Archive for February, 2007

Feb 28 2007

Perforatore di torte o killer dei topi: i cento lavori più orrendi del mondo

Published by news under Mondo, Soldi

L’accatastatore di libri religiosi è un lavoro. Se siete interessati rivolgetevi alle librerie cristiane: verrete pagati sei euro l’ora. Il selezionatore di pillole è un lavoro, anche se non ci avete mai pensato, e non esiste un curriculum preciso: ma anche le pillole vengono male, e con quello che costano le case farmaceutiche esigono pacchetti intonsi e perfetti. Anche il controllore nelle fabbriche di patatine fritte è un lavoro, anche se non ci sono annunci sui giornali. Viene pagato 8 euro l’ora, e consiste nel togliere da un rullo trasportatore tutte le patatine macchiate o difettose.

La rivista inglese “The Idler” ha tenuto per anni una rubrica, aperta ai lettori, in cui si potevano descrivere i propri lavori, orridamente normali o straordinariamente terrificanti. Ora cento di quelle storie sono state raccolta nel libro “Cento lavori orrendi”, in uscita per l’Einaudi (11 euro). Il libro racconta gli sforzi e la miseria, le gag e la ribellione di chi, per un mese o un anno, ha lavorato come “perforatore di torte”, come “postino”, come “telefonista hard”, come “ammazza salmoni”, come “benzinaio di notte”, come responsabile di una fabbrica di cerini, come “sterminatore di roditori”, come controllore di carte di credito o editore di mail spazzatura. Se credete che il vostro lavoro sia frustrante, comprate questo libro.

“Con qualche piccola eccezione, il mondo del lavoro” spiega Tom Hodgkinson, direttore di “The Idler”, “è caratterizzato da noia esasperante, invidie ridicole, molestie sessuali, solitudine, arroganza, stress”. Le storie che abbiamo raccolto possono essere una lettura esilarante: vi faranno ridere, vi faranno piangere. Forse vi consoleranno”.

Racconta l’allevatore di larve: “Il primo giorno di lavoro lo passai nella fosse dei vermi: una specie di piscina olimpionica, piena di carcasse marcescenti di animali e pesci, su cui crescevano le larve. Indossavo una tuta e gli stivaloni, e il mio compito era stare dentro la vasca, e girare ogni tanto con il badile le larve”. Racconta l’esaminatrice di sperma: “tutti i giorni esamino, più o meno, quattrocento campioni di sperma, per diagnosi o varie. A parte la coltura, che è già abbastanza disgustosa, l’esame che più detesto è ‘l’analisi del seme’. Risucchio tutto con una pipetta e lo risputo più volte nel contenitore: l’odore che ne esce è nauseabondo”.

Il telefonista hard lavora da mezzanotte alle sei del mattino, per 14 euro l’ora, e questa è la sua storia: “il posto era squallido, ricevetti un manuale d’istruzioni e una postazione telefonica. Il manuale conteneva delle perle di saggezza tipo la “lista delle cose che un uomo vuole sentirsi dire” e nelle prime dieci spiccava: “sto aprendo le natiche per te”. Ho resistito qualche settimana, ma ci sono ragazze che lavorano lì da sei anni”.

Secondo il Dipartimento dell’Industria il 16 per cento di tutti i lavoratori a tempo pieno, lavora più di sessanta ore alla settimana. E’ quella che in Giappone viene chiamata la “Karoshi Zone”, la zona della morte da super lavoro. Secondo un sondaggio inglese, due lavoratori su tre preferirebbero una riduzione dell’orario di lavoro ad una vincita alla lotteria. Più che il gratta e vinci, insomma, vale il caro vecchio sciopero.

di CARLOTTA MISMETTI CAPUA

Repubblica.it

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Feb 24 2007

Sposi per scherzo, la legge li “incastra”

Published by news under Vita di coppia

Viaggetto in America, sosta a Las Vegas. Sono due amici, un uomo e una donna trentenni, che pianificano la gita oltreoceano, e partono.

Ne hanno parlato tanto, si sono programmati le tappe, sono amici da tanto tempo e vogliono realizzare il sogno comune.

Spesso la tv trasmette filmati con le cerimonie di matrimonio pazzesche che si tengono a Reno o a Las Vegas, luoghi certamente non noti per la sobrietà. Là ci si sposa vestiti da indiani, a cavallo, o con gli abiti di un’altra epoca; ci si sposa con riti collettivi o con il surf ai piedi ma non per questo i matrimoni sono meno validi. E mentre in Nevada ci si sposa magari con un giudice vestito come Elvis Presley, a Las Vegas c’è un «Wedding Center» (centro matrimoniale) che vanta di aver coniugato firme fantastiche; se ci si sposa là, i nomi finiranno in una lista vicini a quelli di star internazionali.

