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Bordello offre ai clienti il rimborso della benzina

SYDNEY – L’impennata del petrolio non ha spiazzato una navigata maitresse di una casa chiusa australiana che, dando prova di spiccate doti manageriali, ha deciso di lanciare uno speciale programma di incentivi per non perdere quella fascia di clientela che macinano chilometri di strada al volante per raggiungere il bordello. “Venite e intrattenetevi con le nostre graziose fanciulle, e noi vi faremo uno sconto del 20% per ogni litro di carburante che avete pagato al distributore di benzina”, ha annunciato la signora Kerry che gestisce ‘The Site’, un elegante bordello di Sydney.


Secondo madame Kerry, infatti, esiste una relazione diretta tra la fiammata del greggio e la caduta dei profitti per l’attività più antica del mondo. I clienti dovranno semplicemente presentare alla casa la ricevuta della pompa di benzina ed otterranno automaticamente un rimborso – pari ad un litro di benzina gratis su cinque -, sui 150 dollari australiani (circa 89 euro) necessari per godere dei servizi di “un’operatrice” della maison di piacere.

Per fare un esempio, un pieno di 50 litri di benzina che in Australia arriva a costare 63,45 dollari australiani (37,8 euro), grazie allo speciale programma incentivi di ‘The Site’ la fattura sarà di 52,45 dollari australiani (31,8 euro), più naturalmente il costo della prestazione sessuale. Le case chiuse sono legalizzate su quasi tutto il territorio australiano. Alcuni stati hanno adottato normative restrittive per vietare il riciclaggio e l’apertura degli stabilimenti nei quartieri residenziali o nel vicinanze di scuole e chiese.

La Repubblica

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