Sport

Colpito da un fumogeno: multato

Incredibile episodio accaduto nel campionato italiano di basket. A 37″ dal termine del derby tra Milano e Cantù, il presidente dei brianzoli Francesco Corrado è stato colpito da un fumogeno lanciato dai suoi tifosi. Il dirigente se l’è cavata con una lieve bruciatura alla nuca, ma la beffa è arrivata dalla Fip: squalifica del campo, sostituita con un’ammenda di 6.000 euro che dovrà pagare. “Sono amareggiato”.


Sembra una barzelletta, invece è proprio accaduto così. Il presidente della Tisettanta Cantù deve pagare una multa di 6.000 euro per aver ricevuto un fumogeno in testa, lanciato dai tifosi della propria squadra. Il fatto è accaduto nel finale di partita dell’attesissimo derby tra la squadra brianzola e l’Armani Jeans Milano, disputato domenica al Forum di Assago.
Quando mancavano 37″ alla fine della gara, vinta da Milano, un fumogeno, lanciato dal settore riservato ai tifosi di Cantù, è piovuto sulla nuca del n° 1 brianzolo, riportando una lieve bruciatura. A parte il brutto episodio, nulla di grave dunque. La beffa è arrivata nel pomeriggio di lunedì, all’arrivo delle sanzioni disciplinari: squalifica di una giornata al campo della Tisettanta, sostituita dalla multa. Ma chi paga le sanzioni? Il presidente!

Molto deluso Francesco Corrado, intervistato da TgCom: “Sono amareggiato per il comportamento di tante persone – ha detto – credo di essere stato trattato come un cane malvisto. La torcia era stata ricevuta dai tifosi di Cantù, che l’hanno lanciata sotto visto che si stava incendiando la carta. Volevano mandarla in una zona vuota, invece purtroppo mi ha colpito leggermente. Mi hanno squalificato il campo, sto valutando se fare ricorso, ma credo non mi convenga nemmeno”.
Il presidente dei brianzoli, che ha salvato in ripetute occasioni il basket a Cantù, lascia trasparire molta amarezza: “Forse sono superato, perchè ho valori diversi nei confronti di avversari e arbitri. Milano ha meritato ampiamente la vittoria, ma uno di quest’ultimi si è comportato in maniera scorretta. C’è solo una persona che voglio ringraziare, il medico di Milano, è venuto da me e questo mi ha fatto piacere”.

TgCom

Loading...