Motori Scienza e Tecnologia

Arriva l’auto che si ripara da sola

Le auto del futuro diventano sempre più intelligenti. Una prova di quello che ci attende tra qualche anno arriva dagli scienziati del Centro Ricerche e Sviluppo GM di Warren, nel Michigan, che hanno compiuto un importante passo avanti nell’impiego di materiali intelligenti e dal 2010 saranno disponibili per l’industria automobilistica. Questi nuovi componenti sono formati da leghe e polimeri dotati di “memoria”, ovvero capaci di mutare forma, robustezza e resistenza se sottoposti a calore, sforzi, campi magnetici o corrente elettrica. In parole povere ciò significa di ottenere molte parti degli autoveicoli che possono “ricordare” e recuperare la loro forma originale.


Attuatori e sensori realizzati con questi materiali hanno il potenziale di migliorare le prestazioni, i consumi e perfino il comfort e la praticità degli autoveicoli e possono dare importanti vantaggi, se utilizzati al posto dei tradizionali dispositivi, in quanto permettono di ridurre il peso del veicolo, le dimensioni e la complessità delle componenti, migliorando al tempo stesso la flessibilità, la funzionalità e l’affidabilità dell’intero progetto.

Per comprendere meglio la portata di queste applicazioni basti pensare alla possibilità di realizzare superfici attive, come spoiler e prese d’aria, capaci di autoregolarsi per gestire i flussi d’aria, migliorando l’aerodinamica e le prestazioni, così come chiusure del cofano, delle porte e del cassetto porta-oggetti che possono facilitare l’accesso all’interno dei rispettivi vani. Altra applicazione che potrebbe sembrare banale, ma non lo è affatto, potrebbe essere quella dei paraurti, parti esposte a continui colpi e facilmente ammaccabili, che con questi materiali sarebbero in grado di autoripararsi.

Attualmente la General Motors ha più di 175 progetti brevettati o sottoposti a brevetto negli Stati Uniti che sono il frutto del lavoro di ricerca e dello studio di applicazioni nel campo dei materiali intelligenti. Prepariamoci quindi a un futuro in cui l’auto potrebbe anche cambiare “forma” in base ai nostri desideri. (m.r.)

Repubblica.it – Motori

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