Una donna di San Luis Potosí, in Messico, ha adottato un metodo insolito per rientrare in contatto con l’uomo che presumibilmente l’ha messa incinta e poi ha tagliato tutti i contatti, anche bloccandola su Facebook, dopo che il test di gravidanza è risultato positivo.

Le foto di un bizzarro cartellone pubblicitario in cima a un edificio tra Mariano Jiménez Street e Salvador Nava Avenue, a San Luis Polosi, hanno fatto il giro dei social media: sul cartellone la foto di un uomo con un cappello da cowboy, con il suo nome completo e un messaggio molto personale della donna che ha affittato lo spazio. Apparentemente, questa scelta deriva dal fatto che l’uomo ha bloccato il suo numero di telefono ed il suo account Facebook.

Il grande cartellone dice: “Cercasi! Carlos Orozco, il test di gravidanza è risultato positivo, sono incinta. Mi ha bloccato su Facebook e non risponde alle chiamate. La tua amica (come mi presentavi)”.

Il cartellone pubblicitario è stato condiviso migliaia di volte sia su Facebook che su Twitter, e ottenuto copertura su vari siti di notizie in sudamerica. La maggior parte delle persone ha trovato il cartellone divertente, ma non tutti ridono. L’avvocato Juan Jesús Lozano ha dichiarato ai media locali che “alcuni cittadini considerano la città un grande bacheca di Facebook, ma non lo è, perché nel mondo reale queste cose hanno delle conseguenze”.

Maria Sanjuana Balderas Andrade, presidente della Commissione del commercio, della pubblicità e degli eventi del consiglio comunale di San Luis Potosí, ha anche detto che è “deplorevole” che i cartelloni pubblicitari siano utilizzati per mettere all’indice le persone. La questione, secondo i critici, è che l’uomo potrebbe magari non essere il vero padre, e in ogni caso l’accusa è che il cartellone abbia solo lo scopo di mettere alla gogna l’uomo, dato che sicuramente ci potevano essere metodi più pratici (come ad esempio contattare qualche suo amico).

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Cartellone pubblicitario per ritrovare l'uomo che l'ha messa incinta