Un agente della polizia stradale della Florida è stato arrestato per avere falsificato diversi verbali relativi a multe. Un fatto che però ha creato polemiche anche su alcuni meccanismi che coinvolgono le multe e gli stipendi dei poliziotti in Florida.

Ma andiamo con ordine. L’agente Paul C. Lawrence è stato arrestato perché aveva emesso diverse decine (forse centinaia) di multe ad automobilisti incolpevoli, utilizzando dati di veicoli fermati per normali controlli di routine, ma che non avevano commesso nessuna infrazione.

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Il fatto è venuto a galla solo quando diversi ignari automobilisti si sono visti ritirare la patente perché non avevano pagato le multe, di cui del resto non sapevano nulla. Le proteste hanno fatto partire un’indagine da cui è emerso chiaramente che non si trattava di un errore, ma che c’era dietro il dolo dell’agente.

Come abbiamo detto all’inizio, però, sotto accusa è finito anche il sistema di “incentivi” che la Florida ha messo in piedi per la polizia stradale, che in molti accusano sia finalizzato solo a massimizzare il ricavato delle multe e non la sicurezza stradale. Infatti, sono previsti dei “premi di produzione” per gli agenti che “fatturan0” di più, ma anche un sistema complessivo di incentivo alle forze di polizia nella loro globalità. Infatti, una quota dei premi assicurativi (circa l’8,5%) è destinato a finanziare i fondi pensione degli agenti. Se un automobilista viene multato, il premio assicurativo aumenta, e quindi anche il contributo alle pensioni degli agenti, che quindi si trovano a vedere ridotta la quota a loro carico.

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