Le temperature polari che hanno colpito gli USA nei giorni scorsi hanno anche spento i sogni di libertà di Robert Vick, un detenuto americano che stava scontando una pena nel carcere di Lexington, in Kentucky,  per rapina.

L’uomo è riuscito ad allontanarsi dalla prigione (che è una prigione per criminali particolarmente pericolosi), sfruttando una distrazione delle guardie. La sua fuga però è durata solo poche ore.

Il freddo fuori era decisamente intenso, con temperature che sfioravano i -30°, e Vick aveva con sé solo gli abiti con cui era fuggito dalla prigione, non certo adatti a temperature così rigide.

il freddo può funzionare più delle sbarre

Dopo qualche ora di fuga, Vick ha deciso che non ne valeva la pena e che ci sono posti peggiori della prigione: ha raggiunto un motel ed  è andato alla reception chiedendo al portiere di chiamare la polizia perché lo venisse a prendere.

Gli agenti sono andati a prelevarlo, per portarlo in ospedale dove è stato trattato per un principio di assideramento, prima di tornare al caldo in prigione.

Un portavoce della polizia ha commentato: “Fa decisamente freddo là fuori, troppo freddo per andarsene in giro. Capisco perché si è consegnato”.

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Evade ma fa troppo freddo: torna in prigione