Economia e Finanza

Disoccupazione USA in diminuzione. Ma l’occupazione non aumenta. Ecco il perché.

economia e finanza

Il blog Calculated Risk evidenzia un aspetto molto importante sulla disoccupazione negli USA, utile per capire meglio lo stato dell’economia che molti considerano la “guida” di quella mondiale.
La questione è che il tasso di disoccupazione nell’ultimo periodo è diminuito di quasi mezzo punto percentuale, scendendo da 9,8% a 9,4% (556.000 disoccupati in meno tra novembre e dicembre, numeri che farebbero pensare ad una ripresa esplosiva). Il punto però è che l’occupazione non è aumentata di altrettanto. Qual è il “trucco”? Semplicemente, la questione sta nella definizione di disoccupazione. Definire cosa sia un disoccupato è meno banale di quel che sembra. La risposta semplice è “uno che non lavora”. Ma “uno che non lavora” perché studia va ancora contato come disoccupato? Nella definizione comunemente usata per le statistiche, no. E “uno che non lavora” ma non sta neppure cercando lavoro, è un disoccupato? Anche qui, la risposta è quella di prima:  per la definizione comunemente usata per le statistiche, no. È la cosiddetta categoria dei “lavoratori scoraggiati”, che ha rinunciato (almeno temporaneamente) a cercare un lavoro.
Ed infatti, a ben vedere i dati è calato il cosiddetto “tasso di partecipazione”, cioè dei potenziali lavoratori che sono effettivamente interessati a lavorare. Il calo è particolarmente concentrato sui più giovani (fino a 24 anni), che sembrerebbero avere scelto di essere tornati a scuola o comunque di sfruttare il periodo per corsi di specializzazione. Il tasso di partecipazione è sceso da  64,49% di novembre a 64,34% di dicembre: se il tasso fosse rimasto invariato, il tasso di disoccupazione sarebbe sceso solo al 9,64%.  Un valore che comunque è positivo, ed indica una ripresa, ma si presta ad una lettura sostanzialmente diversa.
Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]


Loading...

1 commento