Scuola

Vietati i reggiseni con i ferretti agli esami di ammissione all’Università in Cina

reggiseno - agli esami in cina è considerato un pericoloso strumento per copiare

Gli esami di ammissione all’Università possono essere molto importanti: qualcuno arriva a dire determinanti, dato che riuscire ad entrare o meno in una certa facoltà, o in una certa Università magari prestigiosa, può condizionare poi le opportunità lavorative successive, e in un certo senso la vita. Questo è vero particolarmente in Paesi dove la “competizione sociale” è particolarmente agguerrita: e la Cina indubbiamente è uno di questi.


Oltre nove milioni di studenti quest’anno hanno partecipato ai test di ammissione alle università cinesi, e le autorità hanno attivato molte iniziative per assicurare che lo svolgimento sia regolare, e soprattutto che nessuno copi.

Come dicevamo, gli esami sono molto sentiti, e non sono poche le famiglie che spendono “patrimoni” (almeno rispetto ai salari medi del paese) per assicurarsi una stanza d’albergo nelle vicinanze della sede d’esame, o che prenotano taxi con settimane di anticipo,  in modo che lo studente arrivi fresco alla prova, ma sono molti anche che portano offerte ai templi pregando che il figlio sia ammesso all’Università. I posti disponibili quest’anno infatti sono “solo” sette milioni, e due milioni di ragazzi dovranno mettere da parte il loro sogno universitario.

reggiseno - agli esami in cina è considerato un pericoloso strumento per copiare

Questi esami (chiamati gaokao) sono sempre più criticati, per l’enorme pressione che mettono sugli studenti, e anche in quest’ottica le iniziative per assicurarne la regolarità sono decisamente notevoli.

L’ingresso della sala d’esame è dotato di metal detector per impedire che gli studenti si aiutino con iPhone o altri gadget tecnologici. Al punto che sono stati vietati i ferretti dei reggiseni, perché la forte pressione sull’esame aveva spinto qualche azienda a produrre dispositivi microscopici che potevano essere nascosti nei reggiseni facendosi scambiare per ferretti. Qualcuno aveva suggerito il divieto in toto dei reggiseni, perché possono essere usati per nascondere qualcosa.

Ma queste misure non trovano l’apprezzamento di tutti: “Parlano tanto di equità e correttezza: ma iscrizioni, educazione e lavoro sono diventati così iniqui che siamo entrati in un’era in cui il tuo destino è determinato da chi è tuo padre. Che senso ha preoccuparsi che un singolo esame sia equo?”, ha commentato un blogger.

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