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Perché è importante controllare l'inflazione prima di incentivare la crescita

La preoccupazione maggiore della Banca Centrale Europea è l’inflazione, anche a costo di non supportare la crescita. E’ una politica corretta? Non manca chi sostiene che sarebbe più importante invece incoraggiare la crescita anche a costo di un’inflazione elevata. Ma questa è un’idea che può essere pericolosa: l’inflazione è un problema che “in generale” ha la precedenza.


Infatti è inutile avere una crescita elevata se poi questa crescita è “mangiata” dall’inflazione. Con una banalità, non serve a niente guadagnare il 10% in più se poi i prezzi salgono del 10%. E a maggior ragione se il prezzo da pagare per una crescita del 3% fosse un’inflazione al 4% (numeri che non sono poi così “folli”), probabilmente non staremmo facendo un buon affare. Senza contare le problematiche che l’inflazione “di per sé” comporta.

Certo, abbiamo semplificato molto, la questione è un po’ più complicata di così, ma attenzione a chi suggerisce “crescita a tutti i costi”.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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4 commenti

  • >> Infatti è inutile avere una crescita elevata se poi questa crescita è “mangiata” dall’inflazione. <> Con una banalità, non serve a niente guadagnare il 10% in più se poi i prezzi salgono del 10%. <> E a maggior ragione se il prezzo da pagare per una crescita del 3% fosse un’inflazione al 4% (numeri che non sono poi così “folli”), probabilmente non staremmo facendo un buon affare. <> Senza contare le problematiche che l’inflazione “di per sé” comporta. <

  • >> Infatti è inutile avere una crescita elevata se poi questa crescita è “mangiata” dall’inflazione. <> Con una banalità, non serve a niente guadagnare il 10% in più se poi i prezzi salgono del 10%. <> E a maggior ragione se il prezzo da pagare per una crescita del 3% fosse un’inflazione al 4% (numeri che non sono poi così “folli”), probabilmente non staremmo facendo un buon affare. <> Senza contare le problematiche che l’inflazione “di per sé” comporta. <

  • Grazie delle precisazioni: ovviamente i post voleva fare una considerazione banale indirizzate ai lettori che hanno meno comprensione di alcuni meccanismi.

    Comunque, probabilmente hai ragione che è meglio comunque evitare semplificazioni tali da diventare imprecisioni.

    Per ultimo, la premessa implicita del post è che l’inflazione è inevitabilmente misurata in modo impreciso (o se preferisci, è un “indicatore” che può descrivere solo in modo parziale l’andamento dei prezzi), e tendenzialmente sottottostimata (dato che in generale tende ad aumentare di più il prezzo dei prodotti/servizi la cui domanda è maggiormente rigida). Di conseguenza, in uno scenario di questo tipo, la crescita in termini reali tenderebbe ad essere sovrastimata.

  • Grazie delle precisazioni: ovviamente i post voleva fare una considerazione banale indirizzate ai lettori che hanno meno comprensione di alcuni meccanismi.

    Comunque, probabilmente hai ragione che è meglio comunque evitare semplificazioni tali da diventare imprecisioni.

    Per ultimo, la premessa implicita del post è che l’inflazione è inevitabilmente misurata in modo impreciso (o se preferisci, è un “indicatore” che può descrivere solo in modo parziale l’andamento dei prezzi), e tendenzialmente sottottostimata (dato che in generale tende ad aumentare di più il prezzo dei prodotti/servizi la cui domanda è maggiormente rigida). Di conseguenza, in uno scenario di questo tipo, la crescita in termini reali tenderebbe ad essere sovrastimata.