Archive for August, 2005

Aug 30 2005

Avviso obbligatorio su confezioni: le patatine causano il cancro

Published by news under Mondo, Ospedali e sanità

Il ministero della Giustizia californiano ha chiesto alla magistratura che sulle confezioni di patatine diventi obbligatorio inserire un avviso in cui si dice che queste ultime possono essere cancerogene. In sostanza si vuole imporre ai fast-food e alle aziende produttrici di avvertire i consumatori che le chips possono contenere sostanze che causano il cancro. Ma i produttori protestano: “Non è affatto vero”.

Patatine fritte come le sigarette, almeno in California, dove il ministero della giustizia chiede alla magistratura di imporre ai fast-food e, in generale, alle aziende produttrici di avvertire i consumatori che le chips possono contenere sostanze che causano il cancro. Secondo gli esperti del ministero, elementi cancerosi sono presenti in diversi alimenti, ma sono particolarmente presenti nelle patatine fritte.

Il ministero, però, non si spinge fino a sconsigliare il consumo delle chips, che sono uno degli alimenti più popolari negli Stati Uniti. L’iniziativa del ministero della giustizia californiano è, però, contestata dai produttori. McDonald’s, Burger King, Wendy’s e altre catene di fast-food sostengono che il legame tra patatine fritte e cancro non è scientificamente provato. Il contrasto sembra destinato a trasferirsi in una corte di giustizia. Nell’attesa, le confezioni di patatine fritte continuano a essere tradizionali, senza scritte come quelle sui pacchetti di sigarette.

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo272453.shtml

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Aug 30 2005

Brasile:motel a luci rosse per cani

Published by news under Animali, Sesso

Il Brasile dimostra di essere, ancora una volta, leader indiscusso nel campo delle iniziative “particolari” e stravaganti. A San Paolo è stato infatti inaugurato per la prima volta al mondo un motel a luci rosse per cani, ricco di ogni tipo di confort e di tutti quegli elementi di arredo tipici di questi motel. Questo strano luogo di incontro per cani non ha nulla da invidiare a quelli per “umani”.

In effetti c’è proprio tutto: camere con specchi sul soffitto, arredate con tende scure e letti ultraconfort, cuscini a forma di osso e, come se non bastasse, lettore per dvd. Certo, visto tutto questo lusso, i prezzi non sono da meno:100 reais, ovvero 30 euro per due ore. Apparentemente poco, ma se confrontati con i prezzi degli sfarzosi motel per umani, che costano 120 reais per 4 ore, è fuori da ogni dubbio che saranno pochi i padroni in grado di permettersi questo regalo al proprio cane.

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo272764.shtml

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Aug 30 2005

Gb, si può dire "fuck" 5 volte al giorno

Published by news under Mondo

La prossima settimana, quando gli alunni della Weavers School torneranno a scuola, troveranno una sorpresa: potranno usare la parolaccia fuck, la più diffusa imprecazione britannica, a patto di non ripeterla più di cinque volte per lezione. La bizzarra iniziativa è stata lanciata dalla scuola superiore del Wellingborough nel Nortamptonshire (Inghilterra), con l’obiettivo di moderare il linguaggio degli alunni.

I genitori degli studenti si sono lamentati dell’iniziativa che, secondo loro, non farà che peggiorare la situazione, ma il vicepreside Richard White ha detto che era l’unica soluzione possibile per tenere a bada due classi dell’istituto considerate problematiche.
“Per ogni lezione - ha detto White - l’insegnate tollererà l’uso della parola e dei suoi derivati fino a cinque volte, segnandole sulla lavagna in modo che gli alunni si rendano conto di quanto viene ripetuta la parolaccia.
Oltre questo limite la classe verrà rimproverata dall’insegnante alla fine della lezione”.
Alan Large, preside dell’istituto ha aggiunto: “La realtà è che questa parola è ormai parte integrante del linguaggio degli adolescenti per cui abbiamo deciso di lasciare loro un margine di flessibilità cercando di farli ragionare sul modo in cui si esprimono e su come potrebbero migliorare”.

http://www.tgcom.it/mondo/articoli/articolo272747.shtml

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Aug 13 2005

Sesso in cabina elettrica:folgorati

Published by news under Sesso

Una donna è morta e il suo compagno è rimasto ustionato alle mani mentre facevano l’amore nel locale di un trasformatore elettrico. E’ accaduto a Bulawayo, seconda citta’ dello Zimbabwe. Secondo la polizia la donna era una prostituta che si era appartata con un cliente occasionale.

