Aug
31
2006
SYDNEY – L’impennata del petrolio non ha spiazzato una navigata maitresse di una casa chiusa australiana che, dando prova di spiccate doti manageriali, ha deciso di lanciare uno speciale programma di incentivi per non perdere quella fascia di clientela che macinano chilometri di strada al volante per raggiungere il bordello. “Venite e intrattenetevi con le nostre graziose fanciulle, e noi vi faremo uno sconto del 20% per ogni litro di carburante che avete pagato al distributore di benzina”, ha annunciato la signora Kerry che gestisce ‘The Site’, un elegante bordello di Sydney.
Secondo madame Kerry, infatti, esiste una relazione diretta tra la fiammata del greggio e la caduta dei profitti per l’attività più antica del mondo. I clienti dovranno semplicemente presentare alla casa la ricevuta della pompa di benzina ed otterranno automaticamente un rimborso – pari ad un litro di benzina gratis su cinque -, sui 150 dollari australiani (circa 89 euro) necessari per godere dei servizi di “un’operatrice” della maison di piacere.
Per fare un esempio, un pieno di 50 litri di benzina che in Australia arriva a costare 63,45 dollari australiani (37,8 euro), grazie allo speciale programma incentivi di ‘The Site’ la fattura sarà di 52,45 dollari australiani (31,8 euro), più naturalmente il costo della prestazione sessuale. Le case chiuse sono legalizzate su quasi tutto il territorio australiano. Alcuni stati hanno adottato normative restrittive per vietare il riciclaggio e l’apertura degli stabilimenti nei quartieri residenziali o nel vicinanze di scuole e chiese.
La Repubblica
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Aug
30
2006
GELA – Un concorso per over 65, con in premio una attrice hard. Accade a Gela – la città nella quale è scoppiata la polemica sulle “toccatine” alle badanti dell’est -, dove alla singolare è stato dato il nome di “Nonno Rock”.
Il vincitore sarà quello giudicato il più arzillo, brillante e intraprendente, e il suo premio consisterà in viaggio, vitto e alloggio per partecipare alla tre giorni milanese dedicata al festival dell’eros (dal 15 al 17 settembre). E qui entreranno in gioco le attrici, protagoniste del festival e tenere hostess del vincitore.
Insomma, dopo le polemiche dei giorni scorsi sulle “toccatine” a pagamento dei vecchietti alle ragazze dell’Est nella Villa Comunale Garibaldi, la città cerca di ironizzare e voltar pagina. “Vogliamo offrire
un’occasione di riscatto agli anziani, dei quali – dice Silvana Grasso, dell’all’associazione culturale “Il Coccodrillo-Progetto Mecenate”, che appoggia l’iniziativa insieme all’emittente televisiva “Canale 10″- qualcuno ha dato un’ immagine di estremo degrado morale. Intendiamo convertire il disagio in opportunità , dando di Gela e dei suoi pensionati un aspetto sano e giocoso, perchè da un episodio come quello delle toccatine a pagamento delle ragazze dell’est, che potrebbe demonizzare la città , possa nascere l’occasione per sottolinearne le risorse positive”.
La Repubblica
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Aug
29
2006
Mai l’espressione “guidare da cani” fu usata in modo più appropriato. Ha dell’incredibile la vicenda accaduta a Hohhot, una città della Mongolia interna, dove una donna ha affidato la guida della sua auto al proprio cane. La trovata ha avuto un esito nefasto: alla prima curva il veicolo ha fatto un frontale con una macchina che proveniva in senso opposto. Nessun ferito, per fortuna: la padrona di Fido risarcirà i danni.
Protagonista dello strano episodio, una certa signora Li, che confidava nelle straordinarie capacità intellettuali del quadrupede. Dopo l’incidente, la donna ha raccontato alla polizia che il suo cane aveva preso l’abitudine di osservarla attentamente quando era alla guida. Qualche volta, le aveva perfino fatto “capire” che non gli sarebbe dispiaciuto giocare un po’ con il volante.
Detto fatto, la signora Li non ci ha pensato due volte ad affidare la guida al cane, limitandosi per “sicurezza” a controllare i pedali del freno e dell’acceleratore. Tutto questo però non è bastato: la lezione di guida, sabato, si è conclusa con un disastroso incidente che – come riferisce l’agenzia ‘Nuova Cina’ – non ha fortunatamente provocato feriti.
