Le app di incontri sono spesso criticate perché secondo qualcuno permettono una conoscenza molto superficiale, con scelte basate su foto del profilo che non sono naturali o che non rendono giustizia, e soprattutto con poca possibilità di conoscersi veramente, con dialoghi che cadono spesso nella banalità più estrema.

Una nuova app si propone di risolvere questo problema usando un approccio che vuole essere totalmente opposto. Appetence nasce con il principio di “non correre”, e invece di veloci swipe sulle foto, obbliga a conversare con l’altro. Bisogna guadagnarsi il diritto di vedere che aspetto ha l’altro proprio tramite i messaggi. E non pochi: bisogna scambiarsi almeno 100 messaggi prima di poter vedere ciascuno la foto del profilo dell’altra persona.

Ma come funziona un’app di incontri in cui non si può vedere il volto degli aspiranti partner? Al momento della registrazione si indicano un’ampia rosa di interessi, riguardo musica, cibo, film, e così via, così come dei parametri di ricerca (località, età, ecc.), e l’algoritmo vi propone dei possibili candidati.

A questo punto si inizia a chattare: le foto del profilo sono però mascherate e vengono scoperte lentamente man mano che la conversazione avanza. Qualora mettiate dei “mi piace” ai messaggi che ricevete, l’immagine viene un po’ alla volta scoperta. Dovete mettere “mi piace” ad almeno 50 messaggi ricevuti prima di poter vedere tutta l’immagine dell’altra persona. E l’altra persona a sua volta dovrà mettere un “like” ad almeno 50 vostri messaggi prima di poter vedere voi che faccia abbiate. Un processo decisamente lungo, dunque, ed è proprio questo il punto dell’applicazione.

Spiega l’ideatrice di Appetence, Camilla Forsell: “Sfortunatamente, la nostra società promuove relazioni create da legami sempre più fragili. Lo ‘speed dating’ ha fatto diventare molte persone stanche di non sentirsi speciali. Le conversazioni sono monotone e sempre uguali”

Le reazioni al momento sono state divise: c’è chi si è detto entusiasta della “ventata d’aria fresca” portata dall’app, altri che sono molto meno entusiasti, ritenendo che se è vero che l’aspetto fisico non debba essere l’unico elemento in una relazione, è anche innegabile che questo giochi un ruolo determinante nella formazione di una coppia, ed escluderlo non aiuterebbe a creare una coppia solida.

Foto: Apptence via Mashable

Loading...

Condividi la notizia

notizie.delmondo.info è un blog gratuito. In cambio ti chiediamo un favore: condividi la notizia se l'hai trovata interessante

App di incontri vi obbliga a sedurre l'altro prima di mostravi le foto