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Com'è che la banca calcola gli interessi da applicare su un prestito?

Com’è che la banca calcola gli interessi da applicare su un prestito? Una domanda forse semplice, ma probabilmente sono in molti a non avere ben chiaro come questi tassi sono applicati.
Cerchiamo quindi di chiarire un po’ l’argomento, premettendo che lo scopo non è approfondire esattamente il meccanismo, quanto fornire un’indicazione che aiuti quello che avevamo chiamato “uomo comune” a capire meglio come gli interessi sui prestiti funzionano. E quindi ad esempio perché ci sono le variazioni ben note negli interessi in caso di mutui a tasso variabile. Oppure, perché l’Euribor è aumentato quando è diminuita la fiducia reciproca tra le banche.


L’aspetto che merita di essere evidenziato è che il tasso di interesse applicato può essere scomposto in una serie di elementi, che vanno a sommarsi nel tasso che effettivamente poi la banca applica al cliente, come evidenziato anche nella figura al termine del post.

  • Costo del rifinanziamento: è il tasso al quale la banca si fa prestare i soldi che a sua volta presta.
  • Costo operativo: è l’incidenza sul tasso dei costi operativi per la gestione del prestito.
  • Perdite attese: è l’incidenza delle perdite attese dovute a creditori che non rimborsano il debito (le insolvenze, quindi), calcolata in base a criteri statistici.
  • Costo del capitale: inteso come costo-opportunità della quota che viene immobilizzata per il prestito, e che quindi non può essere utilizzata per altri impieghi.
  • Margine della banca: il guadagno vero e proprio della banca.

Scomposizione dell’interesse applicato dalla banca per un prestito

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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