Un testimone, Owen Phiri, ha raccontato di aver udito una forte esplosione, originata dal trasformatore, seguita da urla, e di essere “corso a vedere quel che succedeva”. Aperta la porta della cabina, Phiri ha trovato la donna, con ustioni gravissime (è morta poco dopo). Ustionato alle mani, il partner, di 21 anni, è stato portato al posto di polizia per essere interrogato.

I tecnici della compagnia elettrica nazionale (Zesa) sono accorsi per verificare i danni e indagare sulle cause dell’accaduto. Un incidente analogo era già avvenuto nello Zimbabwe tre anni fa: un vigile era morto folgorato durante un rapporto sessuale con una prostituta in una cabina elettrica a Chitungwiza (25 km a sudest di Harare).

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo270596.shtml

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Aug 12 2005

Scopre moglie col vescovo:divorzio

Published by news under Religione, Sesso

Remake reale di Uccelli di rovo a New York: lui è monsignor Eugene Clark, 79 anni, rettore della prestigiosa Cattedrale di St. Patrick, la chiesa più celebrata degli Usa, lei è Laura De Filippo, 49 anni, sua assistente personale da 25 anni. Un video che li ritrae in dolce compagnia è la prova presentata dal marito di lei, Philip De Filippo, nella causa di divorzio. E per questo monsignor Clark si è dimesso.

A New York non si parla d’altro. Il monsignore, famosissimo per essere il portavoce del cardinale O’Connor e per essere il protagonista di un programma televisivo gettonatissimo che si chiama “Relazioni”, si trova al centro di una bufera senza precedenti.

Sono molti i fedeli e i telespettatori che ora ricordano con sarcasmo le ferventi prediche e le dure invettive pronunciate da monsignor Clark “contro i costumi immorali degli americani” dal pulpito della cattedrale di St. Patrick. Lui si dice innocente e ha già fornito la sua versione dei fatti, a cui pochi però sembrano credere. E in attesa di provare che è tutto un equivoco, ha dovuto presentare le sue dimissioni dall’incarico di rettore della Cattedrale di St. Patrick a New York.

Il video, girato da un detective privato ingaggiato dal marito di Laura, ha già fattom il giro di tutte le case d’America. Il New York Post che ha pubblicato le immagini più significative, è letteralmente andato a ruba. Ecco il monsignore e la bruna assistente che entrano nel lussuoso hotel di Long Island e, dopo 5 ore escono indossando abiti diversi. Per l’avvocato della donna si tratterebbe di cose innocenti “innocent events” e lo stesso monsignore racconta che è tutto un equivoco, che si trovava negli Hamptons con la signora Laura De Filippo per ritirare dei documenti.

L’assistente era stanca e non aveva voglia di guidare fino a Manhattan così, il monsignore si è offerto di prendere una stanza tranquilla al motel sotto falso nome. Eugene Clark giura che non è accaduto nulla in quella camera d’albergo. “Io ho letto un libro mentre la mia assitente si riposava” ha dichiarato. Il marito di lei è furibondo e ricorda il giorno del matrimonio con Laura, quando entrambi hanno giurato eterna fedeltà proprio davanti a lui, a monsignor Clark. “Chissà da quanto va avanti” continua a domandarsi.

Non può fare a meno di pensare a tutte le vacanze fatte da solo con i due figli, con la moglie che non poteva mai seguirli perché oberata di lavoro con il monsignore. Lei si giustificava dicendo: “Ma caro, è un prete. Ed è pure anziano”. Lui ha fatto causa per ottenere tutto: la casa, la custodia dei figli e l’alleggerimento dell’assegno di mantenimento. Lei invece sostiene di essere stata ricattata dal marito:”Mi telefonava dicendomi: o il divorzio alla mie condizioni o rendo pubblico il video”. Adesso pure la figlia quattordicenne giura di aver visto la mamma sulle ginocchia di monsignore, in piena notte, con una sottoveste molto discinta. E il reality show più piccante d’America continua…

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Aug 08 2005

Dimentica la moglie all’autogrill

Published by news under Trasporti, Vita di coppia

Marito super smemorato dimentica la moglie in autostrada nell’area di servizio di Foglia Est a Pesaro. Solo dopo 6 ore, quando già era arrivato a Milano, si accorge dell’assenza della consorte. Raggiunto dalla polizia al cellulare è dovuto tornare a recuperare la donna disperata, che però è ripartita con l’uomo. La coppia era di ritorno in Germania dopo dopo una vancanza in Grecia.

