Ex professore bandito dalle scommesse: vinceva troppo

Un ex-professore di matematica inglese sarebbe stato messo al bando da diverse agenzie di scommesse, a causa del fatto che vinceva quasi sempre.
I fatti risalgono allo scorso novembre: Richard Saul, questo il nome dell’ex-professare, avrebbe vinto decine di migliaia di sterline scommettendo sulle corse di cavalli negli ultimi tre anni, ma dallo scorso novembre quasi tutte le agenzie di scommesse avrebbero iniziato a non accettare le sue puntate.
Dovrebbero accettarle [perché sono regolari], ma non lo fanno perché continuo a vincere. Non credo che lo scommettitore medio sia in grado di fare come me. A Camden Town, solo un’agenzia accetta le mie scommesse ora, e mi lasciano fare una sola giocata”, si è lamentato Saul con i giornalisti del Camden New Journal, “Negli altri posti gli operatori vanno al telefono, e dopo due minuti tornano indietro e dicono ‘non possiamo accettare questa scommessa‘”.
L’ex-professore di matematica, che si fa chiamare “Wizard of Odds” (letteralmente “Mago delle Probabilità”, ma è anche un gioco di parole con “Wizard of Oz”, il “Mago di Oz”), spiega che il motivo è legato al suo sistema statistico, che gli permette vittorie quasi certe.
Ma è davvero possibile che esista un sistema che garantisca la vittoria? In generale le scommesse (per loro natura) comportano un rischio elevato, ma sembra che nel caso del sistema messo a punto da Saul non sia così. Ma va detta una cosa importante: il merito sarebbe suo fino ad un certo punto, perché il suo sistema in realtà sfrutta un “errore” nelle quote delle corse dei cavalli assegnati da alcuni grandi bookmaker inglesi.
Saul ha iniziato a puntare quando molte agenzie hanno introdotto premi maggiorati per le scommesse di tipo “vincente o piazzato”, e in più hanno esteso il numero di piazzamenti vincenti: normalmente in Inghilterra si considerano piazzamenti vincenti quelli fino al quarto, mentre diverse agenzie hanno esteso la vincita anche al quinto piazzato, per attirare scommettitori.
L’esperto di matematica ha intuito che puntando su ogni cavallo con importi diversi aveva la possibilità di vincere in modo quasi certo, e a quanto pare sarebbe riuscito a mettere insieme un algoritmo vincente: “Mi ci vogliono circa 20 minuti per definire la puntata, e bisogna concentrarsi perché le probabilità cambiano. Non si può perdere, ma se vince il favorito non vinci molto. Il massimo che ho vinto sono state 600 sterline da una scommessa di 4.000”, racconta Saul.
Una delle maggiori agenzie di scommese inglesi ha ammesso di avere “bannato” Saul: “Matematicamente sappiamo che possiamo perdere soldi con questa promozione, ma questo dovrebbe essere distribuito tra tutti i nostri scommettitori, non ai professionisti che analizzano ogni probabilità”, si sono giustificati.
Quanto è accaduto a Saul ha fatto sollevare numerose critiche sul mondo delle scommesse inglesi, per l’arbitrarietà che talvolta sembra caratterizzare i gestori. Alcuni notano anche che una storia del genere non sarebbe probabilmente potuta accadere in paesi come l’Italia, dove il mondo delle scommesse (comprese le scommesse online) è obbligato ad una maggiore trasparenza: è però importante rivolgersi solamente a siti sicuri, monitorati e dotati della regolare licenza AAMS.

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