Archive for June, 2006

Jun 29 2006

26enne mette all’asta la sua Ferrari con un opitonal: se stessa

Published by news under Soldi

In Germania una 26enne ha messo all’asta su Internet la sua Ferrari “Enzo”, compreso un optional: se stessa. La ragazza, che si presenta solo come Leila e dice di aver fatto la cantante in Siria, ha invitato i potenziali acquirenti a presentare le offerte su eBay, fissando un prezzo base di 1,25 milioni di euro. Dice che è ricca di suo, le piace la “rossa” e cerca un uomo che possa permettersi un lusso del genere.

“Voglio un uomo al quale io piaccia non solo per il mio denaro”, ha precisato la giovane. Leila assicura anche che è disposta a incontrare i potenziali acquirenti, ma vuole vederne il passaporto e avere prova provata dei loro patrimoni. A quanto si sa, non sono finora giunte offerte per l’asta, che si concluderà la settimana prossima.

Che gli amanti delle donne e dei motori si facciano avanti. Purché facoltosi, s’intende. Peccato che il campione della Ferrari di F1, Michael Schumacher, sia già sposato. Avrebbero formato una coppia perfetta…

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo316508.shtml

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Jun 29 2006

Un ultimo contatto fisico: si taglia dito e lo manda alla ex

Published by news under Vita di coppia

Era stato lasciato dalla fidanzata dopo un lungo e tempestoso rapporto di coppia. Sconvolto dalla separazione e intenzionato a riconquistare l’ex compagna a tutti i costi, si è tagliato un dito e lo ha spedito per posta a casa della donna, a Corpus Christi, in Texas. Insieme al dito ha allegato una lettera in cui spiegava che quella era la sua ultima possibilità di avere un contatto fisico con l’amata.

La precedente relazione tra i due protagonisti della vicenda era stata travagliata, ma nonostante i ripetuti litigi l’uomo non aveva mai raggiunto simili soglie di follia. L’amputazione – come ha riportato un agente della polizia – è stata eseguita con precisione chirurgica mediante un taglio netto con un coltello. L’uomo, che probabilmente sperava di ricongiungersi alla compagna dopo questo folle gesto d’amore, ha ottenuto il risultato opposto ed è ora ricercato dalla polizia. Come prevedibile, infatti, la donna non ha gradito quest’ultimo contatto fisico e si è immediatamente rivolta al giudice per ottenere misure di protezione. Tra moglie e marito…

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo316444.shtml

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Jun 28 2006

Gb, debutta il thé alla marijuana

Published by news under Droga, Mondo

Per gli inglesi il thé è un’istituzione. Certo sorprende che adesso, tra i vari tipi di essenza, ce ne sia una “insolita”: la cannabis. I negozi britannici offriranno presto ai loro clienti un thé freddo a base di marijuana. La bevanda sarà venduta con l’etichetta di “C-Ice Swiss Cannabis Ice Tea” e conterrà il 5% di sciroppo di fiore di canapa e una minima dose (0,0015%) di Thc, l’ingrediente attivo della marijuana.

Il produttore e distributore svizzero del prodotto ha comunque specificato che ogni ingrediente che può essere considerato droga sarà eliminato e questo thé non porterà alla dipendenza. Ciò, però, non ha convinto i movimenti anti-droga di Sua Maestà, per i quali la vendita di questa bevanda è pericolosa in quanto dà alla gente l’impressione che la cannabis sia un prodotto di uso comune.

Il thé alla marijuana è stato lanciato in Svizzera nel 2003 ed è venduto in Paesi quali Austria, Germania, Olanda, Portogallo e Spagna. Sembra con successo. Un successo stupefacente…

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo316151.shtml

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Jun 27 2006

Un quiz per arrestare criminali

NEW YORK — La prima versione americana di «Chi l’ha visto», ebbe un certo successo. La gente si incollava al video sperando di riconoscere una faccia familiare, qualche volta succedeva, il più delle volte no. Ogni tanto qualcuno lo ritrovavano sul serio: tipo il tizio che aveva finto la propria morte, per farsi beccare alle Bahamas in bermuda e con l’amante. Poi la gente aveva smesso di incollarsi, e gli ascolti si erano fatti più che normali.

