Molti anni fa, Jyothi Raj era depresso ed aveva deciso di togliersi la vita. Per farla finita aveva deciso di lanciarsi da uno strapiombo: il problema però è che bisognava prima raggiungere la vetta, un’impresa che non sembrava certo facile.
Ma Raj era determinato a morire, e ha iniziato ad arrampicarsi, cercando di imitare le scimmie che vedeva salire intorno a lui. Quando è arrivato in cima, con sua grossa sorpresa, è stato accolto dagli applausi dei passanti che si erano fermati a vedere la sua difficile scalata. E in quel momento Raj ha rinunciato ai propositi suicidi, perché aveva una nuova ragione di vita: l’arrampicata.
Da allora, Raj è diventato uno dei più grandi arrampicatori del suo paese, fino a meritarsi il soprannome di “re delle scimmie”. La sua caratteristica è la testardaggine e l’impegno: “Mi sono rotto le gambe, le mani, la testa. Ma non lascio che questo mi spezzi il cuore e mi scoraggi. Adesso non c’è più dolore nel mio cuore, perché sono tutti buoni con me. L’intero villaggio mi tratta come un figlio”. Raj infatti arrivava da un’infanzia molto difficile, con una famiglia adottiva che lo vessava e insultava continuamente.
Una delle peggiori cadute di Raj è avvenuta quasi due anni fa, quando ha deciso di compiere una scalata vicino ad una cascata: sfortunatamente, a metà del percorso ha anche iniziato a piovere, rendendo la parete scivolosa e facendo fare all’uomo una brutta caduta di diversi metri. Ma la cosa veramente incredibile è che, mentre qualunque altro scalatore si sarebbe limitato a ringraziare di essere ancora vivo, Raj si è rialzato e ha ricominciato la scalata, arrivando questa volta in cima, tra lo stupore di tutti i presenti.