Arte

Ricerca: non è vero che i violinisti riescono a distinguere tra strumenti antichi e moderni

la sezione d'archi di un'orchestra

E’ opinione comune, specie tra i musicisti che certi strumenti antichi, come i famosi violini Stradivari, abbiano un suono ineguagliabile dagli strumenti moderni, anche se i primi non sempre sono trattati come meriterebbero.


Ci sono stati molti tentativi di spiegare le cause di questa presunta superiorità degli strumenti antichi, che hanno incluso le tecniche di liuteria, le colle usate, il legno, gli effetti di invecchiamento.

la sezione d'archi di un'orchestra

Ma una ricerca ha deciso di verificare il presupposto: siamo sicuri che i violini antichi sono veramente migliori? Per fare questo hanno effettuato un test “doppio cieco” su violini sia antichi che nuovi, in cui né chi suonava né chi ascoltava sapeva l’età dello strumento.

Lo studio ha coinvolto dieci famosi violinisti, a cui sono stati fatti provare 12 violini, 6 nuovi e 6 antichi (compresi 5 Stradivari). Il risultato smentisce il luogo comune: non solo i solisti non riuscivano a distinguere gli strumenti nuovi da quelli antichi, ma in 6 casi su 10 quando gli si chiedeva di scegliere lo strumento che preferivano tra quelli provati, i violinisti hanno scelto uno strumento nuovo, e in generale gli strumenti nuovi erano mediamente giudicati superiori come suonabilità, articolazione e proiezione, ed alla pari in termini di timbrica.

Sembra dunque smentita una nozione che sembrava consolidata, anche se i ricercatori sottolineano che i numeri inevitabilmente bassi dello studio non garantiscono la sua significatività statistica.

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