Ma questa invece è la nuova generazione di tv interattiva, e chissà che potenzialità nasconde; qui la gente non solo da casa partecipa e aiuta a risolvere i misteri, qui la svolta decisiva è che il telespettatore così facendo guadagna anche dei soldi. Un quiz realista che più realista non si può: «Wheel of justice». La ruota della giutizia. Funziona come la ruota della fortuna, solo che porta scalogna ai criminali in libertà. Se lo è inventato una giornalista di Cincinnati: un trionfo di ascolti. Lei si chiama Deborah Dixon, ha l’aspetto marziale da preside di scuola media e una bella passione per la propria città, che non è esattamente un posto di villeggiatura, essendo uno dei luoghi col più alto numero di furti e omicidi in America. Così Deborah una mattina è apparsa in tv con una ruota colorata: ad ogni spicchio corrisponde una cifra e la foto segnaletica di un criminale. Esempio? Cinquecento dollari per il rapinatore Lonnie Chenault, 43 anni, da tempo braccato dalla polizia. Oppure: 800 dollari per Darrell Varner, premio ambito perché trattasi di omicida pericoloso.

La rete locale, il Channel 12 di Cincinnati, ha un’audience media di 45mila spettatori tra i quali evidentemente si nascondono parecchi aspiranti investigatori, perché nelle prime 20 settimane di show hanno catturato già 19 fuggitivi. Varner è finito nell’occhio di una pensionata che aveva preso il bus assieme a lui. Chenault invece si è visto in tv ed ha deciso di andarsi a costituire, solo per citare i casi più celebri, di una serie di arresti che ha prodotto 8000 dollari di premi tra il pubblico e molti sorrisi del locale sceriffo, Dwayne Wenninger, un uomo sull’orlo di una crisi di nervi, fino a che la bionda Deborah non inventato lo show del secolo. «Ciò che fanno con questo programma — dice — è semplicemente fantastico. Rendono la gente partecipe della vita della società e ci danno una mano decisiva. A volte i fuggitivi sono a portata di mano, ma senza una segnalazione sarebbe difficile se non impossibile rintracciarli».

Il programma, che va in onda in fascia mattutina, si rivolge principalmente ad un pubblico di casalinghe e pensionati. Robert Thompson, professore di scienza della comunicazione della Syracuse University, trova in questo successo motivazioni di tipo narcisistico: «Mettiamo che una persona qualunque riesce a far catturare un omicida grazie alla sua segnalazione. Vince il premio ed è come se fosse parte dello show. La molla principale è sempre la stessa: 15 minuti di fama fanno gola a tutti».

Per alcuni questa pratica non è altro che una versione moderna delle regole da vecchio West: le locandine appese nei saloon con la faccia del ladro di cavalli, la ricompensa per la cattura, vivo o morto, una cultura che continua ad affascinare una certa America.

Lou Strigari, avvocato della difesa, non è entusiasta del sistema utilizzato dallo show: «E’ una prova di debolezza delle forze dell’ordine. Lo trovo brutto e imbarazzante. Ma è un’idea brillante. Ed è pure legale».

Altre città stanno pensando di comprare il format per combattere il crimine. Alcune aziende propongono ora di mettere loro il premio in denaro in cambio di pubblicità. Esempio: il tale grande magazzino offre 1000 dollari per la cattura di tizio, che quel grande magazzino ha rapinato tre volte. E così via. Non sarà il vecchio West, ma un po’ ci assomiglia. E per la gioia dello sceriffo Wenninger la settimana scorsa un pericoloso spacciatore si è visto nella ruota e quando è si ritrovato addosso gli sguardi dei vicini ha deciso di costituirsi. Al comando di polizia ha comunque protestato perché, a suo modo di vedere, gli avevano abbinato un premio basso.

t/Primo_Piano/Spettacoli/2006/06_Giugno/27/romani.shtml

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Jun 24 2006

Protesi sbagliata, dieci anni di erezione

Published by news under Ospedali e sanità, Sesso

PROVIDENCE (Stati Uniti) – Un errore durante un intervento chirurgico e la vita di Charles Lennon è diventata un inferno: da dieci anni vive con’erezione permanente dopo l’operazione d’impianto di una protesi, forse fallata, per combattere l’impotenza. Ora la Corte Suprema del Rhode Island, negli Stati Uniti, gli ha riconosciuto un risarcimento per danni pari a 400mila dollari.

Una vicenda che risale al 1996, circa due anni prima che il Viagra facesse il suo ingresso nelle farmacie. Una protesi – composta di plastica e acciaio – che doveva permettere la gestione dell’erezione, ‘attivandola’ solo quando necessario. Un’operazione mal riuscita perché ora Lennon, che ha 68 anni, vive con il pene sempre eretto: “Non posso più abbracciare le persone, andare in bicicletta, nuotare o indossare costumi da bagno per il dolore e l’imbarazzo”, ha raccontato. E il suo avvocato ha rincarato la dose: “E’ diventato un recluso. Non conosco nessun uomo che cambierebbe la sua vita con quella di Lennon, neanche se pagato”.

L’azienda produttrice della protesi e la compagnia assicuratrice hanno preferito non commentare la decisione della Corte Suprema: l’azienda si è limitata a dire che la protesi non aveva alcun problema.