Sotto shock anche gli agenti della polizia locale, che mai avrebbero pensato di trovarsi di fronte a un pirata della strada in versione canina. ” Questa donna è un tipo assurdo”, si sono limitati a commentare…
TgCom
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Aug
24
2006
Paese che vai, usanza che trovi. Nella provincia cinese dello Jiangsu aver tanti partecipanti al funerale è così importante, che tutti i metodi sono buoni per fare da esca. Anche quelli meno ortosossi. Così fino a qualche giorno fa le famiglie chiamavano le spogliarelliste alla cerimonia: il pubblico era assicurato. Ma ora la polizia locale ha voluto mettere un freno a questa tradizione.
I funerali dello Jiangsu erano diventati una vera e propria attrativa, nonostante la triste occasione che celebravano. Donne giovani e sensuali danzano senza veli, ballavano accompagnate da serpenti e arrivavano perfino a chiedere l’intervento del pubblico, dove non di rado gli uomini erano sollecitati a togliersi i pantaloni su richiesta delle procaci e avvenenti ballerine.
Tutto è filato liscio fino a qualche giorno fa, fino a quando un reportage della Televisione di stato cinese ha mandato in onda un servizio sulla strana usanza. Si è sollevato un polverone e le autorità hanno stabilito una serie di misure per controllare questo tipo di esequie. Ora i familiari dei defunti dovranno consegnare alla polizia locale il programma del funerale entro dodici ore dalla scomparsa del loro congiunto. Inoltre, è stato messo a disposizione un numero di telefono per denunciare queste tipo di atteggiamenti, considerati “inappropriati”: ogni segnalazione sarà ricompensata con 200 mila yuan (293 euro).
Insomma, per i “funerali a luci rosse” e le strippers che da tempo li hanno animati sta calando il sipario. E sono in parecchi, stavolta, a versare vere lacrime.
TgCom
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Aug
17
2006
MOSCA (RUSSIA) – Altro che «i soliti ignoti». La creatività al servizio del furto non conosce frontiere. Un fantasioso gruppo di ladri ha escogitato un sistema originale per «ripulire» di automobili e autoradio i bagnanti della «spiaggia» moscovita di Balashika, sul fiume Moscova in Russia: in un quarto d’ora, sono riusciti a raccogliere un bottino di quattro vetture di lusso, una decina di autoradio e apparecchi ad alta fedeltà e una serie di borsoni contenenti i più svariati oggetti.
LA TRUFFA – Il tutto è iniziato quando, sotto gli occhi stupefatti e interessatissimi dei maschi presenti, tre splendide ragazze sono arrivate sulla «spiaggia» (uno dei tanti luoghi in riva al fiume che per i moscoviti sostituiscono il mare d’estate) a bordo di una grossa jeep. Si sono spogliate completamente, e si sono tuffate nude nell’acqua, cominciando a scherzare e giocare fra loro. Immediata la formazione di un gruppo di uomini intenti a rimirare le ragazze. Nel frattempo, complici del tutto inosservati si davano al saccheggio delle vetture vicine, portando via tra l’altro quattro dei modelli più lussuosi. «Ho perso la mia Mercedes – ha detto alla polizia una vittima, citata dal quotidiano russo Moskovski Komsomolets – ma lo spettacolo di quelle tre ninfe è stato indimenticabile. Un po’ troppo caro, ma quasi ne valeva la pena».
Corriere della Sera
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Aug
16
2006
BERLINO (Reuters) – In Germania dei borseggiatori hanno rubato 7.500 euro a un uomo fingendo di aiutarlo a ripulirsi dopo avergli lanciato delle feci alle spalle, hanno riferito le autorità .
Dopo avere ritirato 8.000 euro in banca per una vacanza, l’uomo è stato colpito al collo da qualcosa che ha descritto come escrementi umani, dice la polizia di Giessen, cittadina della Germania centrale.
“Immediatamente dopo due donnoni sono venuti da me arrivando da dietro e hanno detto di aver visto qualcuno che defecava sulla strada dall’alto”, dice la polizia in un comunicato.
Le due donne hanno iniziato a pulire l’abito dell’uomo con dei tovaglioli di carta che avevano con sé. Ben presto si è unito a loro un uomo, anche lui con della carta.
Solo quando ha portato i pantaloni in lavanderia la vittima ha realizzato che mancavano dalla tasca posteriore 7.500 euro, riferisce la polizia.
