Indossare vestiti puliti è piacevole e salutare, e secondo alcuni anche un diritto, ma ci sono molte persone nel mondo che non possono permetterselo, anche nei Paesi più ricchi. Due studenti di ingegneria di Brisbane, in Australia, hanno voluto dare il loro contributo, creando “Orange Sky Laundry”, il primo servizio di lavanderia mobile per i senzatetto, per aiutarli a migliorare non solo la propria igiene ma anche la loro dignità ed il modo in cui sono visti dagli altri.

I due amici ventenni avevano avuto l’idea durante un viaggio all’estero, e tornati in patria hanno deciso che dovevano smettere di parlarne e mettere in pratica la cosa. Grazie a donazioni e aiuti, sono riusciti a equipaggiare un furgone con due lavatrici e asciugatrici industriali, in grado di lavare fino a 20kg di vestiti ogni ora.

L’iniziativa di Lucas Patchett e Nicholas Marchesi ha suscitato molta curiosità e interesse, anche se ammettano che è stato difficile conquistare la fiducia dei senzatetto, inizialemnte sospettosi verso il servizio, e gli estranei in generale. Ma dopo avere rotto il ghiaccio, i senzatetto apprezzano molto la possibilità di poter indossare vestiti puliti, e i ragazzi raccontano che è spesso molto interessante scambiare quattro chiacchiere con le persone che sono in attesa della fine del lavaggio: “Una volta parlavo con un uomo che era stao un ingegnere chimico di successo. Ti insegna a capire come le cose possono cambiare molto rapidamente”, ha raccontato Lucas.

I due sperano di ampliare il servizio nelle principali città d’Australia entro fine anno: nel frattempo hanno già aperto una “filiale” a Cairns, nel nord-est del paese.

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