Alexander Jheferson Delgado, un condannato per reati sessuali e furti del Perù, è stato catturato dalla polizia un anno dopo essere riuscito a scappare dalla prigione drogando il suo identico fratello gemello, che era venuto a fargli visita, e lasciandolo in cella al suo posto.

Il 10 gennaio 2017, Alexander Jheferson Delgado ha realizzato una delle più incredibili evasioni di prigione della storia, e la prima da Piedras Gordas, uno dei penitenziari più sicuri del Perù, in oltre 12 anni. Quel giorno, il fratello gemello di Delgado, Giancarlo, era venuto a fargli visita e gli aveva portato del cibo e delle lettere dai suoi amici Dopo averlo incontrato nell’area comune della prigione, i due fratelli di 28 anni sono andati nella cella di Alexander, dove il detenuto avrebbe offerto a Giancarlo una bibita dove erano stati aggiunti sedativi. Il ragazzo è svenuto poco dopo e si è svegliato alla vista delle guardie preoccupate che lo sorvegliavano.

Ancora intontito dai sedativi, Giancarlo Delgado ha detto alle guardie cosa era successo, ma queste si sono rifiutate di credergli. Solo dopo ripetute insistenze le autorità hanno accettato di verificare la sua identità, confrontando le sue impronte digitali con quelle che avevano in archivio. Ma questo non ha risolto i problemi di Giancarlo, dato che tutti credevano che fosse stato complice di suo fratello, e non la sua vittima. Anche se non è mai stato formalmente accusato, l’uomo è stato arrestato e indagato, sospettato di avere aiutato la fuga del fratello.

Il filmato della telecamera di sicurezza della prigione dal giorno della fuga di Alexander mostra questi che indossa i vestiti di suo fratello e tranquillamente attraversa non meno di sei posti di controllo per uscire da Piedras Gordas. Il direttore del penitenziario e diverse guardie sono stati licenziati dopo la fuga di Delgado, dato che è emerso che nessuna delle guardie ai checkpoint si era presa la briga di controllare il timbro sul braccio che viene fatto ai visitatori. Ora Alexander sconterà il resto della sua condanna, più ciò che sarà aggiunto per la sua fuga, a Challapalca, una prigione di massima sicurezza nelle Ande.

L’uomo ha giustificato la fuga e il “sacrificio” del fratello con il desiderio di vedere la madre, ma non è chiaro se abbia incontrato la donna né cosa lei possa aver detto di fronte al tentativo del figlio di fare finire il fratello in prigione al postosuo.

Per quanto riguarda il fratello Giancarlo, dice che vuole ancora bene ad Alexander, ma il perdono sarà duro considerando quello che ha dovuto passare per lui. “Ho bisogno di parlargli di quel che è successo”, ha detto a un notiziario peruviano.

 

 

 

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Catturato evaso fuggito di prigione lasciando il fratello gemello al suo posto