Arte

Uomo passa gli ultimi 50 anni a disegnare a mano la mappa di un paese immaginario

la mappa di Jerry Gretzinger

Quando Jerry Gretzinger cinquanta anni fa aveva disegnato quella mappa immaginaria, non pensava certo che le cose si sarebbero poi sviluppate in questo modo. “La mappa è iniziata come uno scarabocchio. Ho iniziato a fare dei piccoli rettangoli, e poi li ho riempiti di crocette. Ad un certo punto ho aggiunto un fiume e delle stazioni. Ma ad un certo punto ho finito lo spazio sul foglio e ne ho tirato fuori uno nuovo e l’ho affiancato. E’ lì che mi sono accorto che aveva una specie di vita propria”, racconta.


Adesso la mappa è arrivata ad essere composta di oltre 2.600 pannelli, che affiancati coprono una superficie di oltre 185 metri quadrati.

la mappa di Jerry Gretzinger

All’inizio Gretzinger ha seguito per istinto la crescita della città, aggiungendo fiumi, foreste, cimiteri, aeroporti, modificando periodicamente le mappe per tenere conto della crescita della popolazione immaginaria, con piccoli paesi che si trasformavano in città.

Ora l’uomo ha un modo piuttosto curioso di sviluppare il suo mondo: ha uno speciale mazzo di carte, ognuna con istruzioni diverse: estrae una carta dal mazzo e provvede a fare le necessarie modifiche: “Le mie mani mettono il colore sulla carta e poi mi allontano un po’ e dico ‘wow’, come se non fossi l’autore. Sono solo l’osservatore”

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