Economia e Finanza

I conti correnti in Italia costano in media 107 Euro l'anno (o 253?)

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Il prezzo dei conti correnti in Italia sarebbe, secondo una stima dell’Unione Europea, intorno ai 253 Euro all’anno (per arrivare però, in caso di utilizzo di servizi finanziari “avanzati” anche a punte di oltre 800 Euro). Numeri che hanno sollevato polemiche da parte dell’ABI, che sostiene che invece il costo medio sia ben inferiore, e cioè di 107 Euro annui, decisamente più in linea con la media europea:  “Le dichiarazioni riportate a Bruxelles – ha dichiarato il Presidente dell’ABI – fanno riferimento a modalità di confronto e a cifre errate, perché calcolate includendo servizi, come quelli di finanziamento che esulano dal conto e commissioni ormai superate. Il mercato è inoltre dominato dai conti a pacchetto, generalmente basati su un numero illimitato di operazioni. In Italia le banche sono convenienti e trasparenti”.
In realtà, a prescindere dalla correttezza o meno di uno o dell’altro metodo di calcolo,  bisogna però riconoscere anche le “colpe” dei clienti delle banche. Infatti, costi elevati vengono spesso accettati passivamente, senza valutare se vi siano alternative più convenienti, e spesso questo avviene per pigrizia. Certamente, ci sono casi particolari ed in ogni caso le banche si sono spesso  caratterizzate per aver operato “in regime di confusopolio“, ma è vero che se da un lato molti in Italia rinunciano a cambiare (secondo le valutazioni dell’ufficio della Commissaria Europea alla tutela dei consumatori) sopratttutto per timore di costi nascosti, è anche vero che se è vero che solo il 9% dei correntisti ha cambiato sportello negli ultimi due anni, è sintomo di una preoccupante  incapacità di curare i propri interessi, che peraltro comporta anche una riduzione della “pressione” del mercato sui prezzi praticati dalle banche. Tanto più che, evidenzia lo stesso Faissola di ABI, è in crescita il numero di conti correnti il cui costo è ben sotto i 100 Euro all’anno, e che offrono servizi “pacchettizzati” senza, o con pochi, costi variabili, e quindi in molti casi la possibilità di risparmiare è tutt’altro che utopica.
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