Il marito con così scarsa memoria è un macedone, la donna una trentenne originaria della Georgia. L’uomo non ha, invece, abbandonato la figlioletta di 4 anni rimasta seduta nel sedile posteriore della macchina.

La vicenda
La famigliola dopo essere sbarcata da un traghetto proveniente dalla Grecia, si era fermata per una breve sosta nella stazione di servizio. Mentre il marito faceva benzina, la moglie si allontanava dall’auto per recarsi alla toilette. Finito il rifornimento l’uomo è ripartito, senza accorgersi dell’assenza della donna. La moglie abbandonata ha prima atteso il ritorno del marito, poi si è rivolta al benzinaio per un aiuto, visto che era senza denaro nè documenti. Sul posto è arrivata una pattuglia della polizia, che ha soccorso e rincuorato la signora accompagandola negli uffici della Questura. Qui gli agenti hanno cercato di contattare il marito, ma l’uomo aveva il cellulare spento. Dopo sei ore ha finalmente risposto ed è tornato indietro a riprendere la moglie.

La giustificazione
Il macedone ha giustificato l’imperdonabile dimenticanza sostenendo di non essersi accorto della mancanza della moglie perchè questa viaggia normalmente sempre seduta sul sedile posteriore, insieme alla bambina. La consorte ha accettato le motivazioni del marito ed è ripartita alla volta della Germania.

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo269946.shtml

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Aug 02 2005

Gas serra, sorpresa dalla California: le mucche inquinano più delle auto

Published by news under Animali, Scienza e Tecnologia

LOS ANGELES - Le mucche inquinano più delle auto. Almeno in una remota parte della California meridionale, nella quale centinaia di migliaia di ruminanti fronteggiano un parco veicoli relativamente esiguo e comunque assai meno concentrato che nelle non distanti metropoli costiere. La constatazione è firmata dal Dipartimento di controllo dell’inquinamento della San Joaquin Valley, a Sud di Fresno, una zona che dà alloggio a 2,5 milioni di vacche, un quinto della popolazione bovina dello stato.

Frutto non troppo ambito della sintesi delle fibre contenute nel foraggio, i nove chili di emissioni organiche gassose prodotti, mediamente, in un anno, da una mucca da latte, contengono sostanze che reagiscono con altri agenti nocivi fino a produrre ozono e smog. Il recente boom dell’industria lattiero-casearia dell’area ha fatto il resto, fino a indurre lo storico “sorpasso” ai danni di auto e camion.

La sorprendente acquisizione dovrà quindi servire come base per la futura regolamentazione delle emissioni inquinanti, in una regione che l’Agenzia per la protezione dell’ambiente Usa indica, assieme alle città di Los Angeles e Houston, come le più inquinate del Paese, in base al numero di sforamenti del limite dell’ozono registrate negli ultimi sei anni.

Per riportare l’inquinamento ambientale ad un livello accettabile, l’industria lattiero-casearia verrà indotta a investire milioni di dollari in costose tecnologie di controllo dei propri scarti. Dovrà anche essere tenuta in considerazione l’ipotesi di modificare sostanzialmente la dieta del bestiame.

Ovviamente, tutto questo ha scatenato reazioni da parte dei produttori, che considerano “scientificamente malsana” la metodologia che ha portato l’autorità a conclusioni tanto drastiche. “Si suppone che la scienza debba guidare questo processo, non che si limiti ad usare la bacchetta magica”, ha detto un esponente del consorzio dei farmer, che mirano a bloccare la prossima normativa anti-inquinamento. “Non è possibile catturare emissioni che gli studiosi neanche riescono a investigare”.

