Scienza e Tecnologia

Al via la sperimentazione delle guardie carcerarie-robot

Una prigione di Pohang, in Corea del Sud, sta avviando una sperimentazione per sostituire le guardie carcerarie con dei robot. Il progetto, ideato dal Ministero della Giustizia del paese, prevede che i robot pattuglino i corridoi, specie in orario notturno, con la capacità di monitorare e rilevare attività insolite, e poter fare anche da canale di comunicazione tra i detenuti e le guardie carcerarie “umane”, qualora necessario.


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I dirigenti che stanno organizzando la sperimentazione ci tengono a sottolineare che i robot “non sono in alcun modo dei terminator”: non hanno il compito di intervenire sui detenuti violenti. Piuttosto, il sistema è una sorta di evoluzione dei sistemi di telecamere a circuito chiuso, ma con “molta più intelligenza”, dato che i robot non si limitano a riprendere ma a fanno delle valutazioni. Inoltre, in caso di situazioni anomale, possono decidere di spostarsi per vedere meglio quello che sta succedendo, cosa che per una normale telecamera non è pensabile.

La sperimentazione inizierà a marzo di quest’anno.

Wired

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