Una decisione, quella di sottoporsi all’impianto, da cui Lennon non può più tornare indietro: anche rimuovendo la protesi, farmaci come il Viagra non lo potrebbero aiutare dato che nell’intervento sono stati rimossi alcuni tessuti. E Lennon non può neanche rimuovere la protesi per dei problemi cardiaci che rendono impossibile un nuovo intervento.

Un tribunale dello stato aveva inizialmente riconosciuto a Lennon un risarcimento di 750mila dollari. Una cifra considerata eccessiva in appello e quindi ridotta a 400mila. Questa cifra è stata quindi considerata “equa” dalla Corte Suprema del Rhode Island ieri con un giudizio definitivo.

http://www.repubblica.it/2006/06/sezioni/esteri/risarcimento-erezione/risarcimento-erezione/risarcimento-erezione.html

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Jun 22 2006

Paris Hilton: atterraggio di emergenza per andare in bagno

Vedersi atterrare in giardino un elicottero dal quale sbarca Paris Hilton che, per giunta, chiede di poter usare urgentemente il bagno non deve essere una storia facile da far credere agli amici. Eppure e’ quanto e’ accaduto a un incredulo fattore tedesco che, suo malgrado, ha dovuto mettere a disposizione il proprio bagno alla bionda ereditiera, colta da forti dolori intestinali mentre sorvolava la Germania, nel corso di un trasferimento da una tappa all’altra del tour che la Hilton sta compiendo in Europa per promuovere il suo primo disco. ‘Per la famiglia che abitava nella fattoria e’ stato uno shock non indifferente – ha dichiarato una fonte alla rivista Britain’s More – Addirittura le sue guardie del corpo hanno bloccato la porta di casa, costringendo gli abitanti a rimanere fuori mentre Paris usava il bagno’. Poi, risolta l”emergenza’, la Hilton si e’ fermata una decina di minuti sotto al portico dell’abitazione per fumare una sigaretta. ‘Era fredda come un pesce – ha raccontato l’anonimo fattore – e malediceva il brutto tempo’.

http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_1599311.html?ref=hprepnews

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Jun 17 2006

Pavone innamorato di pompa benzina

Published by news under Animali

Un’attrazione fatale che dura da tre anni e che sta per terminare. E’ la storia di un pavone innamorato follemente di una pompa di benzina di Brierly, nell’Inghilterra sudoccidentale. Ebbene, dopo anni passati a fare la ruota e, appunto, pavoneggiarsi davanti al distributore che fa un rumore simile a quello dei richiami delle femmine in amore, le autorità locali, stufi delle sue performance, hanno deciso di catturarlo.

Mister P, questo il nome dello stravante pennuto, tre mesi all’anno, nella stagione degli amori, fugge da casa. La mete, nemmeno a dirlo, è la stazione di servizio dove il pavone corteggia la pompa di benzina che fa un rumore simile a quello delle femmine della specie nella stagione degli amori. Almeno questa è la spiegazione che gli esperti hanno dato all’attrazione fatale del pavone per quella particolare pompa di benzina.

Ma un triste destino attende l’innamorato. Infatti le autorità locali, stufi delle sue performance, hanno deciso di intervenire e di catturarlo. La proprietaria di Mister P, Shirley Horsman, ha raccontato che in primavera, appena spuntano le nuove penne sulla splendida coda, il pavone parte alla conquista. “Si innamora perdutamente – ha detto Shirley – e, ogni volta che qualcuno fa benzina, sembra proprio al settimo cielo”. “Certo, commenta, deve essere terribile sentire quel rumore tutto il giorno e non riuscire mai a soddisfare il suo desiderio”.

Uno strano amore quello di Mister P, che molto probabilmente va ricercato nei geni della sua famiglia: uno dei suoi fratelli è innamorato di un gatto e un altro di un lampione da giardino. Quando si dice che l’amore è cieco…

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo314683.shtml

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Jun 15 2006

Rabbino capo: “Mai uccidere le zanzare di sabato”, va osservato il riposo sabbatico

Published by news under Animali, Religione

L’estate si avvicina e gli ebrei ortodossi devono rispettare il “decalogo delle zanzare”. Regola numero uno: mai uccidere gli insetti il sabato, per non violare il riposo sabbatico prescritto dalla Torah. E’ invece permesso spalmarsi creme repellenti e usare spray. Con un accorgimento: non indirizzarli direttamente sull’animale, ma solo nelle vicinanze. Lo ha detto il rabbino Mordechai Eliahu in un’intervista radio.

