tentando in ogni modo di fuggire. E così un monaco buddista thailandese, di fronte a quell’erezione involontaria spuntata durante la meditazione, non ha trovato di meglio che evirarsi con un colpo di coltellaccio. Ricoverato in un ospedale di Maharaj ha rifiutato l’intervento chirurgico per il reimpianto.

“Ci siamo dovuti limitare a disinfettare e suturare la ferita - ha raccontato Prawing Euanontouch, direttore sanitario dell’ospedale situato a circa 800 chilometri a sud di Bangkok - ma il paziente non ha voluto sapere dell’intervento chirurgico e ha ribadito la sua rinuncia agli impulsi del corpo”.

Il monaco ha 35 anni e il suo nome non è stato diffuso per motivi di privacy. Il buddismo in Thailandia segue la via del “piccolo veicolo” (Hinayana), quella più vicina agli insegnamenti originari del Buddha storico, ma ormai circoscritta al Sudest asiatico.

TgCom

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Nov 22 2006

Psicologo da’ fuoco a paziente per curarla

Published by news under Ospedali e sanità

Per curare una sua paziente dalle crisi di panico, uno psicologo brasiliano ha optato per una terapia d’urto: ha dato fuoco al lettino su cui giaceva la donna in cura, per “farla reagire” ha spiegato. Ma la paziente, oltre a non guarire dalle sue continue crisi, ha riportato bruciature di secondo grado alla testa e alla schiena ed è stata ricoverata in ospedale. Lo psicologo, invece, è finito in cella.

E’ successo a Anapolis, nello Stato brasiliano di Goias. La vittima, di 42 anni, era in cura da sei mesi presso un istituto psichiatrico della città. Nel corso dell’ultima seduta, lo psicologo Edson Rodrigues de Souza, di 28 anni, ha adottato metodi che la direzione dell’istituto ha definito ”infelici e senza la minima base terapuetica”: ha dato fuoco al lettino su cui si trovava la paziente per ‘’stimolarla a reagire”.

Soltanto che la paziente non ha avuto nemmeno il tempo di reagire: è stata raggiunta dalle fiamme, e lo stesso psicologo è dovuto intervenire in suo soccorso per evitare danni gravi. De Souza e la sua malcapitata paziente sono stati portati d’urgenza al pronto soccorso. Da lì, poi, lo psicologo ha proseguito per il carcere.

TgCom

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Nov 20 2006

Contro la guerra, il sesso di massa: “Il Global Orgasm salverà il pianeta”

Published by news under Mondo, Sesso

L’INTENTO è nobile, e i promotori lo sostanziano anche di fondamenti scientifici (o pseudo tali). L’unico problema è vedere se tutti, ma proprio tutti, riusciranno a raggiungere, nello stesso momento, dal Polo all’equatore, quel che si chiede loro di raggiungere. O se l’effetto sarà altrettanto efficace pure se qualcuno ci mette un po’ meno tempo, qualcuno ce ne mette molto di più, qualcun altro non ce la fa arriva a destinazione. Insomma, fate in fretta i regali di Natale e tenetevi liberi per il 22 dicembre: perché allora il mondo si mobiliterà con il Synchronized Global Orgasm, la giornata dell’orgasmo collettivo sincronizzato Un modo per concentrare un flusso di energia così potente - ne sono convinti gli ideatori - da fermare le onde negative che attraversano il pianeta e tutto ciò che ne consegue. Dalle guerre ai terremoti.

L’esperimento è stravagante, non c’è che dire, ma nella suo viaggio promozionale attraverso la Rete sta conquistando riscontri e consensi. Parto fantasioso degli americani Donna Sheehan e Paul Reffer, coppia di pacifisti settantenni e fricchettoni non nuovi a iniziative clamorose, l’idea di fondo del Global Orgasm vanterebbe un sostegno scientifico nell’EGG Project, ovvero il Global Consciousness Project elaborato da un gruppo di ricercatori - e artisti e altre figure varie - dell’Università di Princeton, New Jersey. Il cui obiettivo è verificare, attraverso una rete di Random Event Generators, gli effetti dei flussi di coscienza sull’andamento delle cose del mondo.

Nel caso dell’orgasmo generale del 22 dicembre prossimo venturo, lo spunto - si legge sul sito dell’iniziativa - è la partenza, verso il Golfo Persico, di due nuove navi della Marina americana “equipaggiate con strumenti anti-sottomarini che non potranno che essere utilizzati contro l’Iran”. Quindi, gli organizzatori spronano gli adepti: “E’ venuto il momento di cambiare l’energia della Terra”.

A coloro che aderiscono all’iniziativa, è richiesto uno sforzo: devono pensare intensamente alla pace, prima e durante l’orgasmo. Insomma, nel momento culminante dovrete concentrarvi sull’immagine, che dire, di una colomba, piuttosto che di una bandiera arcobaleno o di un garofano rosso infilato nella bocca di un cannone. Facile, no? Guai a distrarsi, altrimenti tutto quel darsi da fare rischia di tradursi in uno spreco di energie. Spiegano gli organizzatori che “la combinazione di energia orgasmica, unita a un ideale razionale può avere un effetto molto maggiore delle preghiere e delle meditazioni”. Molti saranno d’accordo.

