Il violento nubifragio della crisi imperversa sulle vite degli italiani costretti a tagli su spese, vacanze e divertimenti di ogni sorta. Eppure c’è un settore che di questa crisi sembra riderci sopra: il gioco d’azzardo, che segna invece nuovi record.

A luglio dell’anno passato è stato legalizzato il poker cash, molti casinò online hanno ottenuto l’autorizzazione dall’AAMS e gli italiani non se lo sono fatti ripetere due volte, hanno abboccato all’amo ed ora sono in coda nelle ricevitorie per acquistare gratta e vinci, scommettere sul calcio e, sempre di più, davanti al computer su qualche sito di poker online.

Le cifre dell’Agipro parlano chiaro: degli oltre 76 miliardi di euro giocati nel 2011, 56 sono ritornati nelle tasche degli scommettitori. Ciò significa che circa 20 miliardi di euro hanno rimpinguato le piangenti casse dell’erario con un incremento massiccio rispetto al 2010. La sostanza è che la maggior parte degli italiani colta dalla febbre del gioco d’azzardo si è impoverita, eppure il vizio del gioco continua a sedurre, anche perché pubblicità e campagne promozionali riescono abilmente ad alimentare l’illusione che basti un bacio della dea bendata per trasformare la vita in una vacanza perenne, lontana da ristrettezze e fatiche lavorative.

In tempi di crisi si gioca di più, bastano pochi euro per acquistare un gratta e vinci o pagare il buy-in di uno dei tanti siti di poker e sperare. I cinque, dieci euro per una scommessa o un gratta e vinci si riescono a trovare, basta tirare ancor più la cinghia, fare qualche altra piccola rinuncia e sperare. E la speranza è l’ultima a morire. Di tutti i giochi presenti nel mercato del gambling le new slots e le videolotteries fanno la parte del leone, anche se a ben guardare hanno un payout piuttosto basso. È il buon senso che dovrebbe spingere a star lontano alle macchinette mangiasoldi da bar, le cui vincite massime sono piuttosto basse e non sono previsti jackpot, eppure un vero e proprio esercito di giocatori si è fatto ipnotizzare da rulli di fragole, ciliegie e di carte da gioco.

Prosegue anche il successo del poker, soprattutto nella nuova variante cash dove possono girare ingenti somme di denaro, che sta da qualche anno coinvolgendo gli under 30. Calano Win for life e Superenalotto, i cui anni di gloria paiono terminati. Ma questo non ferma certo il comparto del gambling che offre infinite possibilità di spendere con giochi sempre più sofisticati o con grandi classici ripresi per il web, come la briscola online e gli scacchi, da qualche tempo approdati nel mercato real money. Lo Stato italiano ringrazia sempre.

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Contro la crisi, gli italiani puntano sul gioco d'azzardo