La logica vorrebbe che uno che vuole commettere un crimine sarebbe bene nascondere la propria identità, o rendersi non particolarmente riconoscibili.

Questo include che se la vostra vita non è esattamente sulla retta via, non è proprio il caso di crearsi ulteriori segni di riconoscimento. Non ha seguito questa filosofia il ventunenne Carlos Benito Sturgus.

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La polizia di Mesa, in Arizona, è intervenuta in seguito ad una sparatoria nella quale era stato ferito un passante. Interrogando i testimoni, c’era qualche difficoltà a definire con precisione la corporatura e i lineamenti dei sospetti, ma tutti ricordavano un particolare: uno degli uomini… aveva il logo dei New York Yankees tatuato in fronte, un particolare che decisamente restringe il campo dei sospetti.

La polizia ha rapidamente identificato Sturgus, che tra l’altro era in libertà vigilata per un altro reato, e lo ha interrogato: il giovane, messo alle strette ha ammesso di avere colpito l’uomo, ma ha aggiunto che la cosa è stata involontaria perché non era lui il suo bersaglio.

Quando gli agenti gli hanno chiesto ragione del porto d’armi illegale, Sturgos si è giustificato dicendo che sa di non poter detenere armi, ma che ha “rapinato molta gente in città” e ha paura che alcuni vogliano vendicarsi uccidendolo.

Phoenix New Times

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Riconoscere un rapinatore? Facile, se ha il logo dei NY Yankees tatuato in faccia…