I due amici avevano visto i film e a Las Vegas vogliono vedere da vicino. Quando sono lì prendono la decisione, credendo che sia un gioco: ci sposiamo per finta, finiamo nella lista e torniamo a casa con i nomi vicini, magari, a quelli di Frank Sinatra o Fred Astaire o Michelle Pfeiffer.

Ma il fatto è che il Wedding Center non scherza per niente: i matrimoni li celebra un ufficiale dello Stato, che ha tutta l’autorità che in Italia avrebbe un sindaco, e il matrimonio viene trascritto anche all’estero. Quando i due tornano a casa, e dopo mesi scoprono cos’è successo, e che risultano sposati, c’è lo shock: e adesso?

Non c’era altro da fare che rivolgersi ad un legale e chiedere l’annullamento al giudice Ciriotto, spiegando di non aver mai avuto intenzione di sposarsi, spiegando di essersi comportati da buontemponi. Ieri il Procuratore della Repubblica Antonio Fojadelli ha dato il suo parere favorevole allo scioglimento del vincolo e ora sarà il giudice civile a decidere e provvedere.

Il fatto è avvenuto alla fine dell’estate scorsa, la richiesta è quella di dichiarare inesistente il matrimonio effettuato per gioco.

Ma, e in America? Pare che finora i due non si siano posti il problema: se entreranno negli Usa sposati con altri, verranno considerati bigami? E potrebbero andare incontro a qualche guaio? Se uno dei due volesse sposarsi e viaggiare negli States, in futuro, farà bene a porsi il problema.

Antonella Federici

Il Gazzettino

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Feb 23 2007

Gira per Manhattan vestito da Bush: “Prendetemi a calci”

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NEW YORK - I cittadini di New York avranno la possibililità , nelle prossime 72 ore, di prendere a calci nel didietro il loro presidente: non il George W. Bush vero, ma un suo sosia, interpretato dall’attore britannico Mark McGowan, che ha deciso di mettere in scena per le vie di Manhattan questo insolito, e forse anche un po’ masochistico, spettacolo di piazza.

Con una maschera di gomma identica al volto dell’inquilino della Casa Bianca, l’artista gira con un cartello che indica il suo posteriore (imbottito di cuscini) e che semplicemente chiede “prendetemi a calci”. Il debutto dello spettacolo è stato seguito da alcuni compagni dell’attore: diversi passanti si sono fermati e lo hanno preso a calci. “Mi sono sentito veramente bene a dare una pedata a Bush”, ha raccontato ad esempio Casmirr Sharp, 52, del Queens. “Bush in realtà merita di peggio”, ha aggiunto. Tra coloro che non si sono lasciati sfuggire l’occasione di sfogare la propria ira contro il presidente vi è stato anche un poliziotto, in servizio per le vie della metropoli. Lui, però, ha preferito mantenere l’anonimato.

Swisspolitics.org

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Feb 21 2007

Rissa tra chirurghi in sala operatoria

Published by news under Ospedali e sanità

Era entrato in sala operatoria per una semplice appendicite si è ritrovato in mezzo a una rissa tra i chirurghi. I due medici hanno abbandonato il bisturi per darsela di santa ragione. Il singolare episodio è accaduto a Belgrado (Serbia). A salvare il povero paziente è stato un terzo specialista che ha portato a termine da solo (e con successo) l’operazione. La direzione della clinica serba ha aperto un’inchiesta.

Tutto è cominciato quando il chirurgo Spasoje Radulovic, impegnato nell’intervento di asportazione dell’appendice, è stato aggredito all’improvviso da un collega, Dragan Vukanic, piombato come una furia in camera operatoria. L’aggressore, spinto a quanto pare da futili ragioni personali, ha preso il collega per un orecchio, schiaffeggiandolo per poi allontanarsi tranquillamente.

Il medico è stato immediatamente inseguito da Radulovic, che non ci ha pensato due volte ad abbandonare il paziente sdraiato sul lettino operatorio in attesa dell’intervento. Mentre i due medici si prendevano a cazzotti, il malato è stato salvato da un terzo specialista che ha concluso l’operazione. Grave l’imbarazzo della direzione della clinica belgradese che ha promesso l’apertura di una severa inchiesta.

