Cibo

Cibi di conforto? Secondo la scienza in realtà non esistono

buono ma non cambia l umore

Molte persone quando sono giù di morale si “rifugiano” in uno specifico cibo di conforto (il gelato è uno tipico di questi), che sarebbe in grado di riportare in positivo l’umore rapidamente. Un gruppo di psicologi ha voluto verificare se questo effetto fosse reale, oppure se i “cibi di conforto” siano semplicemente una leggenda urbana.


Per verificare l’effetto dei cibi di conforto, ad un gruppo di volontari sono stati fatti vedere dei film strappalacrime, e poi ad una parte di questi è stato servito del “cibo di conforto”, ad un altra parte un cibo non classificato come di conforto ma apprezzato dal soggetto, ad un altra parte ancora del cibo “neutro”, e ad un ultimo gruppo nessun cibo. Gli psicologi hanno misurato le variazioni di umore nel breve periodo, per vedere l’efficacia del cibo di conforto dal punto di vista psicologico (nel lungo termine, indubbiamente la dieta influenza l’umore, ad esempio in relazione alla quantità di zuccheri o vitamine assimilate).

Il risultato? E’ vero che l’umore dei partecipanti migliorava dopo aver mangiato del “cibo di conforto”, ma questo miglioramento non era maggiore rispetto a chi aveva mangiato dell’altro cibo oppure a chi non aveva mangiato nulla. Secondo lo studio, dunque, la gente attribuirebbe al cibo di conforto il merito di un miglioramento di umore che ci sarebbe stato comunque.

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