Economia e Finanza

Intelligenza artificiale in azienda: quanto costa davvero sbagliare progetto

professionista al lavoro con l'ai

L’intelligenza artificiale è ovunque: nelle offerte dei fornitori, nelle slide dei consulenti, nei bandi regionali. Ma c’è un dato che chiunque stia pensando di portare l’AI nella propria impresa dovrebbe conoscere prima di spendere un euro: secondo uno studio del MIT Media Lab pubblicato nel 2025, il 95% dei progetti di AI generativa in azienda non produce alcun ritorno sull’investimento misurabile.

Non il 50%. Non il 70%. Il novantacinque per cento.

Il problema non è la tecnologia

La cosa interessante è che questi progetti non falliscono perché l’intelligenza artificiale non funziona. Falliscono perché le aziende partono nel modo sbagliato: problemi definiti male, aspettative gonfiate dai fornitori, dati inadeguati, costi sottostimati.

I numeri italiani confermano il quadro. Secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano, il mercato AI in Italia ha raggiunto 1,2 miliardi di euro nel 2024, con una crescita del 58%. Ma l’adozione nelle PMI resta bassa: solo il 15,7% delle piccole e medie imprese utilizza almeno una tecnologia di intelligenza artificiale. Tra chi ci prova, i principali ostacoli dichiarati sono la mancanza di competenze (55%), i costi percepiti come troppo elevati (49,6%) e l’immaturità nella gestione dei dati (45,5%).

In altre parole: le PMI che investono in AI senza un metodo rischiano di trovarsi nella stessa situazione delle grandi aziende che il MIT ha fotografato — con la differenza che una PMI ha molta meno capacità di assorbire un investimento a vuoto.

I costi che nessuno mette nel preventivo

Un progetto AI per una piccola o media impresa può costare da poche migliaia di euro per soluzioni semplici fino a 50.000-80.000 euro per implementazioni più strutturate. Ma il prezzo sul preventivo è solo una parte della storia.

Ci sono costi che quasi nessun fornitore mette in evidenza: la preparazione e la pulizia dei dati aziendali, la formazione del personale, la manutenzione nel tempo, la gestione del cambiamento organizzativo. Sono voci che possono raddoppiare l’investimento iniziale — e che, se ignorate, sono spesso la causa diretta del fallimento del progetto.

Un’azienda manifatturiera lombarda, ad esempio, ha investito 200.000 euro in un sistema AI per ottimizzare la supply chain. Il progetto si è arenato non per limiti della tecnologia, ma perché i dati aziendali erano distribuiti su sistemi diversi e non comunicanti: Excel condivisi via email, CRM aggiornati a singhiozzo, ERP con campi incomprensibili.

Come si valuta un investimento in AI

Il punto, per un imprenditore, non è se l’AI funziona — funziona. Il punto è se funziona nella sua azienda, per il suo problema specifico, con i suoi dati e il suo budget.

Questo richiede un metodo di valutazione che oggi la maggior parte delle PMI non ha. Non per colpa loro: il mercato dell’AI è opaco, i fornitori hanno interesse a vendere soluzioni, e la competenza per distinguere un progetto sensato da uno destinato a fallire non si improvvisa.

Su questo tema è uscito di recente un libro che vale la pena segnalare: AI per professionisti di Marco Galanti, esperto di trasferimento tecnologico che ha affiancato centinaia di imprese del Nord-Est nell’adozione di nuove tecnologie. Il libro affronta l’intelligenza artificiale in azienda senza entusiasmi e senza tecnicismi, con un approccio pensato per chi deve prendere decisioni concrete.

Tra gli aspetti più utili: l’analisi dei sette errori ricorrenti che condannano i progetti AI, le soluzioni organizzate per fascia di investimento (sotto i 5.000 euro, tra 5.000 e 50.000, oltre i 50.000), e quattordici toolkit operativi — checklist, schemi decisionali, modelli GO/NO-GO — utilizzabili direttamente nella propria attività. Non serve un background tecnico per leggerlo: serve la volontà di investire con cognizione di causa.

Il momento giusto è adesso, ma con metodo

L’AI non è una moda passeggera. Ma non è nemmeno una bacchetta magica. Per una PMI, la domanda giusta non è “devo investire nell’AI?” ma “come faccio a non buttare via soldi?”. La risposta, in sintesi, è: partire dal problema, non dalla tecnologia. Valutare i costi reali, non solo il preventivo. Pretendere risultati misurabili. E soprattutto, informarsi prima di firmare.

AI per professionisti di Marco Galanti è disponibile su Amazon e nelle principali librerie online.