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Aug
09
2006
Ci hanno messo tanta passione che hanno finito per sfondare il pavimento. Una giovane donna impegnata in un rapporto sessuale è precipitata in cantina dopo aver fatto crollare la soletta di una vecchia casa a Tallin. Lo hanno constatato i soccorritori. L’incidente è avvenuto all’alba nel centro storico della capitale estone. La giovane, che non ha perso conoscenza, è stata ricoverata in ospedale.
Quando si dice la passione. Anche troppa in questo caso, perchè la coppia estone deve avercene messa davvero tanta mentre consumava il rapporto sessuale. Così tanta da far crollare il pavimento scricchiolante del vecchio appartamento nel centro della capitale estone. La donna è precipitata in cantina, tra scaffali e bauli pieni di polvere.
Così è stata trovata dai soccorritori, cosciente e forse ancora gaudente, prima di essere trasportata nell’ospedale di Tallin. E lui? Del partner della giovane donna nessuna notizia. Le ipotesi si sprecano: anche lui, travolto dalla passione, sarà finito in un angolo della cantina, sommerso da libri e vecchie riviste? Oppure si sarà salvato in extremis “interrompendo” il coito giusto in tempo? Quello che è certo è che ora starà cercando una squadra di operai in grado di ricostruire il pavimento dell’appartamento, magari utilizzando materiale refrattario…al “fuoco” dell’eros.
TgCom
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Aug
07
2006
Ha tanti figli quasi quanti i suoi anni: Cleto Ruiz Diaz, 44 anni e 37 figli, pittore di Corrientes, in Argentina, ha deciso di sottoporsi a un’operazione di vasectomia per smettere di continuare a diventare papà . Diaz ha vissuto contemporaneamente con tre donne nella stessa casa per 14 anni e la sua prima relazione seria risale alla quarta elementare.
Ora non vuole più avere figli, ma la legislazione argentina al momento non glielo consente. Diaz ammette di non ricordarsi i nomi di tutta la sua prole, tantomeno i giorni dei compleanni, e di non aver mai usato il preservativo. Ha avuto 11 figli con la ex Alicia, altri 7 con Maria Esther, 11 con Jolanda e infine altri 8 con la sua attuale compagna, Isabel, di 29 anni. Ci sarebbe anche una trentottesima figlia, la cui foto gli è stata inviata da un’altra Maria, ma Diaz non è convinto della paternità . Alcuni produttori americani sarebbero interessati a trasformare la sua vita in un film.
Il Giornale
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Aug
05
2006
Non basta che il dogsitter si occupi dell’alimentazione del cane che gli è stato affidato. Deve anche curarlo psicologicamente. Perciò la Cassazione ha confermato la condanna per maltrattamenti a un veterinario di Como, Dario P., titolare di una pensione per cani che non aveva rivolto le necessarie attenzioni a un boxer sofferente di anoressia per ’sindrome di abbandono’.
Il dog-sitter è quindi responsabile della salute degli animali che prende in consegna, anche se si ammalano dal punto di vista psicologico, a causa della lontananza dal padrone partito per le vacanze.
Il proprietario di “Ettore” aveva citato in giudizio il medico dopo che, al ritorno dalle ferie, aveva trovato il suo beniamino dimagrito e ridotto a pelle e ossa. E questo nonostante ogni sera avesse chiamato per avere notizie del boxer.
Cinque mesi fa, il tribunale di Como aveva condannato il veterinario e i suoi legali erano ricorsi in Cassazione. Secondo gli avvocati, il loro assistito non aveva colpa perché “quel tipo di animale, essendo molto legato al padrone, soffre in caso di abbandono e non si nutre”.
Ma per la Suprema Corte (sentenza n.27872) l’imputato – essendo per di più veterinario – si era assunto la responsabilità della custodia dell’animale accettandolo tra gli ospiti della sua struttura, pur conoscendo la sua situazione. Secondo i supremi giudici, il dog-sitter avrebbe dovuto comunque accudire e curare il cane malinconico ed avvertire tempestivamente il proprietario della situazione. Il boxer venne riconsegnato quasi in fin di vita: per questo il ricorso del veterinario è stato dichiarato “inammissibile”. Dario P. dovrà anche pagare le spese processuali e una multa di mille euro alla Cassa delle ammende.
TgCom
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