Con l’avvicinarsi della calure estive l’ex rabbino capo israeliano ha tenuto a ricordare agli ebrei ortodossi che nel giorno del riposo sabbatico è assolutamente vietato uccidere le zanzare. “Uccidere una zanzara è come uccidere un cammello, non c’è alcuna differenza” ha stabilito il severo religioso.

Il riposo, ha precisato, deve essere totale e non ammette infrazioni. Tuttavia, non è detto che gli ortodossi siano condannati a farsi mettere i piedi in testa (e non solo) dalle zanzare. Di sabato, ha aggiunto, è lecito spalmarsi di liquidi repellenti, che tengano gli insetti alla lontana.

“E uno spray, può essere utilizzato di sabato?”, gli ha lanciato l’intervistatore. Sì, ma solo ad alcune condizioni: è vietato indirizzare lo spray sulla zanzara, perché la uccide, mentre si può indirizzare lo spray nei paraggi. Se poi la zanzara decide di spostarsi sua sponte, è lei a commettere un suicidio…

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo314384.shtml

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Jun 15 2006

Il FLNG “libera” 60 nani da giardino in Svizzera

Published by news under Mondo

FRIBURGO – In Svizzera i nani da giardino vanno letteralmente a ruba. Nel senso che vengono proprio asportati dai lindi giardini elvetici. Dall’inizio di maggio una sessantina di statuine sono state rubate in varie località della zona meridionale del Cantone Friburgo. Tutti i furti sono stati rivendicati dal Fronte di liberazione dei nani da giardino (Flng). Perchè, anche se qualcuno non ci crederà, ci sono da qualche anno dei veri e propri «movimenti» non soltanto in Svizzera, ma anche in Francia e in Italia, che si organizzano per «liberare» i nani da giardino. Costruendo, da quella che in origine era una semplice questione di gusto (o cattivo gusto), una vera e propria «filosofia» che viene addirittura illustrata in siti dove, debitamente mascherati, gli aderenti si fanno fotografare dopo le proprie «missioni», ovvero i furti di nanetti nei giardini. Lo si vede nel sito del Malag (italiano) e del Flnj francese. Esiste perfino un inno per la liberazione del nanetto.

DENUNCE – Le denunce, in Svizzera, si sono accumulate soprattutto nei distretti di Gruyère, Gláne e Broye. «Altre due sono state inoltrate oggi, concernenti cinque nani di Sorens», ha detto la portavoce della polizia cantonale Francine Zambano, confermando gli articoli pubblicati da vari giornali locali. Una sola denuncia è stata ritirata: riguarda 23 nanetti scomparsi a Porsel e ritrovati a Prez-vers-Siviriez. Al posto delle loro amate figurine, i proprietari hanno ritrovato un breve messaggio firmato dall’Flng in cui si annuncia che «i vostri nani sono tornati in libertà».

ALCUNI «LIBERATI» – Il Fronte di liberazione dei nani da giardino lo scorso autunno a Friburgo aveva sottratto 77 nani che erano stati «posti in libertà in modo da poter assistere alla corsa Morat-Friburgo». Il Fronte per la liberazione dei nani da giardino è apparso alla fine degli anni Novanta, dapprima in Francia poi in altri Paesi europei, negli Stati Uniti e in Canada. Il Flng-Francia sostiene che 4.205 nani da giardino sono finora stati liberati. La «popolazione» europea di nani è stimata in circa 30 milioni di statuine.
14 giugno 2006

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/06_Giugno/14/nani.shtml

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Jun 13 2006

Giappone, ladro pentito per amore: restituisce bottino con gli interessi

Published by news under Cronaca Nera, Vita di coppia

TOKYO – Per amore della fidanzata un rapinatore giapponese ha restituito dopo due settimane tutto il bottino, e per giunta con un lauto interesse.

Secondo la rete televisiva di Tokyo TBS il rapinatore è un giardiniere di 33 anni, Kenji Mitsuishi, che con la minaccia di un coltello aveva rapinato alla fine di maggio un ufficio postale alla periferia occidentale della capitale, impadronendosi di 340.000 yen (circa 3670 franchi svizzeri) e fuggendo.

“Ma poi ne ho parlato con la mia fidanzata e ho deciso per amore suo che non potevo certo correre il rischio di finire in prigione”, ha spiegato Mitsuishi alla polizia quando lo ha fermato dopo il suo ritorno all’ufficio postale per restituire il maltolto.

Al momento di contare il denaro, però, gli agenti si sono accorti che vi erano 10.000 yen in più, non poco in un paese dove i tassi di interesse sono vicini a zero. “Ho pensato a una specie di risarcimento per tutto il disturbo arrecato”, ha detto il giardiniere, sprofondandosi in inchini e lasciando gli impiegati postali e i poliziotti nell’imbarazzo sul da farsi.

http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=276281&idtipo=2

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