Ci sono alcuni cibi che alcuni nutrizionisti stanno oggi mettendo nella “lista nera” segnandoli come cibi da evitare, sebbene solo pochi anni fa venissero considerati salutari quando non un vero e proprio toccasana.

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  1. Gallette di riso. Le gallette di riso sono spesso considerate il “cibo dietetico” per eccellenza, per il ridotto apporto di grassi. Il problema però è che hanno un indice glicemico di 91 (il glucosio puro è 100) e tende a “sballare” i valori di zuccheri nel sangue, con rischi per la salute e interferendo con la perdita di peso.
  2. Condimenti per insalata senza grassi. Olio di oliva e aceto farebbero bene in una dieta, e almeno in Italia è raro che vengano sostituiti con prodotti “dietetici”, cosa che avviene però con una certa frequenza in altri paesi: i “sostituti” però hanno la tendenza a contenere zuccheri, fruttosio in particolare, e alcuni li definiscono come “più adatti ad un esperimento di chimica che ad una tavola”.
  3. Seitan. Il seitan è un sostituto della carne, costituito ricavato dal glutine del grano tenero o da altri cereali come farro o Kamut. Alcuni nutrizionisti mettono in guardia dal consumare un alimento costituito quasi completamente da un un potenziale allergene (il glutine, appunto, normalmente presente solo in piccole quantità nelle farine), anche se non si è intolleranti al glutine.
  4. Squalo. Il pesce è un alimento benefico, ma è anche un rischio a causa dell’inquinamento dei mari, in particolare per il fatto che la carne di pesce può per questo motivo contenere del mercurio. Il rischio di presenza di mercurio sarebbe massimo per la carne di squalo.
  5. Cereali alle vitamine. Apparentemente alcuni cereali alle vitamine non sarebbero cereali “naturali” non trattati, quanto piuttosto dei normali chicchi a cui poi vengono (chimicamente) aggiunti minerali, vitamine e fibre sintetiche in proporzioni simili a quelle naturali. Serve quindi fare attenzione a quali cereali si sceglie, insomma.
  6. Bibite zuccherate. Per noi italiani è molto più chiaro che per gli americani: le bibite zuccherate vanno evitate (e soprattutto, ne va evitato l’abuso) dato che l’apporto di zuccheri è tale che abbassa anche il “colesterolo buono” e i livelli di trigliceridi.
  7. Semolino. Il semolino è sotto accusa per lo scarso contenuto di vitamine e minerali, ma anche per lo scarso sapore: spesso per dargli gusto si tende ad abbondare con grassi saturi (da burro, creme, ecc.), che fanno più danni dei benefici del semolino.

 

 

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