TgCom

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Feb 19 2007

Israele: sesso in autostrada sulla corsia di sorpasso, donna multata

Published by news under Sesso, Trasporti

GERUSALEMME - In Israele una donna è stata multata per aver fatto l’amore in auto. Il fatto è che lei ha bloccato la vettura sulla corsia di sorpasso di un’autostrada a nord dello svincolo di Raanana, nella zona di Tel Aviv, costringendo le altre automobili a pericolose manovre per evitare incidenti oltre a creare code e intasamenti.

La polizia, che ha colto lei e il compagno in «atteggiamento inequivocabile» (come dicevano una volta i rapporti delle forze dell’ordine), ha multato entrambi di 1.000 shekel a testa (182 dollari) per aver messo a rischio la propria incolumità e quella degli altri automobilisti.
18 febbraio 2007

Corriere.it

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Feb 18 2007

Da tre settimane, cinquanta singhiozzi al minuto

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ST.PETERSBURG (Florida, Stati Uniti) - Da oltre tre settimane ormai Jennifer Mee, che abita in una piccola e tranquilla cittadina dello stato della Florida, non riesce a darsi pace. Continua a singhiozzare - 50 volte in un minuto.

Se il singhiozzo è considerato dai più un fenomeno del tutto normale, che si risolve in pochi minuti, non è così per la teenager americana. Nelle ultime tre settimane Jennifer è ricorsa a tutti i metodi di cura tradizionali.
I medici sono perplessi e la madre ha decisa di rivolgersi ai media: «Aiutate mia figlia». Nel giro di pochi giorni dai blog e via mail sono arrivati centinaia di consigli, tutti finora inutili. Anche i dottori che l’hanno visitata si sono trovati di fronte ad un rebus.

Il 23 gennaio scorso è cominciato il calvario della quindicenne; come ogni giorno si è svegliata per andare a scuola e d’improvviso ha cominciato a singhiozzare senza più fermarsi. Solamente quando va a dormire di notte, e con l’aiuto di Valium, il disturbo cessa, ma solo momentaneamente. Cardiologi, pediatri e neurologi hanno provato di tutto: test del sangue, tomografia computerizzata, risonanza magnetica e diversi medicinali. Da oltre 25 giorni non va a scuola e non riesce a mangiare normalmente. Ingerire rapidamente acqua a piccoli sorsi, prendere un cucchiaino di aceto, favorire uno starnuto, inghiottire rapidamente un cucchiaino di zucchero o prendere un cucchiaio di succo di limone puro: la madre ammette di aver provato tutti i metodi tradizionali.

PRONTI A TUTTO Dopo che oltre una dozzina di medici non sono stati in grado di risolvere il problema, la madre Rachel Robidoux si è rivolta alla stampa locale ed in pochi giorni anche quella nazionale riportava la curiosa quanto seria notizia: ed in effetti sono arrivate centinaia di chiamate - la maggior parte con i soliti “rimedi della nonna” - in questo caso però inefficaci. «Al momento siamo pronti a tutto», ha detto Robidoux alla “St. Petersburg Times”. «Nel frattempo diversi chiropratici hanno già offerto a Mee il loro aiuto; così come specialisti in agopuntura e in ipnosi. Abbiamo provato di tutto, consultato ogni genere di libro», ha ripetuto la madre anche alla Fox di Tampa Bay ma finora il fastidioso e “ostinato” singhiozzo non sembra arrestarsi.

Il singhiozzo è un fenomeno dovuto a contrazioni ripetute e involontarie del muscolo diaframma, il muscolo che si contrae durante l’inspirazione e si distende durante l’espirazione. Il tipico suono “hic”, che si ripete in modo ritmico e continuo per alcuni minuti, è dovuto al fatto che ogni contrazione del diaframma si conclude con una brusca chiusura della valvola che separa l’apparato respiratorio da quello digerente.

Corriere.it

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Feb 17 2007

Cartolina spedita nel 1917 arriva adesso

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Una cartolina spedita il 5 novembre 1917 dal soldato inglese Walter Butler è stata recapitata alla figlia Joyce adesso, 90 anni dopo. il 5 novembre 1917. Ai militari britannici al fronte durante la I Guerra Mondiale venivano consegnate cartoline con alcune basilari informazioni prestampate (come ’sto bene’, ’sono ferito’, ‘torno alla base’): il militare cancellava quelle che non gli interessavano, e lasciava il messaggio desiderato seguito solo da firma e data. Walter lasciò scoperte le scritte “sto abbastanza bene. Lettera più lunga alla prima occasione. Non ho ricevuto lettere da tempo”. La cartolina era indirizzata alla moglie di Butler, Amy, morta nel ‘74 a 81 anni. Joyce Butler ha 86 anni.

