Un uomo in Nuova Zelanda ha chiesto di poter scontare il resto della pena in prigione anziché agli arresti domiciliari, spiegando che era stufo di giocare alla Xbox a casa.

L’uomo, un diciannovenne di Whangarei aveva scontato dieci degli undici mesi di reclusione, quando ha deciso che aveva finito i giochi a cui giocare e che in ogni caso non ne poteva più di passare ancora le sue giornate davanti al monitor. E così ha chiamato la polizia per fare la sua insolita richiesta.

xbox - un detenuto agli arresti domiciliari non ne poteva più e si è fatto trasferire in prigione

Per quanto stupiti, gli agenti hanno trasmesso la richiesta al giudice, che ha accontentato il ragazzo trasferendolo nella prigione di Ngawha.

Gli arresti domiciliari vengono molto usati in Nuova Zelanda per i reati che prevedono una pena fino a dodici mesi, e sono accompagnati da braccialetti o cavigliere elettroniche per assicurare che il detenuto non si allontani dal luogo dove è recluso.

L’introduzione di questa pena è avvenuta nel paese solo nel 2007, con l’intenzione sia di ridurre il sovraffollamento delle carceri, che di ridurre i costi del sistema penitenziario: le autorità neozelandesi hanno stimato che un detenuto agli arresti domiciliari costa allo stato 58 dollari al giorno, contro i 249 della detenzione in una prigione.

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“Non ne posso più dell’Xbox, voglio andare in prigione!”