Ci sono prove che i brontosauri erano contemporanei degli uomini primitivi 3.700 anni fa: lo dice il Libro di Giobbe, scritto 300 anni dopo il Diluvio universale. Altri reperti indicano che i tirannosauri erano ancora vivi 10 mila anni fa e ci sono impronte fossili di piedi umani tra quelle attribuite ai grandi sauri. La risposta è una sola: Dio, dopo averli creati insieme a tutte le altre creature terrestri il Sesto giorno, volle salvare i dinosauri che, a coppie di cuccioli (data la loro mole), salirono insieme a Noè sull’Arca. Si estinsero dopo il ritiro delle acque, quando 110 anni dopo il Diluvio le condizioni climatiche erano molto cambiate e la caccia e lo sviluppo dell’agricoltura li fecero sparire. Gli uomini erano contemporanei dei dinosauri, questi sono infatti nominati 25 volte nel Vecchio Testamento sotto il nome ebraico di «tanniym» (tradotto con «grandi lucertole», «grandi draghi» o «mostri del mare»). Non compare nelle moderne traduzioni della Bibbia solo perché il termine dinosauri appare per la prima volta nella letteratura scientifica nel 1842, mentre le prime traduzioni della Bibbia dal latino sono più antiche di circa 500 anni.
La riproduzione di un teschio di tirannosauro al museo di Eureka Springs (dal sito del museo)
Questa «verità scientifica e teologica inconfutabile» è sostenuta in un museo di storia naturale aperto al pubblico lo scorso 29 aprile a Eureka Springs, in Arkansas (lo Stato di Bill Clinton), negli Usa. Il museo fa parte di un parco a tema cristiano tradizionalista (The Great Passion Play) fondato 40 anni fa dal pastore protestante Gerald L. K. Smith, che il settimanale «Time» indica come «uno zelota di estrema destra e noto antisemita». Il parco, che ha come principale attrazione la sacra rappresentazione della passione e della morte di Cristo e la statua bianca di Gesù a braccia aperte (tipo Gesù del Corcovado Rio de Janeiro) alta 20,5 metri, è stato visitato finora da oltre 7 milioni di persone.

Il museo di storia naturale appena inaugurato completa l’opera intrapresa dalla Creation Truth Foundation-Ctf (Fondazione per la verità della Creazione) per l’interpretazione letterale del racconto biblico. Secondo la Ctf «il Vecchio e il Nuovo Testamento sono ispirati dal Divino e quindi infallibili in tutti i temi che trattano: scientifici, storici, morali e teologici». Quindi per il Ctf, negare la verità dei Sei giorni della Creazione, il Diluvio universale, la Torre di Babele e tutto ciò che contiene il libro della Genesi, significa negare dalla radice l’intero cristianesimo con inevitabili gravi conseguenze: la perdita dell’etica ebraico-cristiana e il neo-paganesimo che si è impadronito dell’Occidente (e in particolare degli Stati Uniti) sotto il totale dominio delle teorie evoluzioniste materialiste che non hanno alcuna base scientifica, come affermato nel sito Ctf diretto dal presidente e fondatore G. Thomas Sharp.

Per sostenere le tesi creazioniste, il museo di Eureka Springs («l’unico del genere nel mondo cristiano», viene spiegato) è diviso in cinque sezioni: il Paradiso terrestre, la Torre di Babele, l’era glaciale, il Diluvio universale, i dinosauri. Il museo ha commissionato la realizzazione delle repliche esatte di dieci scheletri di dinosauri e altri rettili marini e di nove crani basandosi sui reperti paleontologici conservati nei principali musei e fondazioni tra cui lo Smithsonian di Washington

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/05_Maggio/04/museo.shtml

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Aperto in USA il primo museo creazionista di scienze naturali