Repubblica.it

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Feb 14 2007

La verità in una moneta: Antonio e Cleoptara erano brutti

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Una moneta dell’anno 32 avanti Cristo, posseduta da un antiquario di Newcastle e destinata ora alla collezione permanente del Great North Museum che aprirà nel 2009, svela il vero volto di Antonio e Cleopatra. La celebre coppia di amanti, che nell’immaginario collettivo ha le affascinanti fattezze cinematografiche di Liz Taylor e Richard Burton, nella realtà era decisamente bruttina. La regina egiziana sulla moneta appare con un mento sporgente, labbra sottili e un nasone pronunciato. Il condottiero romano è ritratto invece con occhi sporgenti, un collo taurino e il naso adunco.

Repubblica.it

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Feb 14 2007

San Valentino, coprifuoco a Bangkok: si temono disordini e sesso giovanile

Published by news under Mondo, Sesso, Vita di coppia

Se i minorenni tailandesi pensavano di uscire per una serata romantica di San Valentino, la polizia locale gli ha fatto una brutta sorpresa. Le autorità hanno decretato il coprifuoco notturno nella città di Bangkok a partire dalle 22 perché preoccupata dalla folla di giovani e dai disordini che potrebberero essere causati dalla festa degli innamorati. Curiosamente uno dei timori è che la maggior parte degli adolescenti voglia perdere la verginità.

Questa paura sarebbe stata fomentata da un sondaggio, pubblicato la settimana scorsa, secondo cui i due terzi degli interpellati, tutti giovanissimi, vorebbero perdere la propria verginità nel giorno dedicato ali innamorati. Tutti i minorenni che saranno pescati in strada dagli agenti dopo le 22, ha ammonito il vice comandante della polizia di Bangkok, saranno riaccompagnati a casa o condotti al più vicino commissariato, dove attenderanno l’arrivo dei propri genitori.

“L’amore è una cosa bellissima ma non implica, a quell’età, l’attività sessuale - ha bacchettato l’alto dirigente di polizia - I nostri ragazzi farebbero meglio a concentrarsi sullo studio e sui lori doveri a scuola”.

TgCom

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Feb 11 2007

Sesso in aereo con attore: hostess rischia licenziamento

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LONDRA - L’attore Ralph Fiennes è finito al centro di una storia a luci rosse: nella toilette di un Boeing 747 della Qantas in volo tra l’Australia e l’India avrebbe fatto l’amore con una hostess. Secondo il ‘Mail on Sunday’ e altri pettegoli tabloid londinesi l’hostess - una ex-poliziotta australiana di 38 anni, Lisa Robertson - è stata sospesa dal lavoro senza paga dalla Qantas che sta indagando sull’accaduto e minaccia di licenziarla.

In una deposizione scritta la donna sostiene che il 25 gennaio scorso durante un volo da Darwin a Bombay ha avuto modo di conoscere e simpatizzare con l’attore inglese quarantaquattrenne che ad un certo punto l’ha seguita in una toilette. “Gli ho spiegato - si difende la hostess - che era una cosa inappropriata e gli ho chiesto di uscire. Mister Fiennes ha incominciato a fare l’innamorato e dopo poco tempo l’ho convinto a lasciare la toilette. Poi sono uscita anch’io. Nessun passeggero si è reso conto dell’incidente. In alcun modo ho compromesso il nome o la reputazione della Qantas”.

Non è chiaro in base a quali prove la Qantas sospetti che la hostess e Fiennes abbiano ripetuto a diecimila metri d’altezza una delle più celebri scene del film ‘Emmanuelle’ ma l’ex-poliziotta, residente a Sydney, sostiene che con il divo non ha usato alcun trattamento di favore: “Credo che sia compito del personale di volo essere amichevole, naturale e disponibile con tutti i passeggeri. Nei viaggi intercontinentali è normale costruire un rapporto con i passeggeri”.

In apparenza la hostess è stata denunciata da un altro membro dell’equipaggio che ha sentito strani rumori provenienti dalla toilette dalla quale ha poi visto uscire prima lui e poi lei.

Repubblica.it

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