Un ragazzo trevigiano, per anni bersaglio degli amici che lo avevano bollato come “uno che porta jella”, è riuscito ad ottenere giustizia, ottenendo un decreto penale di condanna nei confronti dei ragazzi che lo perseguitavano. Da quando era nata la diceria lo evitavano anche tutte le ragazze della città.<br>La Tribuna di Treviso