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Ricerca USA: “Un Presidente ottimista favorisce il declino economico”

l'ottimismo in questo caso non è positivo

Brutto colpo per gli ottimisti, da quanto emerge in uno studio americano. A quanto pare diverse ricerche hanno mostrato che il pensiero positivo, specie quando prende la forma di fantasie su un futuro idealizzato, è correlato con scarsi sforzi e quindi con scarsi risultati. Insomma non si verificherebbe l’effetto “fiducia in se stessi” che si ha per i singoli, ma piuttosto un effetto “pigrizia”.


I ricercatori hanno voluto vedere se questa correlazione ci fosse anche in economia, analizzando vari documenti storici per verificare se durante un governo ottimista fosse più probabile l’insorgere di crisi economiche.

l'ottimismo in questo caso non è positivo

Apparentemente, la correlazione purtroppo ci sarebbe: “più il messaggio inaugurale del Presidente conteneva pensieri positivi per il futuro, più il PIL e il tasso di occupazione scendevano durante il suo mandato”.

La spiegazione, secondo qualche economista, potrebbe essere anche nella natura ciclica dell’economia, e nel ritardo con cui i mass media comprendono i segnali di crisi o di ripresa: spesso sembra accadere che i media “riconoscano” la crescita (e quindi si prodighino in contenuti positivi) solo quando questa in realtà dura da diverso tempo, ed è al picco superiore, appena prima di una nuova discesa.

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