Le “istruzioni per l’uso” non sono particolarmente impegnative. Alla domanda “chi può farlo”, la risposta è “tutti gli uomini e le donne, tu e tutti quelli che conosci”. In quanto al “dove”, si parla di “ovunque nel mondo, ma in particolar modo nei Paesi che possiedono armi di distruzione di massa”. Dal “quando”, invece, non si prescinde: “Il giorno del solstizio, ovvero venerdì 22 dicembre”. Infine, una precisazione dovuta: “Non preoccupatevi se non avete un partner” precisa la Sheehan, lasciando intendere che si è liberi di partecipare in ogni modo. Anche con mezzi propri.

La Repubblica

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Nov 15 2006

Usa,troppi baci su aereo: rischiano 20 anni di carcere

Published by news under Trasporti, Vita di coppia

Troppi baci in aereo e per una coppia di 40enni c’è il rischio carcere. Questo per via del “Patriot Act”, la legge antiterrorismo varata negli Usa dopo l’11 settembre. Per i due, denunciati, l’accusa è di “attività sessuale eccessiva” su un volo Southwest tra Los Angeles e Raleigh. Entrambi si sarebbero scambiati una serie di baci appassionati e l’uomo avrebbe messo il viso sul basso ventre della compagna.

Richiamato all’ordine dal personale di bordo, l’uomo avrebbe ricominciato poco dopo, imbarazzando gli altri passeggeri ed attirandosi le ire di uno steward. Quindi si è innervosito e ha minacciato di denunciare l’assistente di volo, che ha poi informato l’Fbi, e la coppia è stata arrestata una volta arrivata all’aeroporto di Raleigh.

Secondo il suo legale, l’uomo non si era sentito bene a bordo ed è per quelle ragioni che si era coricato sulle ginocchia della sua compagna.

La coppia dovrà presentarsi in tribunale all’inizio dell’anno prossimo e teoricamente rischia fino a 20 anni di carcere. L’accusa è di ostruzione a un membro di un equipaggio in volo e di associazione a delinquere.

TgCom

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Nov 14 2006

Como, nessuno vuole casa in regalo

Published by news under Italia

“Casa in regalo” recita un cartello appeso su una casetta del Comasco. Una frase così inusuale da essere considerata dai più come una presa in giro. Giobebo, che l’ha ricevuta in eredità, invece fa sul serio: di quell’immobile non sa cosa farsene e vuole darlo ai bisognosi. Solo che finora non si è fatto avanti nessuno. “Probabilmente - dice il proprietario - pensano si tratti di uno scherzo, invece è tutto vero”.

Certo non sarà all’altezza della villa di George Clooney, ma la casetta di Giorgio Belleni Borsa, noto con lo pseudonimo di Giobebo, sembra comunque di tutto rispetto. E’ situata nel centro del comune di Cavargna, un piccolo paese al confine con il Ticino. E’ completamente arredata e composta da un’ampia sala, cucina e ben quattro camere, oltre che da cantina e lavanderia; dal balcone, inoltre, si gode una vista invidiabile che domina il Lario e la sponda lecchese del lago di Como. Due anni fa, poi, Giobebo l’ha fatta sistemare perché il tempo aveva lasciato qualche segno.

Nonostante le ottime credenziali e il costo zero dell’immobile, nessuno lo vuole. Giorgio, infatti, la casa ce l’ha, mentre le sue figlie la ritengono troppo fuori mano. La scorsa estate una donna sudamericana ha passato lì le vacanze con i figli; ma dopo un mese è tornata nel suo Paese. “Poi lei ha detto grazie e se ne andata, lasciando solo le linguacciute zabette del paese che vanno in giro a dire che ho concesso l’uso della casa in cambio di certi favori”, ha ricordato amareggiato Giobebo.

L’ultima spiaggia per l’uomo è rimasto un annuncio via stampa. “La casa è lì da vedere - conferma - e voglio regalarla a chi ne ha bisogno. Non mi interessa se siano extracomunitari, italiani, comaschi o terroni. Basta che sia brava gente”. Bolleni già negli anni Novanta salì all’onore delle cronache per il riconoscimento da parte del padre, che lo aveva avuto da una relazione extraconiugale. Proprio lui pochi anni fa gli lasciò quel regalo tanto importante, quanto ingombrante.

TgCom

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Nov 07 2006

“Fuoco” a tavola: eletti miss e mister Peperoncino

Published by news under Cibo

Mister Peperoncino 2006 è Franco Rotunno, 54 anni, di Erba (Como). In mezz’ora ha battuto tutti gli avversari e ha divorato 559 grammi di peperoncino, ovviamente crudo e piccante. Alla gara hanno partecipato 23 persone (8 le donne). Tre i tailandesi, il primo dei quali si è classificato quarto con 220 grammi. Secondo si è classificato Adriano Gatto, che sempre in 30 minuti ne ha mangiati 550 grammi. Nella categoria femminile si è aggiudicata nuovamente il titolo Mirella Andreani, 39 anni, già vincitrice delle edizioni 1999, 2002, 2004 e 2005. Per stemperare i bruciori del peperoncino sono stati abbinati piatti di purè di patate, olio e pane. Nella prossima sfida, fissata per novembre 2007, i concorrenti cercheranno di battere il record storico di 800 grammi detenuto dal supercampione Francesco Vecchio.

La repubblica

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