Nell’immaginario comune, la finanza non è di solito il principale sogno dei bambini, che tipicamente immaginiamo vogliano essere astronauti o supereroi. Si tratta evidentemente di un’idea sbagliata, o quantomeno ci sono significative eccezioni.

Jose Adolfo Quisocala Condori ha aperto una cassa di risparmio per bambini quando aveva solo 7 anni. Oggi, che di anni ne ha 13, la sua banca serve già oltre 2000 clienti e offre vari servizi finanziari.

Jose ha avuto l’idea di una cassa di risparmio per bambini sei anni fa, dopo aver notato che molti dei suoi compagni spendevano i loro soldi in dolci e giocattoli, invece di risparmiarli per acquisti più significativi. Nonostante la sua giovane età, pensava che risparmiare denaro e usare servizi finanziari erano due modi in cui i suoi genitori e gli adulti in generale risolvevano molti dei loro problemi finanziari e sociali, così ha pensato di cercare di aiutare i bambini in questo senso.

Jose ha quindi iniziato a pensare a come i bambini potevano generare denaro senza l’aiuto dei loro genitori, e il riciclo gli sembrava la risposta ovvia. Jose era sicuro di essere su una buona strada, ma quando ha raccontato la sua idea di banca per bambini ai suoi insegnanti, gli è stato risposto che un bambino di 7 anni non poteva gestire un progetto del genere. Ma ha dimostrato che si sbagliavano tutti.

All’inizio, i miei insegnanti pensavano che fossi pazzo e che un bambino non potesse intraprendere questo tipo di progetto”, ricorda Jose. “Non capivano che noi bambini non siamo il futuro del Paese, ma il suo presente. Fortunatamente, ho avuto il sostegno del preside della scuola e di un assistente nella mia classe. Ho dovuto sopportare le battute e il bullismo dei miei compagni per il lavoro che stavo facendo”.

Jose Adolfo Quisocala Condori ha fondato il “Banco Cooperativo del Estudiante Bartselana” (Banca Cooperativa degli Studenti Bartselana) nella sua città natale di Arequipa, nel 2012. L’idea alla base di questa ingegnosa istituzione finanziaria era piuttosto semplice. I bambini potevano diventare clienti della banca trasformando almeno 5 chilogrammi di rifiuti riciclabili (di carta o di plastica) e dovevano depositare almeno un altro chilogrammo di rifiuti ogni mese, al fine di mantenere il loro status di membri. I piccoli clienti quindi dovevano fissare un obiettivo di risparmio e potevano prelevare denaro dai loro conti solo quando hanno raggiunto il loro obiettivo di risparmio.

Il piccolo ha raggiunto un accordo con le aziende locali di riciclo, che hanno offerto ai clienti del Banco Cooperativo un prezzo più alto di quello normalmente pagato per i rifiuti riciclabili, con tutti i proventi depositati direttamente nei loro conti. Per assicurarsi che i bambini fossero gli unici a beneficiare del loro lavoro, ha fatto in modo che nessuno tranne i clienti stessi, nemmeno i loro genitori, potesse effettuare prelievi.

Tra il 2012 e il 2013, il “Banco Cooperativo del Estudiante Bartselana” ha raccolto 1 tonnellata di materiale riciclabile e ha generato risparmi per 200 bambini nella scuola di Jose. Il successo iniziale del suo progetto ha attirato molta attenzione e ad un certo punto ha iniziato una collaborazione anche con una grande banca in Perù, per rendere questo tipo di servizi accessibile a più bambini. Le cose però non hanno funzionato come previsto da Jose, che ha deciso di andare avanti indipendentemente.

La Banca studentesca di Bartselana è cresciuta ogni anno sin dal suo inizio e oggi conta oltre 2000 clienti tra i 10 ei 18 anni. Il fondatore ha recentemente raccontato di essere stato contattato dal Banco de la Nacion peruviano per un’altra joint venture, e che il l’idea di negoziare con i dirigenti aziendali non lo spaventa affatto, al contrario.

Non sono intimidito dall’incontro con i dirigenti delle banche per parlare di affari. Il trattamento è sempre cordiale e, ad essere onesti, mi sento più a mio agio con le persone adulte perché capiscono i progetti che sto proponendo loro”, ha detto il giovanissimo imprenditore.

il “Banco Cooperativo del Estudiante Bartselana” oggi offre ai bambini una varietà di prodotti finanziari, inclusi prestiti, investimenti di capitale, micro-assicurazione, nonché l’accesso all’educazione finanziaria attraverso una serie di corsi. Jose crede fermamente che instillare una cultura del risparmio fin dall’infanzia sia una delle formule per promuovere un vero cambiamento nel suo paese e nel mondo. Ed in effetti non si può negare che molti problemi economici, sia su scala personale che globale, derivano dal fatto che molti hanno una comprensione ridotta anche degli strumenti finanziari più semplici e dei meccanismi economici di base.

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A 7 anni, apre la una sua banca