Molti pensano che l’idea di bellezza sia un qualcosa determinato da convenzioni sociali. Ma potrebbe invece esserci qualcosa di innato che quantomeno influenza la nostra opinione sulla bellezza.

Un gruppo di ricercatori svedesi ha cercato di capirlo, facendo un ulteriore passo in avanti: a valutare la bellezza dei volti non degli esseri umani, ma dei polli. In questo modo si può vedere se il concetto di bellezza è qualcosa di “assoluto”, che vale addirittura tra diverse specie, cosa che smentirebbe l’idea che la bellezza sia invece un qualcosa di appreso.

Per realizzare lo studio, i polli sono stati addestrati a reagire a volti “medi” di donne oppure di uomini. Poi agli animali è stata mostrata una serie di volti, ed è stato misurato quante volte questi beccavano il volto (una misura della preferenza del volto, a conclusione dell’addestramento).

Con non poca sorpresa, i ricercatori hanno visto che l’ordine di preferenza dei polli era lo stesso che era stato dato da un gruppo di studenti universitari a cui era stato chiesto di ordinare le foto per bellezza del soggetto ritratto.

La bellezza è dunque un concetto che è almeno in parte innato. Altri ricercatori hanno fatto notare che la spiegazione potrebbe essere che l’idea di bellezza è collegata a quella di forma fisica: l’istinto porta a scegliere un partner bello perché è quello che dà maggiori probabilità di avere una progenie sana e forte. Ma la valutazione della bellezza tra le specie potrebbe essere utilizzata anche a scopi “predatori”, cioè per individuare il soggetto più debole del branco che rappresenta dunque la preda più facile.

news