Italia

Il comune moroso si sfratta da solo

L’incredibile e kafkiana vicenda a Catania: la Giunta Scapagnini non paga l’affitto da otto mesi

CATANIA – Il comune di Catania è moroso – anzi, “auto-moroso”. Da otto mesi infatti non paga l’affitto al suo Ufficio notifiche, che ora è costretto a sfrattare se stesso. La kafkiana vicenda di debiti e crediti avrebbe dovuto portare oggi alla notifica dell’ingiunzione di sfratto, ma il procedimento è stato rinviato.


A non onorare il pagamento dell’affitto sono gli uffici che si trovano al piano terra e al primo piano di un palazzo di via D’Annunzio 33, sede degli ufficiali giudiziari della Corte d’Appello catanese. La giunta presieduta da Umberto Scapagnini in queste ore sta trattando per risolvere il caso evitando di dover spostare i suoi dipendenti.

In otto mesi sono susseguiti tre avvisi di ingiunzione di pagamento, che sono rimasti senza risposta. “Ironia della sorte – dicono i consiglieri comunali della Margherita – lo sfratto dovrà essere eseguito dagli stessi ufficiali giudiziari che lavorano nelle sale di via D’Annunzio”. Una situazione “tragicomica”, commentano, chiedendo al sindaco “quali sono i tempi per onorare i pagamenti”. Per evitare che al comune arrivi un altro sfratto: “Uno analogo, infatti, è stato eseguito a danno dei locali già adibiti ad asili oramai sgomberati”.

La Repubblica

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