Una squadra di calcio di dilettanti in Irlanda è finita al centro delle polemiche per aver finto la morte di uno dei suoi giocatori per poter posticipare una partita.

Il Ballybrack FC avrebbe dovuto giocare contro Arklow Town nella Leinster Senior League irlandese, ma la partita è stata rinviata dopo che i rappresentanti del Ballybrack hanno annunciato che uno dei giocatori stranieri del club, lo spagnolo Fernando Nuno la Fuente, era morto in un terribile incidente stradale. L’intera lega è rimasta scioccata dalla notizia, e il lutto ha colpito tutti: si sono tenuti minuti di silenzio prima dell’inizio di tutte le altre partite, i giocatori hanno indossato bracciali neri in ricordo di La Fuente, e alcune squadre hanno espresso le loro condoglianze sui social media. Ma lo shock della morte del giocatore era nulla in confronto allo shock che tutti hanno avuto quando si è scoperto che La Fuente in realtà non era morto, ma
era semplicemente tornato in Spagna.

I funzionari della lega hanno scoperto che la presunta morte di Fernando Nuno la Fuente era stata una scusa per rinviare la partita. Le cose sono venute a galla quando la Lega si è messa in contatto con il club di La Fuente per vedere se c’era qualcosa che potevano fare per aiutare, e per avere un contatto con la famiglia per fare avere le loro condoglianze. Le risposte del Ballybrack hanno però generato molti sospetti. All’inizio la squadra ha sostenuto che il cadavere era stato seppellito in Spagna, paese natale del giocatore, ma la cosa era strana per i tempi fin troppo rapidi di questa presunta sepoltura.

Alla fine, i funzionari della Ballybrack FC non hanno avuto altra scelta che ammettere la verità: La Fuente stava benissimo, e semplicemente era tornato in Spagna. La squadra ha fatto le sue scuse, ed il segretario del club ha rassegnato le dimissioni, anche se non è chiaro di chi fosse stata l’idea di annunciare la morte del giocatore per rinviare la partita.

Fernando Nuno la Fuente è stato poi raggiunto dai giornalisti, ed ha ammesso che qualcuno nel suo ex club gli aveva detto che avrebbe potrebbe sentire notizie di lui coinvolto in un incidente. Ma ha anche aggiunto che pensava “incidente” significasse qualcosa di minore, non di morte. “Pensavo che sarei avrebbero detto che mi ero rotto una gamba o qualcosa del genere”, ha spiegato.

Secondo il giocatore, il motivo del desiderio di rinviare la partita sarebbe stato soprattutto logistico, perché gli altri giocatori avevano problemi a giocare quel giorno. “Non giocano a calcio professionalmente. La maggior parte di loro ha un lavoro normale e alcuni di loro lavorano nel Regno Unito [la squadra è irlandese, NdR]. Penso che questo fosse il problema. Non era niente di importante”.

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Squadra di calcio finge la morte di un giocatore per rinviare la partita