La polemica sulla metodologia usata per monitorare l’impatto ambientale dell’industria alimentare attraverso le sue “macchine produttrici” ha coinvolto anche cinque membri del Congresso Usa e associazioni ambientaliste: se i primi hanno definito “assurdamente elevate” le colpe attribuite ai ruminanti, le seconde ritengono siano addirittura state sottostimate. Ma se una radio locale ha ironizzato su una neonata “scienza del peto”, molti sottolineano che c’è poco da scherzare, in una regione nella quale l’estate scorre da un allarme ozono al successivo, e dove un bambino su sei va a scuola con l’inalatore antiasma.

In effetti, è ormai assodato che il processo di secrezione alimentare dei ruminanti genera scarichi gassosi non benefici, ma la via da percorrere per ridurre le emissioni nocivi è tutt’altro che tracciata. Le soluzioni prospettate dall’autorità californiana spaziano dal monitoraggio del concime, alla rimozione frequente degli avanzi dai recinti sferzati dalla calura, all’uso massiccio di enzimi in grado di neutralizzare i rifiuti organici degli animali. Insomma, la mucca Zero Emission non è meno lontana dell’auto a idrogeno.

http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/scienza_e_tecnologia/cows/cows/cows.html

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Aug 01 2005

Costantino premiato peggior attore del 2005

Published by news under Televisione e Spettacolo

ROMA - Dopo il successo televisivo, e il debutto cinematografico, per Costantino Vitagliano è arrivata la consacrazione definitiva: è lui il peggior attore del 2005. Nulla si salva del film Troppo belli, diretto da Ugo Fabrizio Giordani: un flop al botteghino, un flop il protagonista, anzi, i protagonisti, visto che se Costantino vince, a ricevere una nomination c’è anche il suo compagno d’avventura, Daniele Interrante. Sono questi alcuni dei “premi” assegnati ai Fiaschi d’Oro 2005, un Oscar al contrario, così come a Hollywood ogni anno, proprio in concomitanza con gli Academy Awards, vengono assegnati i Razzie Awards, gli anti-Oscar. La star di Uomini&Donne tuttavia non è il solo a figurare nella lista dei Fiaschi: fra premiati e candidati, figurano anche Carlo Vanzina, Giorgia Surina, Anna Falchi.

Ad assegnare il premio “al peggio del cinema” è l’associazione “No business like that”, da tempo impegnata nel monitoraggio della spesa pubblica nello spettacolo. E se all’inizio i Fiaschi venivano assegnati solo in base ai dati Cinetel sugli incassi, negli anni si sono aggiunte anche le valutazioni dei frequentatori del sito e sono nate le categorie (si vota con dei fiaschetti, da uno a cinque), come per ogni premio cinematografico che si rispetti.

Dati Cinetel alla mano dunque, il film meno visto della stagione (e per questo premiato) è stato Fratella e sorello di Sergio Citti, che ha raccolto solo 532 spettatori. Il Fiasco per il peggior film è andato invece a L’educazione sentimentale di Eugénie, di Aurelio Grimaldi, massacrato dalla critica ma - segnalano gli organizzatori del premio - soprattutto dalle recensioni spontanee. Peggior regia, invece, a Carlo Vanzina, che merita il premio per Il ritorno del Monnezza.

Nessuna pietà nemmeno per le donne. Come nel caso della veejay ed ex conduttrice di Zelig, Giorgia Surina, che ha contribuito al flop di Una talpa al Bioparco e si è guadagnata il Fiasco d’oro per la peggiore interpretazione femminile. Una candidatura se l’è beccata anche Sabrina Colle, fidanzata di Vittorio Sgarbi, per la sua presenza in La porta delle 7 stelle di Pasquale Pozzessere. Nomination anche alla signora Ricucci cioè Anna Falchi, per il suo film d’esordio da produttrice Nessun messaggio in segreteria (lei è anche fra i protagonisti nel ruolo di una spogliarellista).

Fra i peggiori incassi della stagione, infine, figurano anche Contronatura di Alessandro Tofanelli, Il giorno del falco di Rodolfo Bisiatti, Un’ora sola ti vorrei di Alina Marazzi, Tartarughe sul dorso di Stefano Pasetto, e Notte senza fine di Elisabetta Sgarbi, sorella, in questo caso, di Vittorio.

http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/spettacoli_e_cultura/fiaschi/fiaschi/fiaschi.html

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