Jun
23
2003
Doveva essere una pecora preziosa, quella rubata in una fattoria di Ovalle a nord di Santiago del Cile, da un trentunenne armato fino ai denti che, sorpreso da una guardia di sicurezza col corpo del reato in braccio, gli ha scaricato addosso 1600 colpi di pistola. Il tizio, convinto di essere Rambo, ha urlato, agitando poi un machete, che era suo diritto prendere quella pecora. La polizia, accorsa sul posto ha infine arrestato lo squilibrato.
Un poliziotto ha affermato che il ladro diceva di aver trovato le armi, due mitragliatori M16, in una cava abbandonata, e che era il suo destino usarle. L’uomo, come riferisce il militare, era alquanto infervorato per la sua impresa e ha sparato diverse volte alle forze armate per tentare di bloccarle. Solo dopo 7 ore i poliziotti sono riusciti a convincere il pazzo a cambiare idea e ad arrendersi.
http://www.tgcom.it/ArticoloTgCom/articoli/articolo130260.shtml
Condividi
Jun
17
2003
In base alla tesi dell’accusa, avrebbe indotto una donna alla quale aveva elevato una multa per divieto di sosta, a concedergli prestazioni sessuali. In pratica, sempre secondo la tesi accusatoria, le avrebbe prospettato che se avesse acconsentito alle sue richieste avrebbe annullato il verbale. La donna rifiutò.<br>La Gazzetta del Mezzogiorno
Condividi
Jun
16
2003
Una pattuglia di polizia lo aveva fermato mentre sconvolto e furibondo prendeva a calci alcune auto in Borgo Cavalli. Quando gli agenti gli hanno chiesto le generalità non ha esitato: “Sono Dio”. L’uomo è finito in psichiatria.<br>La Tribuna di Treviso
Condividi
Jun
12
2003
Meglio le quattro sbarre che le quattro mura casalinghe. Sono bastate 24 ore di presunta libertà trascorse con la moglie e la suocera perchè A. D’A., di Campobasso, si convincesse che la prigione è la vera libertà.<br>Il Tempo
Condividi
Jun
03
2003
Gli fu tolta la calotta cranica, perchè venisse custodita in una cella frigorifera, in attesa di essere reimpiantata al paziente, una volta che l’ematoma si fosse riassorbito. Quando però è arrivato il momento l’osso non c’era più, i medici furono così costretti a impiantare una calotta in titanio.<br>La Tribuna di Treviso
Condividi
Jun
03
2003
Probabilmente il malfattore l’avrebbe fatta franca: dopo aver sottratto la cassetta delle offerte da una chiesa, si stava infatti allontanando indisturbato quando, per il peso eccessivo, ha pensato bene di farsi aiutare da due carabinieri che, insospettiti dal singolare contenitore, hanno fiutato il furto e arrestato l’uomo.Il Gazzettino
Condividi