Un collettivo artistico con sede a Berlino conosciuto come Raubdruckerin (traducibile con “stampatori pirati”) ha elaborato un approccio unico alla creazione di pattern e disegni sui tessuti. Hanno viaggiato per le città europee trasformando i tombini in macchine da stampa per decorare borse, magliette, felpe, borse da ginnastica e molto altro.

La fondatrice Emma France Raff ha iniziato a sperimentare il concetto di “stampa urbana” nel 2006, quando ha fondato il progetto in collaborazione con suo padre, Johannes Kohlrusch. I due hanno iniziato a Lisbona, ma da allora si sono espansi a Parigi, Amsterdam e Berlino, e quest’ultima è diventata la loro base operativa. I membri del team di Raubdrucken trovano ispirazione nel paesaggio urbano e nelle superfici spesso trascurate della città, come appunto i tombini e gli scarichi. La sostenibilità è una componente cruciale del progetto, poiché mirano a offrire una prospettiva e un approccio alternativi alla produzione di massa.

Il punto è che le stampe non sono disegnate da me. Le ho solo messe in un nuovo contesto. Provengono dalle superfici delle strade, dalle superfici in cemento e dalle griglie dei coperchi dei tombini. Li trasferisco in magliette e altre cose e gli viene data una nuova vita. Ecco perché si chiama Raubdruck perché i disegni sono ‘rubati’ dai tombini”, ha detto Emma France Raff ai giornalisti.

Raudbruckerin

Gli artisti realizzano le loro stampe sul posto, applicando l’inchiostro sui tombini o qualunque altra superficie attiri la loro attenzione, e stampando i disegni su borse e t-shirt sul posto. I loro strumenti sono minimalisti, composti esclusivamente da una cornice di cartone, inchiostro, pennelli e abbigliamento. Quando finiscono di stampare un oggetto, lo fotografano accanto alla texture che ha fornito il pattern. L’intera operazione è rapida e discreta ma si svolge spesso di fronte all’occhio del pubblico. La visibilità infatti umanizza il progetto e permette di sottolineare il concetto di scambio: scambio con la città, la strada, e gli abitanti e la comunità al suo interno.

Raudbruckerin

Usare la città o quello che la città offre è più urbano che fare graffiti, perché ogni giorno sto camminando per le strade, migliaia di persone fanno lo stesso, e uso la ferrovia per dipingere, è davvero parte della città” ha detto Marcel Schlutt, della rivista di moda Katblut.

Loading...

Condividi la notizia

notizie.delmondo.info è un blog gratuito. In cambio ti chiediamo un favore: condividi la notizia se l'hai trovata interessante

Artista stampa vestiti alla moda direttamente sui tombini