“Otona Maki”, letteralmente “impacchettamento degli adulti” è un metodo terapeutico giapponese che si propone di correggere la postura e alleviare i problemi di rigidità muscolare, avvolgendo il corpo in un grande pezzo di stoffa, che emula il comfort del grembo materno.

I giapponesi sono noti per il loro stacanovismo al lavoro, e questo spesso comporta problemi di postura e dolori muscolari in genere. Finora, la soluzione tipica erano i massaggi e lo stretching, ma ora c’è chi dice di avere trovato una soluzione migliore: l’Otona Maki.

Secondo chi propone questa tecnica, l’efficacia nel migliorare la postura e ridare flessibilità al corpo è più elevata rispetto alle pratiche tradizionali, anche grazie al relax di una sensazione simile al grembo materno.

L’idea è relativamente semplice: il paziente viene avvolto (in varie posizioni) in un grande lenzuolo di stoffa traspirante per sessioni di 15-20 minuti l’una. Al termine, chi l’ha provato garantisce che ci si sente ringiovaniti e rilassati.

Il concetto dell’Otona Maki è preso dalla medicina tradizionale, dove i bambini venivano spesso fasciati per aiutarli a correggere la postura, e gli inventori di questa tecnica hanno cercato di trasporre l’idea verso gli adulti.

Va detto che non tutti sono convinti dell’efficacia della pratica, e qualcuno si dice in generale poco entusiasta dell’idea di essere “mummificato”. Altri però si dicono curiosi, e anche se dubitano dell’efficacia sui problemi fisici, vorrebbero provare con mano se gli effetti di relax sono quelli promessi.

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